Fiorentina-Inter: chi si ferma è perduto

Sarà Fiorentina-Inter il posticipo della 25esima, partita fondamentale per tenere vivo il sogno terzo posto.

Fiorentina-Inter: chi si ferma è perduto
Kalinic e Icardi: bomber a confronto

Chi si ferma è perduto. 

Sembra essere questo il pensiero di Fiorentina e Inter che chiuderanno la 25esima giornata di Serie A. Paulo Sousa e Roberto Mancini sanno di giocarsi una buona fetta della loro stagione domani al Franchi perché la conquista della Champions League, passa per il capoluogo toscano. 

La Fiorentina non vive un momento semplice il 2016 è iniziato nel peggiore dei modi con due due pareggi  due vittorie ma, soprattutto, due pesanti sconfitte contro Lazio e Milan che hanno reso sempre più complicato il percorso verso il terzo posto. La squadra di Sousa sembra infatti aver perso quella freschezza e brillantezza che tanto ci aveva fatto innamorare ad inizio campionato. 

Non sta di certo meglio l’Inter passata dalla prima posizione alla quinta attraverso tante sconfitte, clamorose, in un verso o nell’altro, come quelle contro Sassuolo Milan,  pareggi sterili e due sole vittorie. I neroazzurri sembrano entrati in un vortice dal quale l’uscita è sempre più lontana così come l’Europa che conta, vero obiettivo stagionale che ora deve riconquistare coi denti. Tanti i problemi, poca la lucidità ma Mancini non ha intenzione di permettere ai suoi di mollare. 

FIORENTINA- Sousa, privo dello squalificato Mati Fernandez, schiera il classico 3-4-2-1 (ibrido col 4-2-3-1), con tutti i migliori in campo. In porta ci sarà Tatarusanu, difesa a tre con  Roncaglia, G. Rodriguez, Astori. Centrocampo a due con Vecino, Borja Valero, mentre Bernardeschi e Marcos Alonso sono larghi in fascia. Ilicic e Tello supporteranno il croato Kalinic, a secco dal 20 dicembre e a caccia del gol per sbloccarsi. La formazione migliore quindi per i viola che, in panchina, potranno contare su diversi aiuti, tra cui il nuovo acquisto Zarate. 

SOUSA- I problemi, a Firenze, non sembrano essere però solo tecnici, nonostante la smentita del tecnico Sousa ("Non esistono problemi fra me e la società. Io capisco come escano queste cose, a cui comunque non do tanta importanza. Non è successo nulla”.) infatti i rapporti tra staff e dirigenza sono tesi, soprattutto a causa di un mercato molto discusso che tante colpe sembra avere sul momento viola. Il mister intanto ha così parlato in conferenza stampa: "Per noi con l'Inter è una finale, non ci regala niente nessuno. Abbiamo lavorato per questo, siamo consapevoli che possiamo competere a livelli altri anche con squadre che hanno investito tanto come l'Inter. Vogliamo offrire una partita di alto livello a chi ama il calcio. L'abbiamo preparata non solo in funzione dell'avversario ma lavorando sul nostro gioco. L'Inter è più propositiva rispetto all'inizio, non finalizza tanto ma ha una base. Per questo si espone di più difensivamente e credo pertanto che domani sarà una partita di altissima qualità. Kalinic? Ha avuto dei problemi fisici, abbiamo cercato di aiutarlo per migliorarlo e lo sta facendo. É tecnicamente forte, lavora sempre per la squadra e il gol arriverà prima o poi".

INTER- Mancini invece pensa al 4-4-2, ritrova in difesa Miranda, rientro fondamentale, e davanti punta sui tre che, più di tutti, vivono un ottimo momento: Eder, alla caccia del primo gol neroazzurro, Icardi e Peresic. La squadra sarà quindi così composta: Handanovic in porta, difesa a quattro con Nagatomo, Miranda, Murillo e Telles, reduce da una buona partita domenica scorsa, Medel, Kondogbia per fermare le azioni avversarie, Perisc e Biabiany sulle fasce, davanti Eder e Icardi, come detto. 

MANCINI- Oltre ai temi tecnici in casa Inter si discute tanto anche riguardo il futuro di Roberto Mancini, per questo il tecnico ha voluto precisare così in conferenza stampa: "Resterò all'Inter nella prossima stagione, se non dovessero mandarmi via… Non leggo molto, non posso smentire cose non vere. C’è stato un calo negli ultimi mesi, ma nonostante la sconfitta nel derby e il pareggio di Verona la squadra meritava di vincere. Sono molto positivo per la gara contro la Fiorentina. É una partita difficile perché la viola gioca bene. Dobbiamo fare attenzione e commettere meno errori possibili. Vedendo le ultime partite penso che il periodo difficile sia passato. Al momento la sfida per il terzo posto è una cosa tra Roma, Fiorentina e Inter. Il Milan può accorciare a giocarsela, ma ad ora sono tre squadre in lotta. Non avere gli impegni di Coppa credo sia una vantaggio, dobbiamo e possiamo approfittarne”

PRECEDENTI- La carne al fuco quindi è tanta, le squadre non stanno brillando ma i precedenti sembrano sorridere alla Fiorentina che vanta un maggior numero di vittorie nelle ultime sfide al Franchi, tra cui il pesante 3-0 dello scorso campionato o il 4-1 del febbraio 2013, in mezzo la vittoria per 2-1 dell’Inter. I neorazzurri infatti hanno sempre vinto di misura in casa viola nei precedenti più recenti. Una sicurezza in più per la squadra di Sousa e una voglia di riscatto per quelli di Mancini. 

Un posticipo di tutto rispetto quindi quello di questa sera che non varrà lo scudetto ma di certo, per Fiorentina e Inter, ha un valore immenso perché sebbene il campionato sia ancora lungo portarsi a casa i tre punti significherebbe dare un segnare forte non solo alla rivale diretta  ma anche alla Roma, già vittoriosa a Carpi e desiderosa di rivincite. Guai a chi perde dunque perché vittorie possono risanare una stagione o dare il colpo di grazia, al di là delle parole di circostanza degli allenatori; siamo solo alla 25esima ma allontanare un avversario, almeno per una domenica, non può che fare bene. Per i tifosi quindi i motivi per gustarsi questo match non mancano, per tutti gli appassionati di calcio, non resta che augurarci di poter assistere ad un bel match, nonostante le difficoltà. 


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