Inter, prosegue la preparazione. De Boer lavora senza i nazionali

Il tecnico olandese prova ad affinare alcuni meccanismi di squadra, senza 11 giocatori attualmente impegnati con le rispettive rappresentative.

Inter, prosegue la preparazione. De Boer lavora senza i nazionali
Foto: Inter.it

Due allenamenti nella giornata di ieri, uno in agenda per la giornata odierna. L'Inter si allena con buona intensità, la sosta consente a De Boer di rifinire alcuni movimenti di squadra, di analizzare precedenti errori e sviluppare nuovi principi. La sconfitta con la Roma costringe l'Inter ad inseguire, ma la stagione è in divenire e le occasioni per ribaltare un inizio in difetto non mancano. 

Prevedibile qualche difficoltà dopo il ribaltone estivo, naturale un periodo di assestamento. Con la rosa ridotta all'osso dalle chiamate delle rispettive rappresentative, difficile lavorare a pieno regime, ma l'occasione è comunque propizia per diversi effettivi. Kondogbia, dopo la prestazione sottotono, con conseguente sostituzione, con il Bologna, deve risalire la china, mostrare a De Boer i progressi richiesti. Gabigol - scampolo di partita con l'undici felsineo al momento - punta invece ad acquisire la necessaria brillantezza fisica. Ansaldi - esordio dal 1' minuto con la Roma - può mettere altro fieno in cascina per dimenticare definitivamente lo stop. 

Come detto, doppia seduta ieri. Nel pomeriggio - con Zanetti e Ausilio ad osservare la squadra - prima parte in palestra, seconda sul campo. Riscaldamento e possesso palla, dettami tecnici cari a De Boer. L'olandese predilige un calcio palla a terra, gestione della sfera e del ritmo. Oggi, allenamento mattutino, a porte chiuse, riposo nel pomeriggio. Giovedì sgambata con il Lugano per non perdere il ritmo partita. 

De Boer - Foto: Inter.it
De Boer - Foto: Inter.it

Uno sguardo anche oltre i confini nazionali. Le maggiori preoccupazioni - come di consueto - in Sudamerica, con Miranda, Murillo e Banega a guidare rispettivamente Brasile, Colombia e Argentina. Da valutare Joao Mario - presente, ma non al meglio, con la Roma dopo i guai al polpaccio - faro del Portogallo campione d'Europa e ora a caccia della qualificazione mondiale. La Croazia può risvegliare Brozovic (anche Perisic protagonista con i biancorossi), Eder e Candreva indossano la maglia azzurra nel match di cartello con la Spagna. Nagatomo gioca con il Giappone, Jovetic - errore fatale all'Olimpico - spinge il Montenegro. Miangue si unisce, infine, all'Under 21 del Belgio.  

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