Mancini e l'infermeria, quale difesa con il Sassuolo?

Situazione preoccupante nel reparto arretrato, novità in vista per la seconda di ritorno.

Un solo esterno di ruolo, Dodò. Questo quel che rimane a Roberto Mancini per la partita con il Sassuolo in programma nel week-end. Yuto Nagatomo porta con sè nel ritorno dalla Coppa d'Asia una distrazione muscolare ai flessori della coscia sinistra, in sostanza il medesimo infortunio patito da Andreolli e D'Ambrosio nel corso della gara interna con il Torino. Il giapponese è in fase di recupero e, rispetto ai compagni, punta ad anticipare i tempi. A loro si aggiunge Jonathan. Il brasiliano, decisivo lo scorso anno, nella stagione corrente, tolta una buona pre-stagione in mediana, è scomparso dai radar, a causa di infortuni e noie contrattuali. 

Anche le soluzioni di ripiego, vedi Campagnaro, non risultano disponibili. L'argentino non è al meglio e dopo il forfait di domenica prova a recuperare per non costringere Mancini a sperimentare varianti improvvisate. Se ai lati è un periodo di sofferenza, non va meglio al centro, dove Juan deve scontare l'ultimo turno di squalifica e Ranocchia patisce un rientro affrettato. Mancini si è visto costretto dagli eventi a lanciare in campo l'azzurro a metà gara, visto l'allungo fatale ad Andreolli. Sollecitato, il ginocchio si è fatto sentire, di nuovo. Ora il rischio forfait è elevato. 

Con Vidic punto fermo, resta da formare il resto del reparto. Nella scorsa giornata, il tecnico ha proposto Obi come terzino di sinistra, non ottenendo grandi risultati. In mezzo, potrebbe scalare Medel. Il cileno può giocare da difensore, anche se nel Cile si è sempre espresso in una retroguardia a tre. 

Ancora qualche giorno, guardando con fiducia all'infermeria, per presentare un blocco compatto in una gara che, visti gli ultimi risultati, appare senza ritorno. 

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