Allegri: "Juve-Milan è sempre Juve-Milan"

Il tecnico dei bianconeri: "Domani deciderò il modulo. Gufare Inzaghi? Penso ad essere primo con la mia squadra"

Allegri: "Juve-Milan è sempre Juve-Milan"
Allegri: "Juve-Milan è sempre Juve-Milan"

Massimiliano Allegri si prepara a sfidare il suo passato. Alla vigilia della sfida contro il Milan, il tecnico della Juventus è a disposizione dei cronisti al Media Center di Vinovo:

"Juventus-Milan è sempre Juventus-Milan. Domani affrontiamo una squadra che ha vinto l'ultima partita, ha trovato delle difficoltà nel mese di gennaio, però ha fatto un ottimo dicembre con delle belle prestazioni, battendo il Napoli, pareggiando a Roma. Quindi è sempre una partita complicata perchè alla fine - ripeto - è sempre Juventus-Milan. Oltretutto credo che Galliani abbia fatto un ottimo mercato, perchè ha portato al Milan quattro giocatori importanti, quattro nazionali, potenziali nazionali: Antonelli, Destro, Cerci e Paletta, quindi credo che il Milan sia una squadra destinata a poter lottare per un posto in Europa e domani è tutt'altro che una partita facile. Anche perchè in questo momento sento e leggo che la Juventus ha vinto il campionato. La Juventus non ha assolutamente vinto il campionato, per vincere il campionato ci vogliono 90 punti e quindi per arrivare a 90 punti mancano ancora tante vittorie. Il cammino è molto lungo, la Roma è ancora in lotta per il titolo e sarà la pretendente numero uno in lotta con noi, insieme al Napoli che può fare una grande rincorsa. Quindi è ancora tutto aperto, bisognerà affrontare con calma tutte le partite che ci aspettano, ma con la determinazione e con la consapevolezza che al momento non abbiamo fatto ancora niente. Quindi tutte queste sicurezze che la Juventus ha vinto il campionato al momento non ci sono, perchè la vittoria in campionato te la dà solo la matematica. Quindi prepareremo al meglio la partita con il Milan cercando di fare una grande partita sul piano dell'intensità e della tecnica soprattutto, per conseguire in risultato che è importante". 

SCELTE DI FORMAZIONE - "Caceres è in forte dubbio. Per quanto riguarda la formazione,  deciderò domani mattina se giocare con un sistema o con l'altro sistema. Problematiche a destra non ce ne sono perchè manca Lichtsteiner, difficilmente ci sarà Caceres e ci giocherà un altro, che sia Padoin, che sia Pepe, che sia un altro. La squadra non deve subire sicuramente delle problematiche se manca un giocatore o ne manca un altro. L'importante è avere lo spirito giusto, poi Padoin è un ragazzo che quando viene messo in campo garantisce sempre una prestazione di alto livello, quindi dovrò vedere se verrà recuperato. Anche da queste situazioni poi valuterò domani mattina il modulo o diciamo i giocatori che vanno in campo, più che il modulo. Vidal intanto è recuperato, quindi è una bella notizia. Poi gli altri, al momento, ad ora, stanno tutti bene, a meno che non ci sia qualche influenza in giro. Ma credo che stiano tutti bene. Su chi giocherà accanto a Tevez non ho ancora deciso".

SU INZAGHI - "Io non sono in grado di giudicare e di dire. Se il presidente Berlusconi e Galliani hanno scelto Inzaghi, lo ritenevano e lo ritengono in grado di fare l'allenatore. E credo che abbia le qualità per fare l'allenatore. Poi nell'arco di una stagione, di una carriera, ci sono momenti difficili. Ma credo che Inzaghi abbia tutte le caratteristiche per fare".

ULTIMI ARRIVI -  "La Juventus ha fatto un ottimo mercato perchè ha portato dentro di nuovo Matri, che tra l'altro nel girone d'andata, a Genova, ha fatto 7 gol, saltando qualche partita. Credo sia un numero importante, ma d'altra parte lui i gol li ha sempre fatti. L'anno scorso è stata un'annata particolare per lui. Alla fine la Juventus deve avere cinque giocatori importanti. Era partito Giovinco che era un giocatore importante e nel reparto d'attacco bisognava averne cinque altrettanto importanti. Quindi è partito Giovinco ed è rientrato Matri. E' arrivato Sturaro che è un giovane molto bravo, che ha qualità importanti e può diventare un giocatore importante nel futuro per la Juventus, nell'immediato e nel futuro. Si deve ambientare, deve conoscere l'ambiente e soprattutto deve conoscere i compagni di squadra, un sistema di gioco completamente diverso da come era abituato a Genova. E' un ragazzo molto equilibrato, sembra più vecchio degli anni che ha, per la testa che ha. E poi De Ceglie che è stato tanti anni alla Juventus, è andato via quest'anno. Un giocatore che è andato a rimpiazzare Asamoah, visto che il recupero di Asamoah è ancora abbastanza lungo, quindi abbiamo ricomposto la linea di due terzini sinistri, Evra e De Ceglie, con Padoin che può giocare dappertutto. E avere un giocatore come Padoin all'interno di una rosa è molto importante".

FUTURO - "Io penso alla Juventus, io penso a cercare di stare primo con la Juventus, poi che arrivi seconda la Roma o il Milan o la Fiorentina o il Napoli o un'altra, non mi interessa, l'importante che la Juventus sia davanti agli altri. Il resto sono cose del passato, nella vita succedono tante cose quindi non sto a pensare a quello che mi è successo nel passato, ma cerco sempre di guardare avanti perchè è una mia filosofia di vita ed è giusto che sia così". 

SUGLI AVVERSARI -  "Credo che il Milan abbia la possibilità e le qualità per centrare un posto in Europa e per fare una grande rincorsa, perchè non è che in un mese il Milan ha perso le qualità che aveva fino a dicembre. A dicembre parlavano di terzo posto e quindi in un mese o in 20 giorni credo non abbiano perso quelle qualità. Il Milan alla fine lo ritroveremo in Europa e abbia tutte le caratteristiche e le qualità per farlo".

Juventus Football Club