Mancini: "Atmosfera fantastica, ci sarà da combattere"

Il tecnico prepara la squadra alla bolgia del Celtic Park. L'Inter cerca il terzo successo consecutivo, dopo le convincenti affermazioni con Palermo e Atalanta.

Mancini: "Atmosfera fantastica, ci sarà da combattere"
Roberto Mancini

Entrare al Celtic Park, osservare da vicino la marea che sembra inondare il campo, ascoltare, con rispetto, il boato di Scozia, senza aver paura. Questo il pensiero di Roberto Mancini alla vigilia della gara di Europa League. L'Inter si presenta al via della doppia sfida con gli scozzesi in netto vantaggio se sul piatto sale la consistenza tecnica delle due compagini, ma il fattore emozionale può incidere in maniera decisiva, soprattutto in trasferta. Ecco perché l'esame è importante, perché tocca corde che vanno aldilà del talento individuale, col Celtic è una prova di personalità, da non sottovalutare. 

"Spero che la squadra continui a crescere come ha dimostrato nelle ultime settimane. Sarà una partita completamente diversa da quelle del campionato, ci sarà da combattere. Ci sarà un’atmosfera fantastica, una cosa che purtroppo in Italia un po’ si è persa".

L'Europa League come viatico per ottenere la qualificazione alla prossima Champions. Dopo le parole di Mourinho, al termine di Psg - Chelsea, anche Mancini lancia la volata verso la Coppa, senza però spostare l'attenzione dal primo gradino che si chiama Celtic "La finale è un obiettivo, ma la strada è molto lunga, ci sono ancora quattro turni. Intanto pensiamo a questa partita: se vogliamo diventare più bravi il Celtic Park è una tappa fondamentale".

Nell'undici in campo probabile rilancio per Kovacic, in un turnover tutto croato che vede coinvolto Brozovic, apparso a tratti affaticato a Bergamo "Kovacic? Spero sia la notte dell'Inter, poi Mateo è un giocatore di qualità e spero che possa fare bene".

Insieme al tecnico, Andrea Ranocchia. Al capitano è chiesto da tempo un salto di qualità, a livello mentale. Una maggiore impronta fisica nell'arco della gara. Il difensore commenta le critiche e allontana il ricordo del '67 "In Italia la stampa e certe persone mi mettono sulla graticola. Con Mancini sto lavorando quotidianamente per diventare più "cattivo". "Credo che non fosse nato nemmeno mio padre oppure aveva 2-3 anni. Quindi non può certo metterci pressioni. Sarà adrenalina da divertimento domani sera, non da pressione. Sarà una grande partita di calcio”.

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