Il 4-2-3-1 di Allegri, è la svolta?

Nelle ultime 3 partite, Massimiliano Allegri ha proposto dal primo minuto un modulo del tutto inedito, con quasi tutti i giocatori offensivi titolari. Questo modulo può avere un futuro?

Il 4-2-3-1 di Allegri, è la svolta?
Il 4-2-3-1 Juventino, è la svolta? -  Source: Valerio Pennicino/Getty Images Europe

Il nuovo 4-2-3-1 ideato da Massimiliano Allegri, con una mediana composta da Khedira e Pjanic, e una linea offensiva a tre - Mandzukic, Dybala e Cuadrado - alle spalle di Higuain, trova con il tempo conferme. La domanda perciò, risulta banale e ripetitiva: questo modulo avrà continuità? La risposta potrebbe orientarsi verso il no. Troppi giocatori lasciati in panchina in certe zone del campo, e poche alternative in altre.

Partiamo dalla difesa: con uno schieramento a 4, sarebbero 3 i centrali ad accomodarsi in panchina (dalle ultime partite si può ipotizzare una panchina formata da Barzagli - o Chiellini - Rugani e Benatia), mentre con una difesa a 3 ci sarebbero più rotazioni ed una gestione migliore della difesa. Sulle fasce non ci sarebbero comunque problemi, tra Alex Sandro ed Asamoah sulla sinistra e Dani Alves e Lichtsteiner sulla destra. Per qualsiasi allenatore risulterebbe difficile separare la BBC e concedere un minutaggio ancor minore a Rugani e Benatia (quasi certo del riscatto, dalle parole di Beppe Marotta).

Continuando sul centrocampo: uno schieramento a 2, andrebbe ad avere un'altra esclusione eccellente. Uno tra Marchisio, Khedira e Pjanic andrebbe in panchina. Ad uno di questi, si aggiungerebbe una lista lunghissima di centrocampisti che hanno sempre fatto il proprio, ma che non sarebbero comunque felicissimi di vedere ancora meno il campo. Parliamo di Sturaro, di Lemina (aspettando notizie del suo infortunio), di Rincon (che ha preso la simpatia di Allegri) e di Hernanes (che ad ora è sempre stato il miglior vice-Marchisio, nonostante i fischi senza senso riservati al brasiliano).

Finendo all'attacco: in attacco invece, ci sarebbe il problema inverso agli altri due reparti appena citati, con il solo Pjaca a poter subentrare a chiunque. Il croato potrebbe giocare a sinistra al posto di Mandzukic, sostituire Dybala vestendo i panni della seconda punta o scambiandosi di posizione con Mandzukic, inserirsi a destra al posto di Cuadrado o infine rilevare Higuain, con Mandzukic davanti. E' anche vero che Pjanic potrebbe far rifiatare Dybala nella posizione di trequartista, ma la coperta risulterebbe comunque corta e, quando si giocherà ogni 3 giorni (tra campionato, Champions League e Tim Cup), sarà quasi impossibile concedere un minutaggio completo all'attacco.

La sensazione è che Allegri abbia cercato un'alternativa in più, dettata da numerose assenze - Marchisio, Benatia, Lemina, Dani Alves, Evra per citarne alcuni - e da determinati interrogativi, risultata poi efficientissima per via della grande duttilità e professionalità dei giocatori.

La Juventus si è sempre rilevata camaleontica, soprattutto grazie alle caratteristiche degli interpreti e all'abilità dell'allenatore nel cambiare in corsa. Dal 3-5-2 al 4-3-1-2, senza disdegnare il 4-4-2 e il 4-3-3, fino alla creazione attuale. Quando la Champions riprenderà, Allegri potrà dimostrare a tutti che le sue idee non dipendono da un semplice modulo.