Inter: a Marassi per l'Europa, è un dentro-fuori

Non ci sono più scuse: l'Inter deve tornare a vincere, e deve farlo da oggi, dal match fondamentale contro il Genoa.

Inter: a Marassi per l'Europa, è un dentro-fuori
Marcelo Brozovic realizzatore nel match di andata

Nel giorno della centesima sfida in Serie A tra Genoa e Inter, i neroazzurri si giocano l'ultima possibilità europea, su di un campo che più volte, negli ultimi anni, ha tolto loro molti dei sogni continentali. 

A Marassi gli uomini di Pioli dovranno vedersela con la squadra di Juric, bisognosa di punti, vista la risalita del Crotone. Sfida non facile quella degli interisti, apparsi ancora lontani dalla forma migliore, soprattutto a livello mentale, come ha evidenziato il match contro il Napoli, che rischia di pesare in maniera decisiva, qualunque sia il risultato. 

PIOLI- Il tecnico sa bene che è assolutamente arrivato il momento di tornare a vincere, ricordandosi che si indossa una maglia di peso: "Se è arrivato il momento di Gabigol? Io spero che sia arrivato il momento di tornare a vincere. Nagatomo? Guardo agli atteggiamenti e non ho visto un ragazzo giù che quindi aveva bisogno di essere consolato. Abbiamo avuto un calo, inutile girarci intorno, ma non dipende da una questione fisica, perché nelle ultime quattro giornate siamo quelli che hanno corso di più. Ora penso solo a Genova, non avremo tre difensori, ma le alternative non ci mancano. Credo che toccherà ad Andreolli affiancare Medel, mi è piaciuto come è entrato contro il Napoli. Giocheremo in un'ambiente difficile, ma dobbiamo tornare a vincere. Non so se davvero siamo calati quando è sfumato il sogno Champions, di certo sarebbe stato un errore grave. Ma se anche non dovesse arrivare l'Europa League, l'importante è capire che maglia indossiamo. Resto convinto che non ci abbia fatto bene la sosta per le nazionali. I bilanci si fanno alla fine. E se anche non raggiungeremo gli obiettivi prefissati, credo che questa stagione ci darà tanti elementi utili su cui lavorare l'anno prossimo". 

PROBABILI FORMAZIONI- Emergenza in difesa in casa Inter che contro il Genoa non avrà Miranda e Ansaldi, infortunati, e Murillo squalificato; ecco perché insieme a Medel prenderà posto Andreolli, fortemente motivato da Pioli in conferenza. Per il resto nessun cambio, nemmeno Nagatomo, che scenderà regolarmente a Marassi dal 1'. Questo il 4-2-3-1 interista: 

Handanovic; D'Ambrosio, Medel, Andreolli, Nagatomo; Brozovic, Gagliardini; Candreva, Joao Mario, Perisic; Icardi. 

Pioli si affida alla solita formazione per battere i rossoblu, sulla carta non certo in forma, e per cercare di rilanciarsi in questo difficile sprint finale. Perisic, di nuovo titolare, sarà fondamentale per spingere e rendere pericolose le fasce nerazzurre, così da poter mettere Icardi nelle condizioni di fare male. 

STATISTICHE E PRECEDENTI- Come detto questa è la centesima sfida tra le due squadre (50 i successi neroazzurri, 20 quelli rossoblu, 29 i pareggi). Di queste ultime partite i genoani hanno vinto tutte le ultime tre casalinghe, rompendo sempre i sogni europei dei milanesi, sia nel 2015, che nei due anni successivi, sia che si trattasse di Champions, sia di Europa League. Entrambe le difese stanno faticando, simbolo di una condizione non certo brillante, in attacco invece spiccano Icardi, fermo a 24 gol, solo Ibrahimovic e Rolando hanno fatto meglio, Perisic, che non disdegna il gol a Marassi, e Simeone, tra le sorprese di questo campionato.

Ancora una volta quindi gli interisti sanno di non poter lasciare il campo a mani vuote, oggi non c'è possibilità di errore, la sfida tra Milan e Roma può essere una valida alleata, guai a complicarsi la vita. Insomma l'ha detto Pioli in conferenza, l'hanno gridato i tifosi, lo hanno ammesso i giocatori scusandosi, torno a ripeterlo per l'ennesima volta anche io: bisogna tornare a vincere. 

 


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