Mancini: "Essere in alto senza essere al meglio è positivo. Kondogbia? Diventerà un grande"

Roberto Mancini parla nella conferenza stampa della vigilia: domani sera al Barbera si giocherà Palermo-Inter

Mancini: "Essere in alto senza essere al meglio è positivo. Kondogbia? Diventerà un grande"
Roberto Mancini

Roberto Mancini ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di domani sera tra Palermo e Inter

I neroazzurri tornano in campo dopo la vittoria nel Trofeo Berlusconi anche se, in campionato, la vittoria manca da un mese: "Ci sono stati 15 giorni di sosta! L'importante è che la classifica sia buona, speriamo di riprendere a vincere in due trasferte".

L'Inter occupa comunque il secondo posto in classifica, nonostante i grandi cambiamenti nell'organico: "Abbiamo margini grandi di miglioramento, riuscire a essere lì senza essere al massimo è positivo. Stiamo recupeerando tutti, credo potremo migliorare sotto tanti aspetti. Mauro alla fine segnerà tanto, per ora è a 2 e quando segnerà la squadra trarrà giovamento e tutti potranno essere d'aiuto col tempo. Domenica contro la Juve abbiamo dimostrato di avere carattere, abbiamo sofferto quando era necessario e avuto occasioni per vincere. Partita molto importante per noi".

Non si parla, però, dei neroazurri come possibili vincitori dello Scudetto: "Ci fa molto piacere, lo penso anch'io. Napoli, Roma e Juve sono più attrezzate. Delusioni? Non ho delusioni, mi spiace".

Si passa poi a parlare dei singoli, partendo da Kondogbia, messosi in luce mercoeldì sera a San Siro: "Non ho dubbi, è stato in panchina una volta come anche altri. Ha fatto bene mercoledì, ma se giocherà non deriva da quei 45 minuti col Milan, bensì perché crediamo sia un grande giocatore. Pogba ha avuto tre anni in Italia per crescere, Geoffrey è qui da tre mesi e ha bisogno di tempo ma alla fine diventerà un grandissimo centrocampista, una fortuna per la nazionale francese. Noi abbiamo grande stima e fiducia, deve stare tranquillo. Van Basten, Platini e altri hanno avuto difficoltà all'inizio in Italia".

Altro giocatore discusso è Adem Ljajic"Noi lo abbiamo preso perché crediamo abbia qualità tecniche straordinarie. A questo vanno abbinate altre cose importanti. Lui ha giocato poco per dimostrare il suo valore, anche per infortuni e nazionale. Lui potrà esserci molto utile, non è al 100% e domani decideremo. Tra domani e martedì sarà in panchina o giocherà".

Situazione infortunati: Murillo e Biabiany"Biabiany sta migliorando molto, ha bisogno di minuti nelle gambe. Mi fa piacere, può darci soluzioni in più. Murillo sta bene”.

Parlando di formazioni, un altro giocatore in dubbio è Brozovic: "Ha giocato così come non hanno giocato Kondogbia e Guaro. Abbiamo 5 centrocampisti e qualcuno può rimanere fuori. Tutte cose normali. Brozovic è giovane, non ha 27-28 anni. É da neanche un anno, può stare in panchina ma è molto bravo. Deve stare tranquillo e farsi trovare pronto. Lui e Guarin sono i più portati a giocare esterni. Nelle due partite cambieremo qualcosa, saranno tre giorni faticosi. Forse già a Palermo. Melo? Qualcuno andrà in panchina, vedremo anche oggi e domani. In due partite giocheranno tutti".

Entrando invece nello specifico della partita di domani, Mancini dice: "Ottima squadra, ha avuto difficoltà in casa ma in trasferta ha fatto ottime gare e ha 10 punti. Ha giocatori giovani e di grande qualità, non è mai facile giocare a Palermo. Ma è una partita importante, con 3 punti lì le cose si metterebbero bene, serve la stessa applicazione avuta contro la Juve. Iachini è un ottimo allenatore. Vazquez? Ha grande qualità, ha fisico, detta i tempi. Poi davanti c'è l'esperto Gilardino e tanti giovani che corrono. Bisogna lavorare bene. Andremo lì per vincere, vogliamo fare 3 punti a Palermo. Bisogna essere bravi ma ce la faremo solo con la stessa mentalità avuta contro la Juve. Bisogna attaccare per fare più gol, uno potrebbe non bastare. Dopo 8 partite la squadra piò trovare quella qualità offensiva fino a oggi avuta un po' meno”.

Infine, Mancini rilascia una battuta sull'amico Mihajlovic che sta attraversando un momento molto complicato al Milan"L'ho visto mercoledì, gli voglio bene e spero che le cose gli vadano bene. Ha abbastanza esperienza per superare un momento non tanto positivo, è un mio amico e spero risolva tutto".

FC Internazionale Milano