Inter, prime indicazioni

Successo 4-3 nella prima amichevole stagionale. Esperimenti e valutazioni, in attesa della migliore condizione.

Inter, prime indicazioni
Inter, prime indicazioni (Inter.it)

Un tempo per valutare la miglior Inter possibile, al momento. Poi la ripresa, fatta di esperimenti e divertimento. Mancini vara un'Inter a due facce, simile a quella dello scorso anno la prima - Montoya unica novità - alternativa la seconda. Nelle gambe allenamenti pesanti, la preparazione incide su gioco e idee, nella testa voglia di fare e dimostrare. L'undici d'avvio segue la falsariga del passato. Icardi fa coppia con Palacio ed è un bel vedere, perché Rodrigo è già in palla e si intende a meraviglia con Maurito. Due squilli di Palacio strappano gli applausi dei presenti, così come l'assist di Icardi, una delizia che colpisce anche Mancini. La nuova versione del centravanti, pronto ad aiutare la squadra, non solo a finalizzare, è opera dell'alchimista Mancini e i frutti si notano ormai da mesi. 

Hernanes, ritrovato sul finire di stagione, ispira i due, in mezzo al campo un balletto croato, con Kovacic e Brozovic. La regia ha il volto sicuro di Gnoukouri. Una scoperta, nel calcio che conta. Il giovane prospetto, giunto alla ribalta nei mesi scorsi, "scalza" Kovacic dalla terra di mezzo e non delude in termini di personalità. Difesa a quattro, con i "vecchi" Juan, Ranocchia e D'Ambrosio e il nuovo, Montoya. Tra i pali Handanovic, una certezza.

L'Inter vera non perdona. Dall'altra parte i Kickers Stoccarda, terza divisione tedesca, squadra in tono minore, perfetta per muovere i primi passi senza eccessiva pressione. L'Inter gioca e segna, dopo Palacio, ecco Brozovic e Icardi. Quando tramonta la prima frazione, Mancini richiama i titolari e concede spazio a tanti volti alla prima ribalta. Scorrono i minuti, scende l'asticella della concentrazione e nonostante un Handanovic formato maxi arrivano tre reti. Il punteggio non preoccupa, Kondogbia, accolto da un boato, muove le lunghe leve e dispensa i primi palloni. Fari sul francese, ancora in rodaggio. Shaqiri non sveste invece i panni del panchinaro, il futuro è lontano da Milano. 

Si chiude senza infamia e senza lode la prima uscita dell'Inter, Mancini mostra ottimismo e guarda al mercato. Cantiere aperto, in attesa degli ultimi colpi. 


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