Juve, la carica di Bonucci: "Siamo una squadra forte, in questi mesi è cambiato l'atteggiamento"

In un'intervista rilasciata a Sky e Mediaset, il centrale difensivo ha parlato del passato, del presente e del futuro: la crescita, l'Inter e il Bayern.

Juve, la carica di Bonucci: "Siamo una squadra forte, in questi mesi è cambiato l'atteggiamento"
Leonardo Bonucci

La Juve di Champions regala nuova energia alla Juve di campionato. Il 2-2 con il Bayern Monaco ha caricato l'ambiente, e ora i bianconeri vogliono ritornare alla vittoria in campionato. Quel pareggio in rimonta ha restituito linfa ai bianconeri, carichi in vista del ritorno. Oggi ha parlato uno dei protagonisti di quella sfida, Leonardo Bonucci, elogiato anche da Guardiola nel post gara. Il centrale bianconero è stato definito dal tecnico catalano "uno dei suoi giocatori preferiti", ma lui pensa alla partita, come dichiarato a Sky e Premium: "Ne sono onorato, ma ora l'obiettivo è andare a Monaco e batterlo a casa sua", riporta Juventus.com 

"La Juve in Europa è tornata - continua Bonucci - La partita di martedì ci lascia la consapevolezza di poter fare qualcosa di importante nel ritorno, ma solo se affronteremo i tedeschi con grande umiltà e rispetto, perché anche loro nonostante le difficoltà sono difficili da battere. L'impresa è possibile perché abbiamo dimostrato nel secondo tempo che credendoci si può andare avanti. Servirà una Juve diversa però, soprattutto da quella del primo tempo. Loro sono un passo avanti perché gli basterà non subire gol per passare, ma noi ci crediamo, perché siamo una squadra forte".

L'ex Bari fa parte della vecchia guardia di difensori insieme a Barzagli, Chiellini, Buffon (ai quali aggiunge Patrice Evra) che ha risollevato le sorti della Juventus a inizio stagione, aiutando i giovani: "In questi mesi è stato l'atteggiamento di tutta la squadra ad essere cambiato: i giovani e i nuovi arrivati hanno capito l'importanza di indossare questa maglia e noi vecchi ci siamo rimboccati le maniche e siamo ripartiti con umiltà per far capire loro che la Juve non poteva essere quella vista a settembre e ottobre. Ora c'è spirito di sacrificio da parte di tutti. Siamo un blocco unico e l'abbiamo dimostrato anche martedì, quando gli attaccanti soprattuto nel primo tempo venivano a darci una mano. La miglior difesa si crea iniziando dal primo attaccante e arrivando fino al portiere".

"A tre o a quattro cambia poco - continua Bonucci riguardo allo schieramento difensivo - La difesa a tre ci dà un po' più di protezione davanti alla porta perché permette di coprire il campo con più persone, ma abbiamo dimostrato di poter giocare anche a quattro. L'importante è avere assimilato concetti precisi da mettere in pratica".

La testa è però ora al doppio scontro ravvicinato con l'Inter, domenica per il campionato e mercoledì alla Coppa Italia: "Dobbiamo scendere in campo con la consapevolezza di affrontare una grande squadra, per trovare gli stimoli e quella fame di vittoria che ci ha contraddistinto in questi anni. Vincere e andare a più quattro sul Napoli che dovrà poi giocare con la Fiorentina sarebbe importante, ma dobbiamo pensare solo a noi stessi. Ora siamo avanti e vincendole tutte da qui alla fine saremmo campioni".

Per Bonucci questo "potrebbe essere l'anno più bello della storia della Juventus", perchè oltre al campionato e alla Champions c'è anche la Coppa Italia: "Partiamo avvantaggiati con il 3-0 dell'andata, ma non andremo a San Siro a fare una passeggiata, anzi, cercheremo di chiuderla subito e ritornare in finale, anche perché sono tanti anni che la Juve non ne vince due di fila".


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