Melo consegna la vittoria, Inter a punteggio pieno

Il brasiliano, al primo gol stagionale, stende il Verona. Partita sofferta, per alcuni tratti, con parecchie disattenzioni nel finale. L'Inter fa 5 su 5 con il minimo indispensabile.

Melo consegna la vittoria, Inter a punteggio pieno
Felipe Melo consegna i 3 punti all'Inter
Inter
1 0
Hellas Verona
Inter: (4-3-2-1) Handanovic; Santon; Miranda; Medel; Telles (dal 88' s.t. Ranocchia); Guarin; Melo; Kondogbia (dal 62's.t. Biabiany); Perisic, Ljajic (dal 56' s.t. Jovetic); Icardi. (Carrizo; Radu, Palacio; Montoya; Gnoukouri; D'Ambrosio; Nagatomo; Brozovic; Manaj). All.: Mancini
Hellas Verona: (5-3-2): Rafael; Bianchetti; Moras; Helander; Pisano; Sala (dal 75' s.t. Zaccagni); Viviani; Greco; Albertazzi (dal 70' s.t. Souprayen); Pazzini (dal 20' p.t. Siligardi), Gomez. (Coppola; Gollini; Wszolek; Matuzalem; Winck; Guglielmelli; Cechin). All.: Mandorlini
SCORE: 55' S.T. Felipe Melo
ARBITRO: Russo (ITA). Ammoniti: Guarin (3' p.t.); Albertazzi (8' p.t.); Kondogbia (37' p.t.); Greco (64' s.t.), Helander (82' s.t.); Felipe Melo (91' s.t.); Biabiany (92' s.t.)

L'Inter continua a vincere, seppur di misura e soffrendo, contro un Verona molto chiuso. Partita piuttosto bloccata all'inizio, meglio la ripresa. 1-0 in favore degli uomini di Mancini che centrano il quinto successo consecutivo e mantengono la testa della Serie A.

Mancini schiera un 4-3-2-1, lanciando dall'inizio il debuttante Ljajic in coppia con Perisic, alle spalle di Icardi e si affida a Telles per l'out-sinistro. Confermata la mediana vista in atto contro il Chievo domenica. In difesa rientra Miranda, che prende il posto dell'infortunato Murillo. 5-3-2 per il Verona di Mandorlini che, dovendo fare a meno di Toni (out 2 mesi) e Marquez (out 1 mese), si affida ad una difesa a 5, per contenere le incursioni neroazzurre, e schiera Pazzini in tandem con Gomez. Torna tra i pali Rafael che sostituisce il giovane Gollini.

L'avvio non risulta molto entusiasmante. Al minuto 3', già il primo ammonito della gara. Fredy Guarin entra scomposto sul giocatore del Verona. Mandorlini, nei primi minuti, chiede ai suoi di tenere largo il gioco, così da poter allargare la retroguardia neroazzurra. Buoni movimenti per Telles  (al debutto a San Siro) sulla fascia durante la prima frazione, il brasiliano attacca in maniera assidua, sfornando una buona quantità di cross. Al 16' altra tegola per Mandorlini,costretto a sostituire Pazzini zoppicante, contrastato duramente da Felipe Melo, con Siligardi ex-neroazzurro. Al 22', l'Inter fa il suo primo tiro in porta con Perisic che recupera una ribattuta della difesa e spara tra le braccia di Rafael. Il Verona tenta un incursione al 28' con Siligardi, bravo a saltare Santon, che poi spara alto. Al 35' sforbiciata di Kondogbia di poco alta sopra la traversa. L'Inter chiude in attacco la prima frazione (pressing alto), ma stenta ad intavolare un gioco convincente e rischia su una palla che Gomez sfiora di testa davanti ad Handanovic.

Il secondo tempo inizia in maniera similare al primo, fino al 54'. Un intervento a vuoto di Telles permette a Sala di controllare il pallone e calciare a botta sicura ad Handanovic battuto. La traversa però ferma l'urlo di gioia del Verona. Tutto accade in questi minuti. Sulla ripartenza Russo concede l'angolo che viene calciato da Telles. Ottimo cross da parte del brasiliano, che con il mancino pennella per la testa di Felipe Melo, il quale, sfruttando alcuni blocchi in area, insacca alle spalle di Rafael. Facendo così esplodere i 33 mila di San Siro. Il Verona tenta una timida reazione con Siligardi, al 76' e poi all'80', con Handanovic che si supera e respinge in calcio d'angolo. Inter che affronta il finale con troppa leggerezza, rischiando al 89', con una punizione di Viviani che attraversa l'area e si spegne alla sinistra di Handanovic.  Ripartenza finale (91') per Jovetic subentrato a un impreciso Ljaijc, che spreca venendo ribattuto dalla difesa veronese.

L'Inter, con l'ennesimo 1-0, sale a quota 15 e continua la sua corsa in testa alla classifica. Mancini può ritenersi abbastanza soddisfatto per il lavoro svolto dalla retroguardia (1 gol subito in 5 gare ufficiali), ma dovrà ancora migliorare il gioco collettivo ed i rifornimenti ad Icardi. Mandorlini non può chiedere di più ai suoi, la squadra, seppur senza elementi importanti, ha tenuto bene il campo, forse un po' imprecisa, ma non ha sfigurato.


Share on Facebook