Mancini: "Siamo una squadra, dobbiamo continuare a lavorare per crescere" Icardi: "Ho raggiunto il mio obiettivo"

Le parole del tecnico dell'Inter, di Icard capocannoniere al termine della gara vinta contro l'Empoli di Sarri nella 38esima ed ultima giornata di Seria A.

Mancini: "Siamo una squadra, dobbiamo continuare a lavorare per crescere" Icardi: "Ho raggiunto il mio obiettivo"
Mancini:" Siamo una squadra, dobbiamo continuare a lavorare per crescere" Icardi:" Ho raggiunto il mio obiettivo"

“I punti da cui ripartire l'anno prossimo? Molti di quelli visti stasera. Credo che ci siano giocatori bravi e che devono continuare a lavorare per migliorare. Risultati negativi ce ne sono stati ma la squadra è diventata tale nonostante limiti ed errori. Bisogna ripartire da questo concetto di squadra vera, sapendo di non poter concedere tanti gol.”

Queste le prime parole di Mancini in conferenza stampa al termine della gara contro l’Empoli. Il tecnico iesino commenta il match di questa sera, analizza la stagione appena terminata e fissa le direttive per quella che verrà.

 “Non mi aspettavo questa stagione quando sono tornato, ma bisogna accettarlo altrimenti sarebbe troppo facile. Continuare a lavorare, solo così si può migliorare. Il recupero dell’Empoli questa sera non è solo colpa della difesa. Dipende sempre dagli interpreti, nel bene e nel male. Bisogna essere comunque una squadra positiva.”

Icardi è, con la doppietta di questa sera, capocannoniere della stagione insieme a Luca Toni. Il tecnico non trattiene complimenti all’argentino. “Ha dimostrato che è migliorato, settimana dopo settimana. Stasera poteva farne anche quattro. Se lavora così è un grande giocatore. Se è destinato a diventare uno dei migliori del mondo? Penso di sì. Può migliorare molto, ha un margine enorme a tutti i livelli. Io vorrei che lui rimanesse, stesso discorso per Kovacic. Voglio una squadra forte, possibilmente con loro due. Poi non so come potrà andare avanti il mercato. Spero di poter inserire giocatori forti, migliorando i reparti dove siamo deficitari."

Continua il tecnico a riguardo ai microfoni di Mediaset Premium: ”Servono dei giocatori che aiutino questa squadra a crescere, l'Inter ha bisogno di confidenza ed esperienza. Non è semplice prendere giocatori sotto contratto con altre squadre. Per Touré prima c'era stata un'apertura del City, adesso vedremo nei prossimi giorni. Dobbiamo migliorare in difesa e investiremo sul mercato, l'Inter è una squadra di grande livello ed è giunto il momento di riportarla dove merita. Il presidente ci supporterà in tutto. Non so se Handanovic vuole giocare la Champions, vedremo."

Ai microfoni di Inter Channel, il capocannoniere Icardi, scettro condiviso con il 38enne Toni. "Dopo tante statistiche mi basta sapere di aver raggiunto Toni e di essere capocannoniere con lui. Ringrazio il mister per i complimenti. Oggi volevamo prima di tutto vincere, dopo il primo gol i ragazzi si sono messi a mia disposizione per farmi raggiungere questo traguardo che avevo da inizio stagione. Facciamo i complimenti a Toni, che fa benissimo ogni anno nonostante l'età. La prima cosa da fare questa sera era vincere, poi se arrivava il mio gol bene. In occasione del primo gol Rodrigo era solo e gli ho fatto l'assist. Se calciavo forse la palla veniva parata o finiva fuori. Il gol più bello? Quello in rovesciata che mi hanno annullato contro il Cesena. Poi per un attaccante i gol sono tutti belli. Niente nazionale? Giusto, mi riposo. Il mio momento arriverà."

Parole anche per il giovane Dimarco, sempre ai microfnoni di Inter Channel, al debutto in Serie A. Subentrato al 90' al posto di Palacio, il giovane non trattiene l'emozione. “Da quando avevo 5 anni aspettavo questo momento, le partite le avevo viste sempre da fuori. Finalmente è arrivato il momento giusto, vedere San Siro da lì è fantastico. L'esordio lo dedico alla mia famiglia e i mister che mi hanno aiutato dai pulcini alla Primavera. Settimana prossima andiamo a Brescia per un ritiro di tre giorni, da domenica penseremo solo a vincere lo scudetto Primavera. In questi mesi con la prima squadra ho fatto un po' fatica per i ritmi, poi mi sono adattato ed è andato tutto bene. Il calcio della Primavera è più facile, ci sono ritmi diversi, c'è più tempo di pensare rispetto alla prima squadra. Tutti mi hanno dato una mano, guardo con un occhio di riguardo Santon. Sono qui da 11 anni, ho già vinto due campionati e ora voglio vincere con la Primavera."

Anche Palacio, autore del gol che ha aperto le marcature, ha rilasciato qualche parola ai microfoni di Mediaset Premium. "Abbiamo lottato fino alla fine, peccato che non siamo riusciti ad arrivare in Europa. Icardi capoccanoniere? Abbiamo fatto di tutto per farlo segnare, mancava solo un gol ma adesso lui e Toni sono i campioni. Speriamo per noi che il prossimo anno vada meglio. Dobbiamo lavorare e imparare dal mister, speriamo arrivino giocatori forti che aiutino la squadra da migliorare."

FC Internazionale Milano