Galeone: "Juve tra le prime quattro d'Europa"

Il maestro dell'allenatore juventino consiglia anche all'allievo di passare al 4-2-3-1 e lo avvisa in vista della partita di Sabato

Galeone: "Juve tra le prime quattro d'Europa"
Galeone: "Juve tra le prime quattro d'Europa"

Giovanni Galeone negli anni 80 e 90 è stato uno dei migliori allenatori italiani, tanto che a Pescara è ancora ricordato con moltissimo affetto. Lì lo hanno soprannominato il Vate, per riconoscerne meriti e capacità. Per Allegri, Galeone è stato più di un maestro, quasi un secondo papà che lo ha lanciato nel mondo della "panchina". Tra Allegri e Galeone il legame è forte, il primo assistente del secondo ad Udine nel 2006, dopo il rapporto di campo a Pescara, Perugia e Napoli, con Allegri questa volta a calcare il terreno di gioco.

Adesso, Galeone si è ritirato, ma segue ancora con attenzione tutto il mondo del calcio. Sulla Juve ha le idee ben chiare: "La Juve è come il Real, tre volte su cinque anni deve arrivare tra le prime quattro d’Europa. Real, Barcellona, Bayern e Juve, questa è la scala". Consiglia anche Allegri sul modulo, proponendogli un cambio: "Dietro mi metterei a quattro, perché in Europa hanno quasi tutti la linea difensiva a quattro. Marchisio e Khedira in mediana, poi Dybala, Pjanic e Pjaça, e in avanti Higuain: 4­-2-­3-­1. Khedira è eccezionale, anche se cammina è sempre nel posto giusto". La difesa a 3 in Europa può essere un limite: "Se giochi a tre contro quei due del Bayern, Ribery e Robben, ecco... Con quei due, io, da allenatore del Bayern, spero che tu ti metta a tre tutta la vita, poi vediamo se vinci tu o vinco io... In Europa ci vuole la difesa a quattro. In Italia la linea a tre basta e avanza, per la Juve".

Galeone apprezza il gioco del Sassuolo, uno dei migliori d'Italia: "Il suo gioco è propositivo al cento per cento, nel Sassuolo si vede la mano dell’allenatore: i giocatori sanno trovarsi, fanno grandi accelerazioni laterali e sono in maggioranza italiani, il che mi entusiasma, perché io sono contro l’invasione degli stranieri". Ha anche opinioni ben precise sulla partita di sabato: "Interessante. Il Sassuolo non andrà a Torino per difendersi, ma viene da una gara un po’ così col Pescara ­ a me è piaciuto di più il Pescara, anche se sul campo è stato battuto ­ e non avrà Berardi infortunato. Però Allegri col Sassuolo ha una storia particolare. L’ha allenato, ci ha perso col Milan ed è stato esonerato, ci ha perso un anno fa con la Juve prima della rimonta. Non credo che soffra Di Francesco, ma col Sassuolo esiste un pregresso particolare".

Si inserisce infine nel dibattito su Domenico Berardi, Nazionale sì o no? "Berardi e Bernardeschi, della Fiorentina, sono i migliori giovani italiani. Continuo a dire a Max di portare Berardi alla Juve, per me è fortissimo, ma mi obiettano che sia un ragazzo particolare, con atteggiamenti in campo un po’ così. Non lo so. Per quello che vedo, Berardi è destinato a grandi cose".


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