Juventus - Torino riaccende la rivalità sotto la mole

Bianconeri che volano, granata che faticano a ingranare. Due squadre che han subito cambiamenti diversi ma importanti si affrontano per il dominio della città, anche se i precedenti vanno in una sola direzione.

Juventus - Torino riaccende la rivalità sotto la mole
Juventus - Torino riaccende la rivalità sotto la mole
Juventus
Torino / 18.00
Juventus: (4-3-1-2) Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Evra; Marchisio, Pirlo, Pogba; Vidal; Tevez, Llorente. All.: M. Allegri.
Torino / 18.00: (3-5-1-1) Gillet; Maksimovic, Glik, Moretti; Bruno Peres, Gazzi, Vives, El Kaddouri, Darmian; Farnerud; Quagliarella. All.: G. Ventura.
ARBITRO: Daniele Orsato (sez. Schio).
NOTE: Posticipo della 13ma giornata di Serie A, si gioca allo Juventus Stadium di Torino la sfida tra Juventus e Torino. Calcio d'inizio alle ore 18.00.

Un derby, in ogni città in cui si giochi, è sempre un derby. Quella partita in cui, a prescindere dalle differenze di classifica, di talento e di tecnica, le due squadre partono sempre alla pari. Quella in cui i precedenti non contano, in cui ognuna è una storia a sè. Oggi alle ore 18 si gioca sotto la Mole Antonelliana, il derby di Torino, tra Juventus Torino, per la 189esima volta in assoluto nella storia, 165 di esse in Serie A. Il bilancio sorride ai bianconeri: 79 vittorie contro 55, con 54 pareggi in assoluto; 69 a 49, con 46 pareggi, nella sola massima divisione del campionato italiano. Inoltre i bianconeri hanno una serie aperta di 6 vittorie, non subiscono gol dal 24 febbraio 2002 (2-2, il celebre derby delle corna di Maresca), e il Torino non vince addirittura dal 9 aprile 1995 (2-1 con doppietta di Rizzitelli). Lo scorso anno la disputa si è risolta due volte con il minimo scarto in favore della Juve, grazie alle reti di Pogba all'andata e di Tevez al ritorno.

Ecco qualche highlight dei derby sopracitati:

CHI CI ARRIVA MEGLIO? - La Juventus è in un ottimo periodo di forma. Nelle ultime tre partite sono arrivati 10 gol fatti e nessuno subito, e la vittoria in trasferta a Malmo per 2-0 ha caricato ancora di più una squadra che da quando è passata a quattro in difesa sembra aver guadagnato velocità e imprevedibilità rispetto al vecchio 3-5-2 di Contiana memoria. Allegri ha finalmente ritrovato anche i gol di Fernando Llorente, mancati nella prima parte di stagione, oltre che poter disporre di tutti i suoi uomini migliori a centrocampo. L'unica emergenza è quella in difesa, dove gli uomini erano contati fino a pochi giorni fa, ma ora il recupero di Evra e quello di Ogbonna ridanno profondità alla rosa dell'allenatore livornese.

Discorso diverso invece per i granata, in una posizione di classifica abbastanza delicata e in un momento abbastanza nero. Una sola vittoria nelle ultime cinque partite e tre sconfitte, due nelle ultime due giornate, a Roma e in casa con il Sassuolo. Se difensivamente la tenuta del Torino è buona, in attacco i problemi sono molteplici: le azioni offensive dipendono solo da Quagliarella, e non si è ancora trovata una spalla adeguata al numero 27, visto il momentaccio di Amauri, mentre Barreto e Larrondo sono poca roba per una squadra che lo scorso anno è arrivata nella parte alta della classifica. L'impressione è che Cerci e Immobile non siano stati rimpiazzati adeguatamente, e i soli 7 gol fatti lo dimostrano (4 di questi gol li ha segnati proprio il sopracitato attaccante di Castellammare di Stabila); solo l'Atalanta ha fatto peggio, con 5 gol all'attivo.

QUI JUVE - Allegri ritrova due giocatori fondamentali per le rotazioni difensive come Evra e Ogbonna, ma non potrà disporre di Padoin, espulso contro la Lazio e quindi squalificato, e Romulo, tormentato da una pubalgia che lo sta limitando enormemente, oltre ai più o meno lungodegenti Caceres, Barzagli, Marrone e Asamoah. Abbastanza certo delle sue scelte quindi Allegri: sarà 4-3-1-2, difficilmente a questo punto vedremo un ritorno alla difesa a tre, visti i risultati del nuovo modulo. Tra i pali ovviamente Buffon, difesa con Lichtsteiner e proprio Evra sulle fasce, Bonucci e Chiellini al centro; in mediana dovrebbero esserci Marchisio, Pirlo e Pogba, con Vidal sulla trequarti, ma attenzione alla variabile Pereyra: el Tucuman sta attraversando un ottimo momento e potrebbe giocare lui al posto di Pirlo, con Marchisio spostato in regia e Vidal arretrato. Davanti, al fianco dell'intoccabile Tevez, Llorente è favorito su Morata: in ogni caso tra i due dovrebbe esserci una staffetta a partita in corso, come spesso accaduto nelle ultime gare.

