Inter, si apre il casting per il regista

Sono sei i nomi che i nerazzurri avrebbero individuato per coprire il ruolo di secondo centrocampista da affiancare a Roberto Gagliardini, ciascuno con i pro e i contro che li contraddistingue.

Inter, si apre il casting per il regista
Inter, si apre il casting per il regista

Una delle priorità del mercato nerazzurro, in attesa di effettuare una cessione eccellente entro il 30 giugno, è individuare il profilo di un giocatore che possa adattarsi bene al 4-2-3-1, che Luciano Spalletti ha indicato come modulo tipo per la sua Inter. Nomi altisonanti affiancati ad altri meno noti ma di indiscutibile livello sono stati individuati dall’entrourage nerazzurro, che, come riporta la Gazzetta dello Sport, avrebbe in mente sei profili ben definiti per completare il reparto di centrocampo ed affiancare Roberto Gagliardini.

Ciascuno dei calciatori presenti in questo elenco presenta vantaggi e svantaggi che Ausilio e compagnia dovranno indubbiamente valutare prima di effettuare l’investimento, in un mercato che, come Spalletti ha recentemente dichiarato, non deve essere assolutamente sbagliato.

Borja Valero, fonte sky sport
Borja Valero, fonte sky sport

Il primo nome di questa lista è lo spagnolo Borja Valero, centrocampista al momento in forza alla Fiorentina. Già nel mirino di Spalletti e Sabatini alla Roma, il nativo di Madrid fa della classe e della grande tecnica i suoi punti di forza, sommati all’esperienza e alla duttilità che lo contraddistingue, impiegabile sia da regista basso che da trequartista. Anche il prezzo del cartellino, intorno ai 7 milioni, renderebbe Borja un investimento sostenibilissimo per Suning, anche se l’età anagrafica ha il suo peso(32 anni compiuti a gennaio).

Il nome meno blasonato del sestetto è sicuramente il 22enne Naby Keita, reduce da una grande stagione sia a livello individuale(8 gol e 8 assist), che di squadra con il Lipsia, sorpresa della scorsa Bundesliga. Anche qui si parla di grande duttilità tattica dato che il guineano è perfettamente in grado di giocare sia da centrocampista basso, da mediano, mezzala e trequartista. Dotato di una grande tecnica individuale e un buon piede destro, il ragazzo però manca di esperienza e da valutare è il suo possibile adattamento al calcio italiano. Inoltre il Lipsia valuta il suo cartellino 27 milioni, non esattamente spiccioli.

Naby Keità, fonte sport bild
Naby Keita, fonte sport bild

Il terzo nome della nostra lista è il nazionale polacco Grzergorz Krychowiak, giocatore del PSG, che ha concluso una stagione con solo 11 presenze all’attivo causa infortuni a ginocchio e costole. L’ex Siviglia è un giocatore di sostanza, classico metronomo di centrocampo, abile nel recuperare palloni, forte di testa e dotato di un buon tiro. Il più grosso ostacolo per l’approdo del ventisettenne polacco in nerazzurro sarebbe l’ingaggio, infatti Krychowiak attualmente percepisce 6,7 milioni a stagione, decisamente troppi per gli standard odierni del calcio italiano.

Rimanendo in zona Parigi un altro nome particolarmente caldo per quanto riguarda il mercato Italiano in entrata, è quello di Blaise Matuidì. Centrale di centrocampo, utilizzabile anche come mediano, il nazionale francese è valutato attualmente intorno ai 30 milioni, non uno sproposito vista la qualità del giocatore, per il quale Ausilio ha già iniziato a sondare il terreno venerdì scorso, incontrando il suo procuratore Mino Raiola. La controindicazione è la medesima del compagno di squadra, l’ingaggio di Matuidì ammonta attualmente a 9 milioni a stagione, una cifra che mai l’Inter sborserebbe annualmente per un giocatore, in questo momento.

Blaise Matuidì, fonte sky sport
Blaise Matuidì, fonte sky sport

Un giocatore che già in passato era stato accostato alla società milanese è Luiz Gustavo. Attualmente in forza al Wolfsburg, il ventinovenne brasiliano presenta una valutazione piuttosto bassa per le cifre del mercato odierno(10-15 milioni) visto il contratto in scadenza tra dodici mesi. Dotato di grande forza fisica, ma anche in grado di impostare l’azione, fa della sostanza, dell’intelligenza tattica e dell’esperienza internazionale i suoi punti di forza, che lo rendono un buon regista e ottimo intenditore, pur non essendo in possesso di una tecnica sopraffina.

Last but not least, una vecchia conoscenza di Spalletti, Kevin Strootman sarebbe il profilo ideale per il nuovo allenatore dell’inter. Centrale di centrocampo, impiegabile anche come mediano, è dotato di una buona forza fisica e di un intelligenza tattica che lo rendono un ottimo giocatore box to box, in grado di ripiegare in difesa e recuperare molti palloni e di ripartire velocemente in contropiede per poi concludere a rete o fornire assist ai compagni. Conosce ormai bene il calcio italiano e, nonostante i problemi fisici che lo hanno attanagliato nei primi anni di permanenza nella capitale, il ginocchio, operato due volte, sembra finalmente dargli garanzie. Il problema principale è il rinnovo appena avvenuto del contratto dell’olandese fino al 2022 con la Roma, che prevede una clausola rescissoria di 45 milioni di euro.

Kevin strootman
Kevin Strootman

Molte possibilità che portano con se innumerevoli valutazioni per Ausilio e tutta la società nerazzurra, che dopo l’arrivo di Spalletti e l’inevitabile mercato in uscita, necessario per rispettare le direttive del fairplay finanziario, si lancerà probabilmente all’attacco di uno di questi obiettivi, per riempire quel posto vacante di regista di centrocampo, necessario per il modulo che il neo allenatore ha individuato per guidare la squadra milanese ad una stagione che deve segnare un punto di svolta rispetto all’ultimo deludente campionato.


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