Inter - Bologna, De Boer alla prova Donadoni

L'Inter - in serie positiva - attende il Bologna di Donadoni. Obiettivo tre punti per rispondere a Juventus e Napoli.

Inter - Bologna, De Boer alla prova Donadoni
Inter - Bologna, De Boer alla prova Donadoni

Sesta tornata, la terza a stretto giro di ruota. L'Inter di De Boer attende a San Siro il Bologna, fischio d'inizio alle ore 15, dirige Celi. Un punto separa le due squadre in classifica all'alba della sfida odierna. Un'incollatura di vantaggio per l'undici di casa.

Donadoni si presenta a Milano senza eccessive pressioni. Nove punti in cinque uscite, ruolino immacolato al Dall'Ara, tendenza negativa in trasferta. Brutta scoppola a Torino, di fronte a Belotti e Mihajlovic, resa naturale al San Paolo, al cospetto del Napoli tritatutto di Maurizio Sarri. Il tecnico chiede ai suoi un passo avanti in termini di personalità, specie al di fuori del fortino di casa. Partita di semplice lettura per la formazione felsinea. Difesa attenta, reparti corti, ripartenze rapide. Verdi e Krejci i grimaldelli a cui àncorare i sogni di gloria. Tecnica e cambio di passo per mettere in scacco l'alterna difesa nerazzurra. 

Di contro, De Boer intende cavalcare il momento. Snodo cruciale una settimana fa, vittoria altisonante con la Juventus per spazzare le critiche e convincere(si) di essere grande squadra. Inter di lusso, Inter di rimonta. Nel mezzo, la conferma ancor più imortante di Empoli, doppio Icardi e porta blindata, al netto di alcune disattenzioni pericolose nella massima serie (Murillo). L'ex Ajax deve ora gestire il momento, valutare gli effettivi e scegliere la miglior squadra possibile da lanciare quest'oggi, senza dimenticare l'impegno delicato d'Europa. Giovedì, Sparta Praga - Inter, partita che assume tinte forti dopo la scoppola casalinga con l'Hapoel. 

Probabili formazioni

Il rientro di Banega offre maggiori soluzioni a De Boer. L'argentino torna a vestire una maglia da titolare dopo il turno di squalifica e si colloca nella mediana a tre con Medel e Joao Mario. In panchina Kondogbia, atteso invece nel secondo turno di Coppa, data l'indisponibilità in Europa League di Joao Mario. Da decifrare la posizione di Banega, pronto come sempre a spaziare liberamente tra centrocampo e trequarti, ora al fianco dei citati Medel e Joao Mario, ora a un passo da Icardi. A supporto del capitano, Perisic e Candreva. Probabile panchina per Eder. 

Dopo la panchina con l'Empoli, Ansaldi chiede spazio nella linea di difesa. Diverse settimane ai box per recuperare da un fastidioso infortunio, ora il laterale è al top. Fascia destra per Ansaldi, con Nagatomo e Santon a giocarsi il fronte opposto. La cerniera Murillo - Miranda al centro, Handanovic tra i pali. 

4-2-3-1, con Banega in linea con Perisic e Candreva. Attenzione alla possibile sorpresa Gabigol. Il brasiliano si allena da giorni ad alto livello, San Siro ribolle.

Donadoni non può disporre di Di Francesco - stop di un turno per decisione del giudice sportivo - ma non intende snaturare il suo Bologna. 4-3-3, con un pacchetto d'attacco invidiabile. Destro è il terminale ultimo, Krejci e Verdi le frecce esterne. Qualche interrogativo in mediana, si contendono il posto Taider e Pulgar. In caso di schieramento più conservativo, spazio al cileno. Nagy e Dzemaili arricchiscono il centrocampo gialloblu. Senza Mirante, il n.1 è ancora Da Costa. In difesa, Masina, Maietta, Gastaldello e Krafth. Qust'ultimo è in leggero vantaggio su Torosidis. 

Le parole della vigilia 

De Boer "Abbiamo un gruppo con molta qualità, però possiamo mandare in campo solo undici giocatori. Per me è difficile fare una scelta. Stare nella mente dei giocatori è difficile, però parlo molto con tutti. Abbiamo 25 giocatori di qualità, questo è un problema mio, ma non è un vero problema perché è il mio lavoro. I giocatori devono accettare che questa è la situazione ora

La conferenza completa

Donadoni "Affrontiamo una delle quattro squadre più forti del campionato. In partite del genere bisogna giocare di squadra, e con intensità uniforme per tutti i novanta minuti. Se non succede, sappiamo a cosa andiamo incontro. Credo sia una questione di personalità e di approccio. Prima colmiamo questa differenza evidente, prima faremo uno scatto in avanti nella nostra crescita."

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