Juventus - Bayern Monaco: l'analisi tattica

Le probabili mosse dei due allenatori, lo studio delle fasi di gioco e gli uomini chiave alla vigilia del big match di Champions League.

Juventus - Bayern Monaco: l'analisi tattica
Juventus - Bayern Monaco : l'analisi tattica

Uno scontro di strategie, di modelli di gioco, di idee. Juventus-Bayern Monaco non sarà solo una sfida emozionante, guidata dall'estro dei singoli, dalla fantasia. Sarà soprattutto un duello tra due grandi allenatori, Massimiliano Allegri e Pep Guardiola, nel quale nulla sarà lasciato al caso, come in una snervante partita di Risiko da vivere fino all'ultimo. Entrambe le squadre sono dilaniate dagli infortuni, ma proprio questa mancanza di certezze apre a modelli di gioco imprevedibili, a scelte scacchistiche sugli uomini da disporre in campo. E allora in questa vigilia cerchiamo di entrare nella mente dei due allenatori per capire le loro mosse, per anticiparne le intenzioni, svelarne le debolezze e ammirarne i pregi. Juventus-Bayern Monaco parte da qui.

La difesa del Bayern - La prima questione sulla quale Guardiola dovrà riflettere alla vigilia di questa partita è chi schierare nella retroguardia, vista l'indisponibilità di mezzo reparto (out Boateng, Badstuber, Martinez). Certa la difesa a quattro così come la presenza di Philip Lahm, tenuto a riposo contro il Darmstadt, sulla corsia di destra. Al centro cominciano i primi dubbi: dovrebbe essere il talentino classe 95', Kimmich, adattato dal ruolo di mediano di qualità, ad arginare le sortite offensive bianconere al fianco di Alaba, anche lui sacrificato, anche se il difensore tedesco, già in gol contro la Juve, fa della poliedricità il suo cavallo di battaglia. Potrebbe essere riportato a destra solo nel caso in cui Guardiola ritenesse idoneo Tasci, ipotesi molto improbabile visto lo scarsissimo, quasi nullo, minutaggio in campionato. Pronto ad agire sulla sinistra dunque Bernat, anche lui preservato durante l'ultima gara di campionato, elemento che conferma quando l'allenatore dei bavaresi tenga alla freschezza dei terzini, indispensabili in fase di spinta e ripiegamento.

L'attacco della Juventus - Saranno Dybala e Mandzukic a tentare di bucare Manuel Neuer. La Joya argentina sarà impiegata, come suo solito, sulla trequarti con il ruolo fondamentale di raccordo tra centrocampo e attacco. Nella fase di ripartenza, dove la Juventus cercherà di sorprendere la retroguardia bavarese, sarà infatti proprio Dybala a dover lanciare l'offensiva con la sua rapidità, aiutato dal supporto degli uomini sulla fascia e soprattutto dal velocista Cuadrado, in buon periodo di forma, che potrà sfruttare le incertezze di Bernat nell'uno contro uno. Dalle fasce sono due le soluzioni che più hanno fatto male al Bayern in questa stagione, come nella gara contro il Borussia Mönchengladbach persa per 3-1 o in quella contro l'Arsenal per 2-0. La prima è la palla scaricata centralmente all'indietro per tentare una fitta rete di passaggi tra le maglie avversarie e arrivare così alla conclusione davanti alla porta. Ma la più pericolosa, e soprattutto quella che dovranno tentare più e più volte, è il semplice cross in area di rigore, sui quali molte volte i difensori bavaresi si sono fatti sorprendere. Il protagonista assoluto in questo senso sarà Mario Mandzukic, che dovrà cercare di sfruttare la precaria fisicità del giovane Kimmich per colpire a rete. Fondamentali saranno Evra e Lichtsteiner, che dovranno sovrapporsi rispettivamente a Pogba e Cuadrado per andare al cross.

L'attacco del Bayern - In fase offensiva Guardiola ha l'imbarazzo della scelta. Faro dell'impostazione è Xabi Alonso, che agirà in mediana pronto ad innescare gli esterni, Robben a destra e Douglas Costa a sinistra. Centralmente invece saranno Vidal e Muller ad agire sulla trequarti, con compiti molto differenti. Il primo è più fisico e quindi rimarrà leggermente più arretrato, anche se molto spesso non disdegna a partecipare alle azioni offensive, mentre il tedesco dovrà essere rapido negli inserimenti per sorprendere i centrali bianconeri e offrire una soluzione in più a Lewandowski. E' scontato sottolineare che il pericolo maggiore viene dagli esterni, che sfruttano la loro straordinaria abilità nel saltare l'uomo e far andare in inferiorità numerica le retroguardie avversarie. Da quel momento in poi il nemico numero uno diviene la punta polacca che sfrutterà la propria fisicità per tentare l'anticipo.

La difesa della Juventus - Molto dipenderà dal recupero di Giorgio Chiellini: Allegri dovrà decidere se rischiare il difensore azzurro schierandolo accanto a Bonucci e Barzagli con una retroguardia a tre oppure lasciarlo in panchina riproponendo un 4-4-2, certamente meno sbilanciato e più adatto a contenere le incursioni del Bayern. Il perchè non lo si deve evincere semplicemente dall'uomo in più sulla linea difensiva, ma soprattutto sulla maggiore copertura a centrocampo soprattutto sulle fasce. In mezzo al campo saranno due i duelli chiave per contenere già al principio delle azioni bavaresi i possibili pericoli: Marchisio dovrà coprire su Vidal visto e considerato che, dopo quattro anni passati uno accanto all'altro, dovrebbe essere in grado di anticiparne le mosse, e Khedira dovrà stare con il fiato sul collo di Xabi Alonso, al quale non dovrà essere concesso spazio di passaggio. Evra e Pogba da una parte e Lichtsteiner e Cuadrado dall'altra dovranno essere sempre pronti a raddoppiare sulle fasce, Bonucci marcherà a uomo Muller mentre Lewandowski sarà preda di Barzagli, che dovrà replicare la marcatura perfetta su Higuain nella sfida contro il Napoli.


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