Inter, Spalletti dal ritiro: "Joao Mario deve lavorare. Roma? Auguri a tutti i calciatori"

Conferenza stampa ricca di spunti per quanto riguarda Spalletti. Il tecnico utilizza le pinze per quanto riguarda il mercato, e spicca anche una considerazione su Brozovic.

Inter, Spalletti dal ritiro: "Joao Mario deve lavorare. Roma? Auguri a tutti i calciatori"
Photo by "Corriere dello Sport"

Luciano Spalletti è intervenuto da Riscone per fare il punto sulla sua nuova avventura all'Inter. In questa piccola zona del Trentino-Alto Adige, i nerazzurri hanno riscaldato i muscoli e iniziato a compiere i primi sforzi in vista della prossima stagione. Non appena terminerà il ritiro voleranno in Cina e Singapore per disputare una remunerativa tournée con avversarie di caratura internazionale. Ecco le parole del tecnico:

Notizie su Borja Valero. Chissà se arriverà: "Parlate spesso di lui... Questa è una domanda con il tranello."

C'è voglia di ripartire e di rialzare una squadra come l'Inter: "Tantissima e, come ho detto, le sensazioni sono positive. I ragazzi sono disponibili, sono loro che devono indicarmi la via."

Opinioni sulla finestra di mercato: "Noi vogliamo lottare fino alla fine per la Champions League, la concorrenza non manca. Tre sono tanto avanti, quindi dobbiamo integrare la rosa attuale con le qualità che cerchiamo. Si sta lavorando, sappiamo che un giocatore esperto porta delle certezze, anche nella quotidianità".

Parere anche sul rilancio di Brozovic: "Dipenderà molto dalla sua volontà. Parliamo di un giocatore completo, lui è compreso in questa serie di valutazioni. Ma ripeto, molto dipenderà da lui".

Situazioni di Perisic e Icardi: "Diventa difficile parlare di tutti i calciatori. Ripeto, qualcuno andrà a giocare. Parliamo di elementi importanti e di valore. Mauro è un calciatore forte, tutti vorrebbero avere uno come lui."

Spalletti, giustamente, avrà bisogno di tempo prima di riuscire a far comprendere ai suoi calciatori che cosa vuole: "Ora è presto. Ci sono dei video che vorrei far vedere alla squadra, anche questo serve per migliorare dal punto di vista tattico."

"Auguri" anche alla sua Roma: "Faccio gli auguri ai miei ex calciatori, dai quali ho ricevuto il massimo. Lo stesso vale per quelli che sono andati via, spero siano felici. Qui sono venuto anni fa con la Roma, non è cambiato molto: i campi hanno le stesse misure."

Preoccupato della poca reattività dell'Inter sul mercato? Spalletti risponde così: "Anche negli anni passati l'Inter ha fatto tanti acquisti, ma i risultati non sono stati positivi. La garanzia del Milan si chiama Montella: grande allenatore e ottima persona. I rossoneri saranno un avversario tosto, ma non per forza per gli acquisti."

Opinione tecnica su Joao Mario: "Ho guardato diversi video, ma abbiamo svolto un solo allenamento. Sicuramente ci sono delle qualità importanti a centrocampo: Gagliardini e Kondogbia hanno metri nelle gambe, possono fare più ruoli. Ci sono sempre i margini per lavorare per più posizioni, poi dipende anche dalle caratteristiche del singolo. Aggiungo una cosa: durante il ritiro ci saranno troppe amichevoli. Non tutti torneranno nello stesso momento, poi andremo in Cina dove giocheremo molto. Dovremo stare attenti, io dovrò essere bravo a gestire molte cose. Non posso pretendere il massimo da subito. Non ci sono i tempi per approfondire il lavoro, per questo i video sono importanti. Un elemento da affiancare, ovviamente, al lavoro sul campo. Ci sono 3-4 cose fondamentali sulle quali lavorare, per poi mostrare tutto in partita. I gol sono il risultato di una disponibilità collettiva: tutta la squadra deve pressare e attaccare."

Analisi intorno alle tante aspettative nei suoi confronti: "Mi hanno fatto delle promesse: vedremo se saranno rispettate. Ma io non sono più bravo degli altri, anzi. Probabilmente sono meglio di me. Come detto poc'anzi, serve qualche calciatore in grado di incrementare la rosa attuale. Siete voi che avete scritto e detto 'Con Spalletti si spendono 150 milioni di euro!'. Perché lo avete scritto? Chi ve lo ha detto?"

Obiettivo? Una squadra che dia l'anima: "Io voglio una squadra in grado di lottare fino alla fine. Io non ci sto a perdere, non posso mollare. Dobbiamo ragionare e lottare in un'unica direzione, senza cambiare atteggiamento. Dobbiamo remare forte tutti insieme: carattere e personalità per avere la meglio sull'avversario."

Emulare il tandem Conte-Juventus?: "Antonio è un grande allenatore. Sinceramente, non ricordo il mercato bianconero al suo primo anno. Chiaramente, a mercato finito e dopo aver lavorato, qualcosa potrò dire. Da parte nostra è giusto credere a grandi traguardi, rimanendo comunque realisti. Io ho il contratto di due anni, m se non faccio bene quest'anno la seconda stagione conta poco. Per tanti di noi quest'anno rappresenta l'ultima nostra possibilità, non possiamo fallire."

Rinforzi? In difesa: "La curiosità di tutti va agli attaccanti, ma nella scorsa stagione in tanti hanno lottato per il titolo di capocannoniere. Questo vuol dire che i difensori forse devono migliorare."

Colpo in attacco simile al suo ex pupillo Salah?: "Abbiamo già i nostri esterni, come Candreva. Poi se gli chiedi di entrare per il taglio della prima punta poi lo fa in maniera differente. Icardi ha fatto tanti gol grazie a lui. Antonio è completo: copre e raddoppia sul terzino, mentre Salah è differente. Attacca meglio e difende di meno. Ausilio e Sabatini sono bravissimi, tra i migliori. Voi fate tanti nomi, ma loro conoscono il mercato come pochi."

 

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