Juve, l'asso nella manica di Allegri si chiama Lemina

Il gabonese, oggetto misterioso del 2016, è stato recuperato dopo numerosi problemi fisici e adesso ha voglia di giocare: sarà l'arma in più della Juventus?

Juve, l'asso nella manica di Allegri si chiama Lemina
L'esultanza di Mario Lemina dopo il gol all'Atalanta di ieri. Google.

Diciamocela tutta: la Juventus ha un centrocampo straordinario. Perchè partire così? E' una riflessione parecchio ovvia per chi ha guardato le due trasferte in Lombardia che i bianconeri hanno effettuato negli ultimi giorni. Sì, perchè una squadra che si permette di far subentrare uno come Mario Lemina solo dalla panchina è un top team: la forza della Juve sta nella lunghezza della rosa, specie a centrocampo dove il team torinese risulta come completezza fra i migliori d'Europa. E il gabonese di origini francesi non è uno qualunque. Arrivato quest'estate dal Marsiglia in prestito con diritto di riscatto, sembrava destinato al ritorno in terra transalpina: tantissimi infortuni dopo essere stato uno dei pochi segni positivi nell'avvio disastroso dei bianconeri. E invece rieccolo in campo molto tempo dopo con tantissima fame di vittorie: Lemina corre, recupera palloni e si concede giocate che soddisfano completamente la somiglianza (non solo fisica) con Pogba, come quella del gol all'Atalanta. Ma il punto è un altro: quanto può dare davvero questo giocatore alla compagine bianconera?

In alto il meraviglioso gol di Mario Lemina all'Atalanta.

Mario Lemina è il tipico giocatore che ogni allenatore vorrebbe. Grinta e tecnica le sue migliori caratteristiche, con le quali assieme all'atletismo, dovuto ad una carta d'identità che segna solo 22 anni, garantisce un ottimo rendimento ogni volta che scende in campo. E poi, tanto per gradire, non è solo un centrocampista completo: può fare si la mezzala come Pogba ma anche il regista di rottura come Marchisio. Insomma un giocatore che sa fare tantissime cose e le sa fare bene: ideale come panchinaro per far rifiatare Khedira, troppo spesso alle prese con problemi fisici. La sua presenza garantisce ad Allegri una grande sicurezza tattica, in quanto il gabonese è in grado di giocare nel centrocampo a 3 ma è anche una buona variante in quello a 2 e in situazioni di emergenza, dovendo rientrare al 4-4-2, potrebbe fare quanto fatto da Pogba contro il Napoli: si adatta sulla fascia e "sgambetta"; e poi, per completare il quadro, 6 presenze e 2 gol in campionato. Una media invidiabile persino per un attaccante. E' ovvio, non è il prototipo del giocatore perfetto o non sarebbe un rincalzo: resta da vedere quanto a lungo reggerà a livello di condizione atletica e se continuerà così a livello prestazionale. Poi dovrà anche cominciare a passare da centrocampista che fa tutto e lo fa bene a centrocampista che fa quasi tutto ma in maniera eccelsa: alla Juventus serve qualità, non quantità, ed è ciò che Lemina deve raggiungere per guadagnarsi il riscatto a Giugno. Carta d'identità da 22enne, pragmatico in campo e cresta da ragazzino: riuscirà a guadagnare un posto da titolare nel centrocampo bianconero? Questo spetta solo a lui e ad Allegri. Non ci resta dunque che augurare un po' più di fortuna a Lemina e attendere i verdetti del campo...


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