Juve-Inter 1-0, le pagelle bianconere: Chiellini e Khedira sontuosi

Prestazione di alto livello da parte di tutta la squadra, forse sotto tono solo i terzini. Cuadrado firma il match con un gol splendido, Mandzukic fa a sportellate. Bene anche Dybala.

Juve-Inter 1-0, le pagelle bianconere: Chiellini e Khedira sontuosi
La gioia di Cuadrado. | Fonte immagine: Quotidiano.net

Tre punti per allungare, per confermarsi, per rilanciare, per ribadire la propria superiorità. La Juventus batte l'Inter 1-0, recrimina per qualche chance di troppo sprecata - soprattutto, però, per merito di un Handanovic in forma smagliante e autore di almeno cinque parate decisive. Decisivo come Cuadrado, autore del super-gol che ha fissato il punteggio e tra i migliori in campo, al pari di Chiellini, Khedira e Mandzukic. Queste le pagelle bianconere del match.

Buffon, 6.5 - Come a Sassuolo, compie solo un paio di interventi e peraltro anche meno difficili. Gestisce bene la difesa sotto pressione e non sciupa coi piedi.

Lichtsteiner, 5.5 - In difficoltà nel primo tempo, recupera nel secondo, quando Perisic cambia fascia. Rischia qualcosa di troppo in fase di possesso, poi col passare dei minuti regola le sortite offensive e trova un equilibrio. (80' Dani Alves, s.v.)

Bonucci, 6.5 - Controlla Icardi lasciandogli spazio solo su un taglio - difficile da leggere -, ma il meglio lo riesce a dare in fase di gestione: lanci precisi e verticalizzazioni che aiutano l'attacco a girare meglio. Efficace.

Chiellini, 7 - Sontuoso, non concede mai respiro agli avanti nerazzurri: utilizza il fisico, sbraccia, fa la guerra. Nel secondo tempo è un ostacolo insormontabile. Calza a pennello con la partita, tesa e maschia. E ci sguazza.

Alex Sandro, 6 - Deve chiaramente abituarsi al sistema, Allegri lo richiama perché troppe volte si stacca per andare su Candreva. Deve migliorare nelle letture, ma quando spinge un paio di occasioni si generano sempre.

Fonte immagine: Tuttosport
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Khedira, 7.5 - Maestro della linea mediana, di fisico, tecnica e corsa. Oltre alla condizione fisica - al 90' dava l'impressione di averne, e visti i precedenti anni è un grande passo in avanti - è sempre al posto giusto al momento giusto. Ha un'ampia fetta di campo da coprire, ma sa sempre, esattamente cosa accadrà. Legge il gioco in anticipo: per ripartire è una dote essenziale.

Pjanic, 6.5 - Non spicca per eleganza, per una volta. Accompagna con ordine, sfiora il gol (negatogli solo da Handanovic) su punizione, ma la gara in mezzo è molto fisica. Ha il grandissimo merito di adattarsi e riuscire comunque a incidere, distribuendo il pallone con ordine.

Cuadrado, 7 - Nel primo tempo probabilmente fa saltare i nervi ad Allegri per alcune decisioni ed errori tecnici un po' troppo personali, ma il gol decisivo è un diamante incastonato nella storia bianconera contro l'Inter. Mette anche un paio di palloni molto interessanti in area e si sacrifica in fase difensiva. (71' Marchisio, 6 - Entra con l'obiettivo di dare respiro al possesso e coprire la mediana, riuscendoci.)

Fonte immagine: Sky Sports
Fonte immagine: Sky Sports

Dybala, 6.5 - Parte a mille, la voglia di segnare e incidere sul risultato è chiarissima. La gioia gliela negano solo Handanovic e la traversa, ma la prestazione resta di alto profilo. Aiuta il centrocampo e gioca in avanti negli spazi che gli vengono concessi. (85' Rugani, s.v.)

Mandzukic, 7 - Gara dopo gara, sembra sempre più come il caffé al bar: il solito. Pioli prova ad opporgli Murillo, togliendo la palla alta, ma togliendo anche un uomo alla linea. Lui compie lo stesso identico lavoro di sempre, aprendo spazi per i compagni e facendosi trovare. Sfiora due volte il gol.

Higuain, 6.5 - Partita forse sottovalutata, ma importante: tiene alto il baricentro e non si impunta. Non butta mai via un pallone. Ha la colpa di non sfruttare una gran palla di Sandro, lisciandola col sinistro. Poi trova Handanovic.

All. Allegri, 6.5 - Ha costruito una nuova certezza da cavalcare nel lungo periodo. Battendo l'Inter ha consolidato la propria posizione in vetta alla classifica, le prossime due trasferte (Crotone e Cagliari) potrebbero essere decisive per mettere una buona ipoteca sullo Scudetto.