Primo round al Benfica, la Juventus cade al Da Luz

Nonostante il ritorno al gol di Carlos Tevez, la Juventus cade sotto i colpi della squadra di Jorge Jesus, firmati Garay e Lima. La qualificazione resta comunque aperta, ci si dovrà giocare il tutto per tutto allo Juventus Stadium il 1° maggio.

Primo round al Benfica, la Juventus cade al Da Luz
Foto LaPresse

INIZIO DA INCUBO – Non è una grande serata per la Juventus di Antonio Conte, e lo si capisce da subito, dalla prima mazzata, a freddo. Dopo soli due minuti, prima galoppata di Sulejmani sulla fascia, fermato da Lichtsteiner in calcio d’angolo. Sulla battuta, arriva il colpo di testa di Garay, facilitato anche da Bonucci che se lo perde completamente, non può nulla Buffon. Esplode il Da Luz, prossima location per la Champions League, uno sventolio di bandiere bianco rosse avvolge i giocatori di Conte nello sconforto. Tentano di rialzarsi i bianconeri, con qualche lancio lungo, ma, come già nella partita d’andata a Lione, nemmeno stasera danno i risultati sperati. Il primo sussurro è di Tevez, ma il suo tiro docile da fuori area viene tranquillamente parato da Artur. Sull’azione seguente, l’Apache perde un pallone prezioso, scatenando uno dei pericolosissimi contropiedi del Benfica, con Sulejmani e Siqueira dei veri e propri velocisti. La Juve non riesce a sfondare la difesa bianco rossa, che tiene benissimo il fuorigioco, annullando, per tutto il primo tempo un anonimo Mirko Vucinic. Non eccellente neanche la prova di Andrea Pirlo, subissato dai fischi dei tifosi portoghesi per un’intervista rilasciata alla Gazzetta della Sport, dove “avvisava” il Benfica. Orgoglio ferito per i portoghesi, che ad ogni suo tocco di palla viene sommerso dai fischi.

FINALMENTE L’APACHE – Era il 7 aprile 2009, ad Old Trafford si giocava Manchester United-Porto, fu lì che Carlos Alberto Tevez appose la sua firma per il gol dei red devils. Dopo quella sera, 5 lunghissimi anni di astinenza, sembrava una maledizione senza fine. Invece, stasera, la maledizione ha trovato finalmente il proprio termine, con un gol da campione, finta in area su Luisao, piazzato davanti ad Artur, rimette – temporaneamente – le cose a posto la squadra di Conte.

IL GOL DEL BOMBER – Ma Jorge Jesus, non contento della prova di Oscar Cardozo, inserisce il goleador Lima, autore di 32 reti con la maglia del Benfica. Nel momento forse migliore della Juventus, dove i bianco neri avrebbero potuto trovare il clamoroso gol del sorpasso, arriva, senza preavviso, il gol del secondo vantaggio dei portoghesi, proprio con Lima, abile a sfruttare un pallone rasoterra al limite dell’area e scaraventarlo sotto la traversa, Buffon fulminato e Da Luz in delirio. La Juventus è tramortita, cerca il gol del pareggio, le occasioni arrivano, prima con Marchisio, che sfrutta un disimpegno errato sia di Luisao che di Garay, ma si fa ipnotizzare da Artur, in seguito davanti la porta, svirgola il pallone Chiellini.

VANTAGGIO DEL CAMPO – Certo, nella partita di ritorno il Benfica non farà sicuramente la vittima sacrificale allo Juventus Stadium, ma il vantaggio del campo non è da sottovalutare, il calore dei propri tifosi ha sempre spinto la Juventus a grandi imprese, la finale di Torino, anche dopo questo risultato, è sempre alla portata. 

Juventus Football Club