Inter capolista, 1 punto in 4 partite per il Torino: le voci del dopo-gara

Vittoria di misura per l'Inter che vola in testa alla classifica, il Torino conferma un momento di forma non ottimale.

Inter capolista, 1 punto in 4 partite per il Torino: le voci del dopo-gara
Inter capolista, 1 punto in 4 partite per il Torino

Ancora un gol di scarto, ancora una vittoria per l'Inter di Mancini, che stupisce tutti con il 3-5-2 e mette in atto un'altra partita tatticamente perfetta, con l'Inter che soffre solo nel secondo tempo, ma non concede gol, complice anche l'ennesima prestazione sublime della difesa nerazzurra, in particolare di Handanovic e Murillo (uscito negli ultimi minuti per una lieve contrattura all'adduttore destro, al suo posto Ranocchia). Il Torino, dopo aver boccheggiato nel primo tempo ed essere andato sotto con il primo gol italiano di Kondogbia, ha reagito nella seconda frazione, risultando comunque sempre sterile nei confronti del muro eretto dall'Inter.

Le voci del post-partita

HANDANOVIC -  “Questi tre punti sono fondamentali. E’ importante per tutti, sapevamo sarebbe stata difficile, ma alla fine siamo stati cinici e ci siamo presi quello che ci appartiene. Tutta la squadra contribuisce al mio rendimento ed è questa la strada giusta. Scudetto? Noi dobbiamo pensare di partita in partita, non andrà sempre tutto bene, dobbiamo essere umili. Inutile pensarci adesso. Nel nostro gruppo c’è competizione e tutti siamo sempre pronti, è questa la nostra forza. Rinnovo? Siamo d’accordo con la società, non penso ci saranno problemi. Forse dopo Natale”.

MANCINI- “Abbiamo dato al Torino l’opportunità di giocare, nel primo tempo Samir non ha fatto parate e c’è stato quel tiro finito sulla traversa. Poi loro nella ripresa ci han messo in difficoltà con le palle alte e sono diventati più fisici con l’ingresso di Lopez, poi abbiamo sprecato 4-5 contropiede. Son cose che non dobbiamo fare”. “Siamo ancora lontani dalla mia idea, quando ci conosceremo meglio ci saremo. Ci vorrà del tempo”. “Abbiamo pensato e lavorato pensando ad un modulo che non ci facesse andare in difficoltà. Il Torino lo fa col suo gioco, siamo stati bravi e non è una cosa semplice”.

NAGATOMO- "Il gol? Era uno schema, l'importante è aver segnato. Io corro sempre tanto, devo solo aiutare la squadra. E' stato difficile quando non giocavo, però io mi sono sempre allenato per farmi trovare pronto. Il Torino era organizzato, non era facile". 
 

KONDOGBIA- “E’ una grossa soddisfazione aver segnato, fa sempre piacere per la fiducia della squadra e anche a livello personale. Mi sono tolto un peso. Abbiamo un buon gruppo, siamo solidi e lavoriamo molto bene sia in fase offensiva che in fase difensiva dove subiamo pochi gol. Scudetto? Troppo presto per parlarne, stiamo però dimostrando che possiamo meritarci di essere in vetta alla classifica. Ancora con Mancini non abbiamo ancora parlato della mia prestazione, ma ci sarà il modo”.

FELIPE MELO - "Inter cinica? Questo è il nostro lavoro e il nostro gioco, così siamo arrivati fino al primo posto. Loro sono molto forti qui a Torino, dobbiamo continuare così e rimanere concentrati" ."Se ci troviamo bene con la difesa a tre? Ci troviamo bene con lo schema con cui vinciamo".

D'AMBROSIO- "Volevamo vincere per rimanere prima anche durante la sosta. Siamo orgogliosi di quanto abbiamo fatto, di essere in testa alla classifica. Il mister durante la settimana prova diversi moduli e solo alla fine ci dice il modulo ufficiale. Il Torino sono ormai anni che gioca in questo modo, siamo riusciti a metterli in difficoltà. Io do il 100% per la maglia che indosso, l'Inter è una squadra prestigiosa e farò di tutto per rendere orgogliosi i tifosi. L'Inter è cattiva e cinica, anche se ci sono margini di miglioramento importante". 
 

VENTURA- “Il rammarico più grosso è il risultato. Abbiamo concesso pochissimo, nulla oltre alla punizione del gol. Abbiamo, al contrario, prodotto molto mettendoli in difficoltà. Faccio i complimenti ai miei ragazzi perché hanno messo in campo il massimo. Oggi abbiamo subito solamente una punizione, ma purtroppo è così. Abbiamo giocato e stiamo giocando tuttora con tantissimi assenti, ma questo non deve essere un alibi. Siamo una squadra molto giovane e questo si vede perché abbiamo perso dei punti per colpa proprio della nostra inesperienza. Se io chiedo la prestazione ai miei ragazzi e chiedo loro una crescita, con una partita di questo genere non posso non essere felice, ma nel calcio contano i risultati e oggi abbiamo perso”.​
 

BASELLI- “Ringraziamo i nostri tifosi, ma anche oggi abbiamo dimostrato di sapere giocare bene. Purtroppo abbiamo trovato un super Handanovic contro. Dovremmo essere più cattivi, ma ad uno come Samir è complicatissimo far gol”. 


 

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