Juventus, le considerazioni di Marotta dopo il sorteggio

L'amministratore delegato della Juventus analizza il raggruppamento di Coppa.

Juventus, le considerazioni di Marotta dopo il sorteggio
Juventus, le considerazioni di Marotta dopo il sorteggio

Sorteggio positivo. L'urna riserva, alla Juventus, Siviglia, Lione e Dinamo Zagabria. La Signora, sulla carta, gode di considerevole vantaggio, specie dopo una campagna estiva ricca di innesti di qualità. La sorte pone sulla strada bianconera il Siviglia, per la seconda stagione di fila. Ricordo agrodolce lo scorso anno. Marotta, al termine, si sofferma sul gruppo bianconero e sottolinea le qualità altrui.

«Abbiamo l’obbligo di qualificarci alla fase successiva del torneo, di superare il girone e possibilmente di vincerlo. Un avversario lo conosciamo bene, il Siviglia, l’altro lo abbiamo affrontato qualche anno fa, il Lione. Il terzo, la Dinamo Zagabria, è un serbatoio di tanti giocatori giovani e talentuosi e noi lo sappiamo bene, dato che Pjaca arriva proprio da questa società».

L'obiettivo è conquistare la Coppa. L'amministratore delegato resta in trincea, non annuncia la candidatura bianconera, ma evidenzia il primo passo da compiere, senza timore alcuno. La Juventus deve imporsi ed approdare da prima agli ottavi, per scongiurare beffe atroci come quella dello scorso anno. Eliminazione, non senza rimpianti, con il Bayern. Il dominio nazionale non basta, la squadra deve compiere un ulteriore salto di qualità oltre confine. 

«Ci sentiamo pronti per un cammino impegnativo, certo, ma anche per un cammino che ci regali soddisfazioni. Il nostro obiettivo?  Andare il più avanti possibile, migliorare il cammino dello scorso anno. D’altronde ci siamo rinforzati proprio per questo, con tanti giocatori stranieri ma anche uno zoccolo duro italiano, fondamentale per vincere qui e all’estero»

La Champions è la competizione del dettaglio. Non basta l'elevato tasso tecnico, la programmazione riveste un ruolo chiave. Fondamentale raggiungere il picco di forma nelle gare da dentro-fuori. Fondamentale poi un pizzico di fortuna, l'episodio - favorevole o meno - può indirizzare il cammino. 

«La Champions è un torneo particolare, non basta essere forti, ma si deve arrivare agli appuntamenti decisivi nelle migliori condizioni, di organico e infortuni, mentre il campionato, sulla lunga distanza, esprime in toto il valore di chi vince».

Fonte Juventus.com

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