La Juve si ferma, ecco l'effetto Champions: testa al Bayern, ma che Bologna!

La distrazione Bayern era evidente, ma la prova dei rossoblù ha sorpreso la squadra di Allegri. Un pareggio che non mette comunque in dubbio quanto di buono fatto, che tutto sommato può essere preso bene.

La Juve si ferma, ecco l'effetto Champions: testa al Bayern, ma che Bologna!
La Juve si ferma, ecco l'effetto Champions: testa al Bayern, ma che Bologna!

Il Bayern Monaco che si avvicina, la preparazione tattica della squadra avversaria e le assenze in ruoli chiave. Con questi tre punti si può spiegare facilmente lo 0-0 che la Juventus ha ottenuto nella trasferta di ieri sera sul campo di un grande Bologna, un risultato giusto per quanto mostrato dalle due squadre in campo e che può andare benissimo ai bianconeri, specialmente dopo 15 vittorie consecutive. Il Dall'Ara è un campo complicato, anche il Napoli ha floppato, perdendo per 3-2 ma venendo dominato per 80 minuti, prima della sveglia di Higuain nel finale, inutile. Dicevamo, i tre snodi. Analizziamoli uno alla volta.

Testa al Bayern - Nonostante Massimiliano Allegri avesse dichiarato che questa partita sarebbe valsa un pezzo di scudetto (chiaramente frase per tenere alta la tensione), nemmeno lui era convinto di mandare in campo tutti i titolari inamovibili. E' stato evidente che anche la squadra si è concentrata molto di più in tante altre occasioni, specialmente dopo il primo assedio iniziale si è vista una Juve più rinunciataria, meno decisa nelle proprie offensive e che, come evidenziato anche dal tecnico nel post, ha premuto troppo poco sull'acceleratore in fascia con i terzini eccessivamente bloccati nel 4-4-2. L'idea di preservarsi per il Bayern sembrava davvero evidente, anche perchè alla fine un punto sul campo di una delle migliori squadre di Serie A (28 punti in 16 partite con Donadoni) è comunque un risultato più che dignitoso per una squadra che viene da 15 vittorie consecutive...

Un grande Bologna - Dicevamo, una delle migliori squadre di Serie A. Troppo? Affatto. I rossoblù si sono messi assolutamente alla pari della Juventus, giocando certo con umiltà, rispettando l'avversario e chiudendo perfettamente tutti gli spazi, ma giocando di rimessa in maniera impeccabile e a tratti provando anche con personalità a giocare la palla, a impostare dalle retrovie. La Juventus è rimasta in parte sorpresa dell'atteggiamento rossoblù, a parte all'inizio, visto che nei primi 10 minuti i bianconeri sono stati perfetti per posizionamento e intensità. Insomma, un pareggio senza fare catenaccio estremo, come spesso diverse squadre fanno. 

Le assenze - Dybala, Khedira, Alex Sandro, Mandzukic. Quattro nomi che ieri sono mancati veramente molto alla Juventus. Il primo per scelta tecnica è rimasto in panchina (per i motivi di cui al punto 1), il secondo è rimasto a Vinovo a lavorare (sempre per il punto 1), gli altri due invece erano effettivamente indisponibili. Quanto sono pesate queste assenze? Tanto, troppo. Senza Dybala l'attacco non è riuscito a creare occasioni contro una difesa ben organizzata, anche se poi al suo ingresso la Joya è rimasto imbrigliato nel traffico tra le linee. Sturaro in mezzo ha fatto fatica, spingersi in avanti non è la sua professione ed è mancata qualità. Gli altri due sono semplicemente le sicurezze quando c'è da sbloccare una partita del genere: uno stantuffo che dalla sinistra mette palloni a ripetizione al centro e uno che quei palloni li trasforma in gol con una facilità che nessuno ha tra i bianconeri. Tutto molto semplice.

Il mix di questi tre aspetti, ovviamente tutti strettamente correlati tra loro, ha portato la Juventus al primo stop dopo una clamorosa cavalcata di 15 vittorie. Uno stop che potrebbe permettere al Napoli di balzare nuovamente davanti in classifica: lunedì sera al San Paolo arriva il Milan, il controsorpasso è possibile anche se difficile. Ma siamo solo alla prima di 13 giornate che ci porteranno verso il fotofinish. Per i bianconeri ora è tempo di Champions, è tempo di Bayern.

LE PAGELLE

Buffon 6 - Inoperoso o quasi, chiamato in causa una volta risponde presente.

Lichtsteiner 5,5 - Spinge meno del dovuto anche se dietro tiene bene Giaccherini: una volta arriva sul fondo, una volta la Juve crea. E' mancato.

Bonucci 6 - Ordinaria amministrazione, pulito e sempre ben posizionato. Gli manca un giallo, è stato fortunato.

Barzagli 6 - Gara normale, non deve fare nulla di trascendentale per salvare il risultato. Contiene bene e prova a impostare da dietro.

Evra 6 - Meglio di Lichtsteiner, anche perchè in area due volte va vicino al gol. Senza dubbio soffre molto meno da quella parte le incursioni degli esterni del Bologna.

Sturaro 5 - Partita abbastanza negativa, gara non sua. Manca parecchio in fase di inserimento, i movimenti offensivi e la tecnica non sono il suo forte ma vanno affinati.

Marchisio 6,5 - Prova a prendere per mano i compagni con ottime progressioni centrali, ma lo spazio è quello che è, anche per impostare. E' il solito equilibratore perfetto.

Pogba 6 - Poteva fare meglio, ma non gioca affatto male. Conclude due volte e mette al centro un gran pallone, interpretando bene il ruolo di esterno sinistro. E' costantemente triplicato.

Pereyra 6 - Buon rientro dal primo minuto, gioca solo 45 minuti ma lo fa cercando di proporsi spesso. Si vede che gli manca lo stare in campo: non trova spesso la posizione anche per meriti avversari, ma prova qualche incursione. (46' Cuadrado 6 - Anche lui resta nella mediocrità, i soliti spunti e le ottime punizioni guadagnate sono un po' poco rispetto alle sue potenzialità.)

Morata 6 - Prestazione generosa, anche se tende ad allargarsi troppo spesso lasciando solo al centro il compagno di reparto. Conclude però troppo poco, nonostante lavori alcuni ottimi palloni. Ingenerosamente criticato, almeno per stavolta.

Zaza 5,5 - L'eroe di sabato scorso non si ripete e gioca una partita difficile stretto nella morsa di Maietta e Gastaldello, a dir poco perfetti ieri sera. (68' Dybala 5,5 - Anche la Joya stecca: non riesce mai a farsi trovare tra le linee molto strette e non ha impatto sulla gara.)

All. Allegri 6 - Sceglie il 4-3-1-2 lanciando Pereyra, la squadra approccia bene ma poi non riesce a mantenere il ritmo. Forse rimanere con lo stesso modulo anche nella ripresa, magari con Hernanes, sarebbe stata una soluzione da sperimentare. Porta a casa comunque un buon punto.


Share on Facebook