Mancini: "Possiamo fare una grande partita, la classifica non conta"

Il tecnico crede nelle possibilità dei suoi nei quarti di Coppa Italia. A Napoli in programma qualche aggiustamento rispetto all'undici lanciato col Sassuolo.

Vigilia di Coppa Italia in casa nerazzurra. Roberto Mancini prova a raccogliere i cocci dopo la sconfitta di Reggio Emilia e trae dal K.O in terra emiliana le poche note positive, per proseguire il cammino con rinnovato ottimismo. Il mercato aggiunge alla rosa un esterno di ruolo, Davide Santon, non un difensore centrale e un centrocampista, come richiesto fino all'ultimo, occorre quindi continuare a lavorare su quanto già presente in organico, recuperando via via gli assenti e inserendo chi, giunto a gennaio, si vede ancora poco. 

Il San Paolo è stadio che incute timore, il Napoli squadra ritrovata. I partenopei, superata la mini-crisi, puntano alla seconda piazza della Roma, distante solo quattro punti, grazie all'incisivo apporto di Manolo Gabbiadini, colpo invernale del patron De Laurentiis. Mentre l'entusiasmo campeggia dalle parti di Napoli, il progetto a lungo termine firmato Mancini - Thohir mostra le prime crepe a Milano. La Coppa Italia giunge come àncora per le ambizioni nerazzurre. Proprio in Tim Cup ed Europa League Mancini deve scrivere qualcosa di importante, per non vanificare in via definitiva l'intera stagione.

"Partita secca, difficile perché il Napoli è in forma ed è una grande squadra. Ma la classifica di campionato non conta. Possiamo fare una grande partita. Se penso di cambiare atteggiamento con i giocatori? Non posso abbattermi perché il risultato è negativo - spiega il tecnico nerazzurro -, la squadra ha l'atteggiamento da grande squadra. Poi è vero che prendiamo gol strani. Ma la partita cerchiamo sempre di farla noi. Il Sassuolo ha fatto anche due gol super. Come ho detto ieri a loro, li ringrazio per il secondo tempo di domenica, devono andare avanti così".

Il tecnico non digerisce il finale di gara con il Sassuolo, con i giocatori sotto la curva, in uno scontro verbale ricco di tensione. Icardi, "protagonista" delle note più accese, attende la multa della società, nel frattempo arriva la reprimenda dell'allenatore "L'episodio tra Icardi e i tifosi a fine gara? È chiaro che Icardi ha sbagliato, i tifosi sono passionali per definizione. L'importante è che dopo si sia chiarito tutto. Se ho bisogno di un aiuto dalla società? Ho fatto quattro anni in Inghilterra. Là nessuno si sogna di farsi aiutare dai dirigenti per le cose di campo, non ci sono figure paterne che ti dicono cosa devi fare: siamo grandi abbastanza. Anche perché Thohir è lontano ma sempre presente a livello operativo".

In Coppa, inevitabile qualche aggiustamento. In difesa, Mancini riabbraccia Nagatomo e concede il campo a Juan, dalla prossima giornata disponibile anche in A, mentre in mediana scalpitano Kuzmanovic, Hernanes e il nuovo acquisto Brozovic. Conferma invece per Icardi, partito dalla panchina domenica e ad oggi unica punta di ruolo, se si considera Osvaldo fuori rosa "Turnover a Napoli? Per forza di cose farò rotazioni, anche perché domenica arriva il Palermo. Nagatomo può giocare dall'inizio, così come Brozovic. Kovacic? Fa ancora errori di gioventù. È chiaro che se deve fare mille giri per un passaggio in orizzontale non mi serve e posso metterne un altro. Ma lui ha ben altre qualità. Santon? Non gioca da un po', non può partire dall'inizio ma verrà con noi a Napoli. Perché Puscas è rimasto? Perché è giovane e in gamba. Contiamo su di lui".


Share on Facebook