Inter, Zanetti tra presente e futuro

L'ex capitano, ai microfoni di Radio Rai, analizza i casi Kondogbia e Brozovic e svela i progetti per il futuro.

Inter, Zanetti tra presente e futuro
Inter, Zanetti tra presente e futuro

Il pari interno con il Bologna non frena l'entusiasmo. Il momento, in casa Inter, è senza dubbio positivo. L'organico - al netto di qualche naturale difficoltà - cresce e il Gruppo Suning studia le opportune mosse per riportare, rapidamente, la squadra nel calcio d'elite. Dopo l'ingente campagna estiva, fondamentale investire in modo oculato in ogni settore, specie extra-campo. Da qui, il discorso stadio, fonte di ricchezza ad esempio per la Juventus, la rivalorizzazione della Pinetina, con interventi di ammodernamento, senza dimenticare il settore giovanile. Javier Zanetti, ai microfoni di Radio Rai, illustra le mosse del club. 

"Suning è un gruppo forte e serio. C’è tanta voglia di progettare il presente e soprattutto il futuro. Siamo tutti a disposizione per fare un grande lavoro e portare l’Inter in alto. stiamo pensando al progetto stadio, ad una nuova struttura per il settore giovanile. Inter Campus è sempre un progetto di responsabilità sociale interessante. Ci auguriamo di poter fare tutti questi interventi perché la società rimanga al top".

La bandiera dell'Inter esalta l'operato di De Boer. Inizio nella tempesta, specie dopo la battuta d'arresto con il Chievo e il pari con il Palermo. Ad acuire i malumori, il tonfo di Coppa. Dal match con la Juve, netta inversione, primi passi della nuova Inter e risultati confortanti. Tecnico di personalità De Boer, come dimostra la mossa Gnoukouri nell'incontro di ieri. Zanetti appoggia l'idea del suo allenatore - fuori Kondogbia, sottotono, dopo poco più di 20 minuti - ma al contempo tende la mano a un patrimonio della società, come è il ragazzo francese. 

"Ci sono i presupposti per far bene. De Boer sta facendo un ottimo lavoro, normali le difficoltà iniziali, era appena arrivato. Deve conoscere il calcio italiano, dimostra grande professionalità, il lavoro che sta facendo si sta vedendo. L’Inter cresce ad ogni partita. Soprattutto ieri ha capito che doveva cambiare perché la squadra aveva bisogno di un altro tipo di giocatore. Non ha avuto nessun dubbio e ha cambiato. Questo non vuol dire che Kondogbia deve essere bocciato, non ha interpretato  la partita come Frank voleva, con Gnoukouri la squadra ha giocato diversamente. Questo è stato il motivo".

Chiusura dedicata a Brozovic, anche ieri assente. Rottura prolungata con l'Inter, dopo i dissidi estivi. Scarsa applicazione, superficialità. Si lavora per risolvere la questione, ma serve un passo avanti del croato, in termini di impegno e professionalità. La linea dura prosegue, l'Inter dimostra di non cedere a ricatti di sorta. 

"Brozovic? E’ stata presa questa decisione da parte di staff tecnico e società. Credo che stia dimostrando ora che ha voglia di mettersi a disposizione, vedremo il momento più opportuno. Giovani? E’ una cosa a cui teniamo, il nostro settore giovanile sta lavorando molto bene. Vogliamo far crescere i nostri giovani, che possano sognare di esordire in Serie A con l’Inter. Il mio ruolo? Sono sempre più coinvolto nelle cose importanti, sono di supporto nelle aree che mi competono, sono felice di quello che faccio. Mi auguro che l’Inter possa sempre puntare a grandi traguardi, i risultati si stanno vedendo”.

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