L'Inter chiude il precampionato con una vittoria - Il post

Vittoria per 1-0 degli uomini di Spalletti contro il Real Betis. Buone indicazioni dalla difesa. Icardi in crescita.

L'Inter chiude il precampionato con una vittoria - Il post
Fonte: corriere.it

Si chiude con una vittoria il precampionato dell'Inter che a Lecce batte per 1-0 (rete di Icardi su rigore) il Real Betis. Ancora buone indicazioni per il mister Luciano Spalletti, soprattutto dalla coppia centrale Miranda-Skriniar che ha concesso poco agli avversari, proteggendo al meglio Samir Handanovic.

Positivo anche l'esordio dal primo minuto dell'ultimo arrivato Dalbert, anche se ancora un po' imballato e fuori dagli schemi difensivi (per lui un solo allenamento fino ad ora con la squadra). Vecino non sfigura, da affinare le dinamiche con i compagni di reparto. Man of the match il metronomo del centrocampo nero azzurro Borja Valero.

Si è detto abbastanza soddisfatto il tecnico di Certaldo, ai microfoni di Sky Sport, anche se ci sono ancora alcune cose da sistemare in vista del debutto di settimana prossima tra le mura amiche dello stadio Giuseppe Meazza: "Non so fare certe considerazioni, per me sono troppo facili. Passo dalla serietà e dal lavoro fatto dai calciatori e i professionisti a disposizione, ed è un lavoro di qualità e competenza. Abbiamo fatto fatica nel riconquistare palla ma loro sanno giocare bene a pallone e se la congeli fanno fatica. Abbiamo concesso alcune occasioni ma ne abbiamo avute quattro".

Su Dalbert, il nuovo arrivato per la fascia sinistra: "Succede così: è giovane, vuole subito strabiliare e mettere in mostra le sue qualità. Però ha sbagliato le prime 2-3 giocate e ha perso tranquillità, perdendo qualche pallone e sentendosi meno libero di fare il suo gioco. Ma ha tenuto bene il campo e fatto bene la fase difensiva".

Bisogna migliorare sul possesso e sul palleggio, parola di Spalletti: "Sul palleggio e sul possesso palla c'è da migliorare ancora, quando l'abbiamo riconquistata c'erano spazi che non abbiamo saputo sfruttare. Ma abbiamo pressato bene e li abbiamo costretti all'errore. Abbiamo costruito 4-5 palloni per arrotondare il risultato. Però c'è stato qualche errore che non mi aspetto dalla mia squadra in fase di gestione".

Punto sul reparto arretrato, dove secondo il mister la "coperta" è troppo corta: "In questo momento è cortissima, poi a Ranocchia si è riacutizzata l'infiammazione al tendine e ci sarà da valutare: mi sembra difficile che Murillo possa uscire questa settimana visto quello che mi diranno i direttori tra stasera e domani sera".

Focus su Kondogbia, per il quale il tecnico certo non usa parole al "miele": "Quello è un dispiacere, il comportamento non rispecchia il valore della persona per come la conosciamo. Se io vado per quello che ho visto e sentito non riconosco in lui questo comportamento, ed è chiaro che è un dispiacere. Lui stesso ne esce penalizzato, si è autopenalizzato per questo comportamento avuto. Lui chiede di andare al Valencia in prestito e che gli si paga un po' di stipendio, ma vuole vincere troppo facile... Quando c'è qualcosa su cui non c'è accordo ci si trova a metà strada vedendo chi concede di più e chi mette qualcosa in più. Visti i soldi spesi diventa tutto più difficile. Per me però è stato consigliato male, non ha atteggiamenti così nel suo carattere".

Qualche nuovo innesto a centrocampo? "Perisic è determinato a rimanere, ha parlato da calciatore che vuole far bene in base alla sua professionalità. Kondogbia è forte ed è stato pagato come un giocatore forte, se non ci sono le condizioni per farlo andare via resta. Poi valuteremo se prendere un altro in mezzo, si può vedere se gestirlo diversamente. Ma io un calciatore di questo valore non posso farlo uscire senza un giocatore di questa qualità".

Chiusura con una considerazione sulla Juventus in vista della nuova stagione: "Per me la Juve è rimasta fortissima, ha portato dentro calciatori fortissimi. Era nelle condizioni di cambiare qualcosa in difesa però quando pensavi a loro pensavi ai loro difensori insuperabili con Buffon dietro e ti sembravano un muro, leggere qualche nome in meno ti dà fiducia. Comunque resta la squadra da battere per chi si inserirà nella lotta scudetto. Poi sembra che se non si vince con la Juventus si è falliti, ma non è così. Noi dobbiamo ambire a riuscire a giocarcela alla pari". 

Intervista realizzata da Sky Sport riportata da FcInterNews.it


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