QUI TORO - Gianpiero Ventura perde un centrocampista importante come Nocerino, già in difficoltà fisica nelle prime partite: stavolta si tratta di un problema alla coscia che lo potrebbe tener fuori tre settimane. Restano fuori anche Basha e Masiello, convocati invece Larrondo, Benassi e Ruben Perez, che difficilmente comunque vedranno il campo domani. Pochi dubbi sugli undici che scenderanno in campo: tra i pali conferma per Gillet, difesa a tre con Maksimovic, Glik e Moretti; sugli esterni Bruno Peres e Darmian, al centro Gazzi, Vives e El Kaddouri (poco probabile Sanchez Mino). Davanti insieme a Quagliarella ci dovrebbe essere Farnerud, resta sempre l'opzione dell'ex Boca avanzato e di Barreto, ma lo svedese sembra dare più garanzie soprattutto in fase di pressing e di tattica.

LA SFIDA DEGLI EX - Sono diversi gli ex di giornata, sia da una parte che dall'altra: tra le file della Juventus Rubinho e Motta hanno vestito la maglia granata negli anni scorsi, anche se chi la sente davvero questa sfida è Ogbonna, acquistato lo scorso anno proprio dai rivali cittadini per 13 milioni. Anche dall'altra parte sono diversi i giocatori che hanno indossato la maglia bianconera nella loro carriera: Moretti, Molinaro, Masiello, Nocerino, Amauri e il più atteso Fabio Quagliarella, protagonista negli ultimi quattro anni con la casacca rivale e passato pochi mesi fa a vestire quella del Torino.

LE PAROLE DELLA VIGILIA - Allegri sa bene cosa significa giocare un derby, avendone vissuti già a Milano: "È una partita diversa dalle altre, in un derby i valori si azzerano in tutto e per tutto. Non sarà semplice, sarà una sfida equilibrata, per vincere dovremo fare un'ottima partita." La sua Juve però fin'ora viaggia a gonfie vele, ma resta coi piedi per terra: "Non abbiamo ancora fatto nulla. Siamo solo all'inizio, dobbiamo ancora centrare tutti i nostri obiettivi, manteniamo il profilo basso, in una settimana possiamo passare da invincibili a somari." E il 4-3-1-2? "Il modulo diverso ha dato stimoli nuovi, domani dobbiamo scendere in campo con grande attenzione, abbiamo giocatori di qualità". Parole anche per alcuni elementi della sua rosa molto nominati in settiman: "I tempi di recupero di Asamoah saranno intorno ai 3 mesi. La rosa va bene così, se poi ci sarà bisogno di innesti la società sarà pronta e si guarderà intorno. Vidal ha bisogno di giocare, il suo problema è che se non fa gol qualcuno pensa che non faccia una buona prestazione. Lui è importante per noi anche quando non segna. Giovinco? Sta bene, ho 5 attaccanti in forma e tenerne fuori 3 ogni partita è un dispiacere." Infine complimenti al collega Ventura, avversario di oggi: "È un ottimo allenatore, fa giocare bene la squadra e ha ottenuto ottimi risultati, lo ha dimostrato in questi anni".

Proprio l'allenatore del Torino ha mandato Emiliano Moretti in conferenza stampa a parlare del derby di oggi: “La Juve nel corso dell’estate ha cambiato tanto, ma non nei risultati, e il nostro compito sarà ancor più arduo perché sta vivendo uno stato di forma strepitoso. Noi ne siamo coscienti ma ce la giocheremo, perché è un derby. Attenzione al Torino quindi, siamo una squadra che può mettere in difficoltà chiunque. Anche l'anno scorso li mettemmo in difficoltà e chiudemmo in crescita, con i bianconeri che nel finale inserirono Padoin al posto di Llorente. Per batterli dobbiamo mettere in campo qualcosa in più degli avversari. Di certo noi siamo molto carichi e non vediamo l’ora di giocare; il Toro non vince il derby da molto tempo, vogliamo assolutamente provarci". E come la vive il grande ex Quagliarella? “E’ conscio dell’importanza che ha all’interno della squadra, ma è uno dei 25 della rosa. Da solo non può far nulla: avrà le sue soddisfazioni se supporterà la squadra e se dalla squadra verrà supportato”.

L'ARBITRO - Il fischietto della gara sarà Daniele Orsato, della sezione di Schio. Sarà coadiuvato dai guardalinee Cariolato e Costanzo, gli addizionali Di Fiore e Guida, mentre il quarto uomo sarà Gervasoni.


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