La festa della Juventus a Villar Perosa: il foto-racconto

Affollamento bianconero nel paese di origine degli Agnelli, tra sorrisi e voglia di alzare nuovi trofei.

La festa della Juventus a Villar Perosa: il foto-racconto
La festa della Juventus a Villar Perosa: il foto-racconto

Un abbraccio collettivo di diecimila persona, quello ricevuto dalla Juventus ieri a Villar Perosa. Il paesino di quattromila abitanti in val Chisone, luogo di nascita degli Agnelli, ha accolto nella giornata di ieri il popolo bianconero, per la classica e tradizionale amichevole in famiglia tra prima squadra e primavera, preceduta dal passaggio a casa Agnelli e conclusasi tra i sorrisi con l'invasione di campo, ormai un'abitudine consolidata. Questo il foto-racconto della giornata.

La giornata è cominciata, come da tradizione, a casa Agnelli, tra abbracci e il discorso a tutta la squadra del presidente Andrea.

Nel primo pomeriggio, trasferimento al centro sportivo. Benatia, Pjanic e Bonucci così...

Ad attendere i giocatori, una stima di diecimila tifosi, i quali hanno intasato tutte le strade di Villar Perosa.

Lo striscione che tributa gli Agnelli simboleggia lo spirito dell'amichevole di Villar Perosa.

L'arrivo dei giocatori è stato accolto da un vero e proprio boato e da centinaia richieste di autografi, accontentate da Agnelli, Allegri e Nedved.

La situazione al campo era più o meno di pienone: in tanti sono rimasti fuori dai cancelli.

Evra e Bonucci hanno con i trofei: i giocatori, prima del riscaldamento, hanno compiuto un giro di campo tra gli applausi. Con i due graditi ospiti.

Tutti in campo, con qualche sorpresa per Allegri che opta per il 3-5-2, utilizzando Alex Sandro da interno di centrocampo e davanti la coppia Pjaca-Higuain.

Sugli spalti, il tributo della società US Villar Perosa ad Agnelli.

In campo, la primavera si destreggia bene in uscita e in fase di possesso, ma Pjaca ce la mette tutta per non segnare: cinque nitide occasioni, frutto di ottimi movimenti e numeri, tutte non sfruttate.

Tutto secondo i piani per il resto, nonostante il leggero problema fisico di Pjanic.

A sbloccare la partita ci pensa Higuain con un colpo di testa in una selva di maglie blu, saltando sopra a tutti. Il perentorio stacco provoca il boato di tutti i tifosi.

Diversi cambi nella ripresa, una formazione tutta nuova: il raddoppio della prima squadra è questione di minuti, un tocco sotto porta (in quella sbagliata) di Coccolo dopo uno spunto interessante sulla sinistra di Kastanos. E poco dopo, invasione.

Gonzalo Higuain, uomo copertina della giornata, firma autografi. I giocatori sfuggono all'invasione, nessuno resta prigioniero. Villar Perosa si svuota progressivamente, tra il traffico e le bandiere sventolanti. Appuntamento, come sempre, all'anno prossimo.


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