Inter, Spalletti in conferenza: "Tutti devono essere dei leader, non solo un giocatore"

Le parole del tecnico neroazzurro dopo la vittoria in amichevole

Inter, Spalletti in conferenza: "Tutti devono essere dei leader, non solo un giocatore"
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Buona la prima per Luciano Spalletti alla prima partita ufficiale con l'Inter: i neroazzurri vincono 2-1 contro il Wattens, formazione austriaca di seconda divisione grazie ai gol

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di Pinamonti nel primo tempo e di Rover nei minuti finali. In mezzo il pareggio di Zangerl. 

Al termine della partita Spalletti è intervenuto in conferenza stampa. Il pubblico neroazzurro sta già apprezzando il nuovo allenatore: "Mi sembra che i nostri sportivi abbiano intenzione di sostenermi. L'ho recepito, ma se vogliono darmi una mano girando la loro torcia verso i calciatori continuando ad avere il loro amore, mi farà ancor più piacere. E siccome si è visto che il pubblico interista è una torcia potente, e quando siamo venuti a San Siro si percepiva che la situazione non era facile nonostante lo stadio pieno, per noi sarà una forza importante. Ma la loro torcia deve mirare i calciatori, dal primo all'ultimo: da chi gioca sempre a chi non gioca mai perché a volte chi non gioca mai è quello che tiene di più all'Inter". 

Prima partita, primo successo. Cosa è piaciuto di più a Spalletti?: "Sicuramente la disponibilità dei ragazzi a mettere in pratica quello che abbiamo provato durante questi primi allenamenti: parlo soprattutto dei movimenti. Questo è un aspetto importante per me. Poi a centrocampo e in attacco non abbiamo ancora molti uomini, quindi ho preferito insistere sulla difesa e sulla fase difensiva in generale.Tutti devono essere dei leader, non solo un giocatore. Noi abbiamo grandi qualità anche dal punto di vista caratteriale, dobbiamo solo dimostrarlo".  

Tante domande sui singoli, Ranocchia: "Lo conoscevo già, pur non avendo mai lavorato insieme. Io non ho ancora parlato con nessuno per quanto riguarda il mercato, dovremo valutare quello che sta succedendo prima di andare ad affrontare determinate situazioni. Ma ripeto: a qualcuno dirò le cose chiaramente, ma solo a partire dalla prossima settimana. Per ora non posso dire molto altro". Kondogbia: "Geoffrey è un giocatore da Inter. Sa anche palleggiare, quanto tocca palla si vede e si sente. Può ricoprire più di un ruolo a centrocampo, adoperandosi sia davanti alla difesa che più a spostato". Pinamonti: "Ha tanta qualità, è un attaccante completo che nel proprio repertorio sia la potenza che la velocità. Inoltre è un bravo ragazzo, questo non è secondario: posso parlare tranquillamente con lui. Per il resto ho visto un buon pressing, la linea difensiva non ha fatto male"

Chiusura sul mercato, capitolo Perisic: "Parlerò a tutti, chiaramente per quelli 'distratti' ci saranno delle parole diverse. Lo ascolterò, ma da parte mia non ci sono dubbi: io conto su di lui, dovremo capire le sue intenzioni. Non sarebbe bello per me ascoltare parole come: 'Voglio andare via'. Vedremo". Cosa porterà Borja Valero all'Inter?: "Lo spagnolo è un giocatore che ha un marchio ben definito, lo dimostra in ogni gara. Non cambia mai, si allenerà al massimo e sarà costante. Avere giocatori di questo tipo è importantissimo per me. Lo conosco molto bene, sono convinto piacerà a tutti gli interisti".

In chiusura domanda su Nainggolan...: "Parliamo di un bravo ragazzo e di un grande calciatore. Una persona differente rispetto a quello che pensa la gente, riesce a fare le cose in modo ottimale: ha una grande rabbia agonistica. Ho ricevuto molto da lui, quindi mi fa piacere spendere parole positive nei suoi confronti. Poi i nostri direttori stanno lavorando a 360°. E io mi fido di loro". 

 

[parole inter..com]

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