Allegri: "Contro l'Atalanta conta solo vincere"

La Juventus per la trasferta di Bergamo recupera Marchisio, ma perde Sturaro per un problema ad un piede.

Allegri: "Contro l'Atalanta conta solo vincere"
Max Allegri, 48 anni

Allegri parla alla vigilia della trasferta che vedrà la Juventus impegnata a Bergamo conto un’Atalanta che non vince da Novembre; per questo il tecnico livornese tiene alta la guardia e sottolinea l’importanza della partita, evidenziando come la sconfitta di Mercoledì in Coppa sia stata «salutare e indolore perché alla fine abbiamo raggiunto l'obiettivo della finale. Domani la partita sarà molto diversa, sarà molto complicata perché l'Atalanta è una squadra che in casa fa delle ottime partite, viene da dodici partite senza vincere, quindi noi dobbiamo essere bravi. E soprattutto noi abbiamo un solo risultato, la vittoria».

Allegri poi si sofferma sulla situazione di Marchisio, sull’indisponibilità di Sturaro e sul possibile recupero di Chiellini: «Marchisio sta bene, è pronto per giocare. Sturaro ha un alluce di un piede che non gli consente di mettersi una scarpa, quindi è impossibile portarlo dietro. Gli altri stanno tutti bene, sono tutti a disposizione. Chiellini sta facendo progressi vedremo se in settimana sarà a disposizione. Per il Sassuolo è molto difficile».

Il tecnico ha inoltre lodato il lavoro svolto da Spalletti a Roma, indicandola anche come una squadra da non sottovalutare per la lotta scudetto: «La vittoria che abbiamo fatto con la Roma è stata fondamentale perché ci consente al momento di tenerla a cinque punti e noi abbiamo una partita in meno. Però non mi sorprende affatto perché la Roma è una squadra di grande qualità ed era nelle condizioni di poter fare un filotto e lo sta facendo. E quindi è ancora una delle candidate allo Scudetto perché potenzialmente può arrivare a 86 punti con lo scontro diretto Roma-Napoli, quindi più o meno la quota Scudetto è a 87

Non sembra essere preoccupato per il calendario il tecnico juventino, nonostante sulla carta potrebbe essere più favorevole al Napoli: «Non sono preoccupato perché tanto mancano undici partite, domani bisogna cercare di fare un'altra vittoria, poi avremo sei partite in casa e quattro fuori. Per vincere il campionato bisogna fare un tot di punti e come ho detto a 87 più o meno c'è la quota Scudetto. Poi magari passano le domeniche e la quota si abbassa. Però la Roma è nelle condizioni di poter fare un filotto, noi dobbiamo vincere domani e non è semplice. In questo momento abbiamo tre punti di vantaggio e bisogna essere bravi in un mini-campionato di undici partite di mantenere il vantaggio e addirittura aumentarlo».

Non si sbilancia poi sulla probabile formazione e si sofferma sulla delicata situazione di Rugani, dopo la deludente (come tutta la squadra d’altronde) prova di Mercoledì contro l’Inter in Coppa Italia: «Devo ancora decidere. Per quanto riguarda la prestazione di Rugani di mercoledì, mercoledì è stata una prestazione negativa da parte di tutti, non solo quella di Rugani. Tra l'altro Rugani ha fatto un buon primo tempo. E siccome è un ragazzo giovane, come vi ho detto io dall'inizio, e purtroppo su Rugani sono state create delle aspettative superiori a quelle che devono essere per un ragazzo di 22 anni con quei quattro giocatori davanti che sono tra i giocatori più forti d'Europa, che sono Chiellini, Bonucci, Barzagli e Caceres. E' normale che ora, non è che Rugani perché ha sbagliato, non ha fatto una prestazione all'altezza delle sue qualità, deve essere sacrificato o bocciato, assolutamente. Nel calcio ci sta di giocare bene e di giocare male, ma uno non perde quelle che sono le sue qualità. E sono convinto che Rugani diventerà un giocatore importante per il futuro della Juventus».

Infine il tecnico chiarisce la situazione di Pereyra, assente in Coppa Italia: «Non è che l'ho tenuto a riposo. E' che per esigenze della partita ho messo dentro prima Barzagli, poi avevo Hernanes che aveva giocato due partite di seguito ed era molto stanco. E poi c'era Asamoah che non giocava da tanto, la partita si è incanalata in un modo e quindi non ho avuto la possibilità di far giocare Pereyra».


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