Supermarket Inter, da Podolski a Brozovic

A un paio di mesi dall'inizio del secondo ciclo di Mancini all'Inter, tutto appare più chiaro. Strategie per il presente ma che coinvolgono anche la prossima stagione, programmazione e ricerca del bel gioco. Un mercato scoppiettante sta facendo il resto.

La superstar Shaqiri, l'esperienza di Podolski, il talento di Kovacic e, alla fine, un difensore giovane e un centrocampista. Questi ultimi due tasselli si chiamano Murillo, difensore colombiano del Granada, società controllata dalla famiglia Pozzo, e Brozovic, centrocampista polivalente della Dinamo Zagabria. L'Inter, in poche settimane, é tornata la regina del mercato e ha rubato la scena persino a grandi società con fatturati monstre.

QUESTIONE DI FFP. Vincenzo Montella, un paio di settimane fa, si era chiesto: "Ma l'Inter non é mica piena di debiti? E spende?". Spende, ma a determinate condizioni. Gli acquisti del mercato estivo, benedetti dall'allora tecnico Mazzarri, furono a loro tempo studiati al centimetro, col minor esborso immediato di denaro possibile. I vari Medel, M'Vila, Dodó e compagnia, tanto per intenderci, non sono ancora stati pagati del tutto e la loro posizione (vedi il caso del francese ex Rennes) non pare essere scontata. I paletti del FFP tanto caro a Platini incombono eccome, l'Inter, se tutto andrà bene, vedrà a bilancio queste spese soltanto nelle prossime stagioni sportive.

FATTORE MANCIO. Il ribaltone improvviso, chiamato a più riprese da un popolo interista deluso e amareggiato fino a poco tempo fa, ha scosso in positivo tutto il mondo Inter. Persino i campioni del vecchio continente si sono sintonizzati sulle frequenze interiste, approfittando di situazioni personali poco esaltanti. Ecco arrivare Shaqiri, sulla carta uno dei giocatori migliori di questa Serie A e Lukas Podolski, campione del mondo e emblema di un movimento calcistico che ha dominato nel mondo. L'appeal del Mancio ha dato vigore e stile a una squadra dal grande passato e che rischiava di implodere, sulle orme di una storia d'amore già vissuta e indimenticabile.

SCATTO THOHIR. Il protagonista di questo mercato é sicuramente il dt Piero Ausilio, ma non si può dimenticare il ruolo di Erick Thohir, vero artefice, assieme a Moratti, della rinascita interista. Nonostante la lontananza geografica, il modus operandi del tycoon indonesiano ha spinto la nave in porto dopo aver affrontato tempeste mediatiche incredibili. Lo scatto che permise all'Inter di comprare Hernanes e D'Ambrosio, riletto in queste ore, fa capire come la società tenga a una qualificazione in Champions che saprebbe di ossigeno vero. L'Inter di Mancini e Thohir sta investendo, nel senso vero del termine, soltanto il campo e le vittorie potranno a questo punto confermare la bontà del progetto.

FC Internazionale Milano