Juventus, Allegri: "Abbiamo il dovere di pensare a domani"

Il tecnico elogia il cammino biancoceleste e mette in guardia la squadra dal sottovalutare l'impegno di campionato. Incombe la Champions, ma la Juve non può concedersi passi falsi.

La Serie A torna in scena con un piatto ricco e variegato. Se la domenica, per storia e tradizione, pone l'accento sul derby di Milano, il sabato porta con sè la sfida di Roma tra Lazio e Juventus, per classifica la più interessante. Un inizio a singhiozzo, fino alla serie positiva e alla risalita in classifica, stoppata dalla brutta prestazione con l'Empoli. Pioli vuole continuità e la gara con i bianconeri è il giusto teatro in cui misurare le ambizioni della Lazio. Allegri conosce il valore dei biancocelesti e in conferenza stampa non si sbilancia, ricordando il possibile passato nella Capitale e le punte di diamante di casa Lotito "La Lazio, a parte lo stop di Empoli, è una squadra in forma e di qualità, coi vari Mauri, Keita, Djordjevic, Klose per noi sarà tutt'altro che facile, anche perché troveremo una squadra che vorrà riscattare la recente sconfitta". Su un possibile approdo sulla panchina della Lazio, tempo fa "Ho parlato col presidente Lotito, ma poi non ne è nato nulla".

Il rientro, dopo la sosta concessa alle Nazionali, mette subito la Juventus di fronte a un calendario fitto e senza pause. La partita con la Lazio è un antipasto non certo ideale verso la gara da dentro-fuori di Champions con il Malmoe. Inevitabile pensare all'Europa e il compito di Allegri è ovviamente quello di eliminare possibili tossine psicologiche per mantenere intatto il vantaggio sulla Roma, impegnata nel sabato degli anticipi prima della Signora "Abbiamo il dovere di pensare a domani: alla partita di mercoledì in Champions League ci penseremo dopo. E' ancora tutto aperto e parlare delle prime 8 in Europa è impossibile ora, lo faremo quando avremo passato il turno di Champions, e la partita in Svezia sarà fondamentale per il passaggio del turno. Contro l'Olympiacos era un match importantissimo, ho ritenuto opportuno modificare il nostro sistema di gioco".

Sorride il centrocampo, con i rientri di Pirlo e Vidal, mentre resta difficile la situazione nel reparto arretrato "Dovrò valutare le situazioni di entrambi perché Arturo è tornato ieri dal Cile e Andrea è stato fuori dal gruppo per dieci giorni".

La polemica scatenata da Conte sullo scarso interesse attorno al mondo Italia, sulla difficoltà di lavorare a un progetto interrotto per mesi dal predominio di club e interessi individuali, non lascia indifferente Allegri, pronto a tendere la mano all'attuale commissario tecnico "Credo potrebbe essere opportuna una riunione fra tutti gli allenatori e il c.t. a Coverciano: potrebbe essere un incontro costruttivo per individuare le cose da migliorare e stabilire cosa si può fare, almeno per quel che riguarda le cose del campo".

Chiusura per Mancini e Castan. Il ritorno di un personaggio di rilievo, carismatico, elegante, rilancia le quotazioni della Serie A, mentre per il centrale della Roma un augurio in vista di un'operazione complessa  "Mancini rappresenta un rientro importante per il calcio italiano, conosce bene l'ambiente e sarà senz'altro un valore aggiunto per l'Inter. La squadra già prima del suo arrivo era di livello, poi quando i risultati non arrivano è l'allenatore che paga, ne so qualcosa anch'io. Ma sono convinto che l'Inter lotterà per le prime posizioni".

(Su Castan) "Anche se è un avversario ed è molto forte spero di rivederlo in campo al più presto".

Fonte Gazzetta dello Sport


Share on Facebook