La Juve passa a Crotone, Bonucci e Allegri nel post-match: "Tre punti fondamentali"

Il tecnico e uno dei leader della squadra ai microfoni di Sky Sport commentano il recupero della 18esima giornata toccando tantissimi temi

La Juve passa a Crotone, Bonucci e Allegri nel post-match: "Tre punti fondamentali"
Marko Pjaca e Stoian in uno degli scatti del match. | @khaledalnouss1, Twitter.

Ancora una vittoria in questa Serie A per la Signora. La Juventus passa pure a Crotone perchè non c'è match infrasettimanale o catenaccio avversario che tenga: questa squadra vince praticamente sempre le gare in cui c'è da combattere. Simbolo di questa mentalità i due marcatori, Mandzukic e Higuain, autori di grande prestazioni di sacrificio non soltanto nel pomeriggio all'Ezio Scida. Questa la differenza che compensa una non immensa produzione di gioco, ma che porta vittorie con una frequenza importantissima.

E non soltanto quest'anno, ma da 5 anni Leonardo Bonucci offre sempre prestazioni di qualità, in crescendo, che lo hanno portato ad essere uno dei migliori giocatori anche in ottica Champions League. E Sky Sport nel post-partita ha voluto raccogliere le immediati impressioni del difensore centrale che incomincia parlando di quella che è stata la partita: "Questo è il modo di giocare del Crotone: sapevamo che ci aspettavano dietro la linea della palla e bisognava cercare l'uomo fra le linee. Nel primo tempo abbiamo giocato un po' sottoritmo, poi nella ripresa la voglia di vincere ci ha fatto portare a casa 3 punti importanti per la lotta Scudetto".

La squadra bianconera magari non fa spettacolo a livello delle inseguitrici, ma anche senza giocare bene riesce sempre a portare ogni genere di match a casa. L'italiano sorride e osserva: "C'era anche chi ha detto che la Juve era in crisi, dopo una sconfitta. Va bene così, le critiche ci stimolano a fare bene e dobbiamo continuare su questa strada".

E, infine, un discorso riguardante la mentalità. Chi meglio di questo calciatore, oramai uno dei senatori dello spogliatoio, può parlare dell'atteggiamento da tenere nelle prossime gare, dove come avvenuto nella prima ora di gioco oggi si rischia di giocare al di sotto delle proprie potenzialità? "Come ha detto ieri il mister, serve pazienza perchè non è detto che la sblocchiamo subito. Prima dell'Inter, avevamo sempre segnato nei primi 20 minuti. Invece oggi e contro l'Inter abbiamo avuto la pazienza della grande squadra che vuole fare risultato ma non si fa prendere dalla frenesia".

E subito dopo è giunta l'analisi di Massimiliano Allegri che si è dilungato di più sempre a Sky Sport. La prima domanda riguarda l'analisi del match: il tecnico si sofferma principalmente sulle difficoltà e sui meriti degli avversari. Poi ha parole di miele anche per i suoi, che comunque non hanno vinto casualmente: "Queste partite sono complicate. Il Crotone ha sempre perso o pareggiato verso la fine. E' successo a Firenze, col Milan, con la Lazio, tante volte in caso. Sapevamo della difficoltà della partita perchè reggono bene il campo e danno poca profondità. Nel primo tempo potevamo alzare la velocità di passaggio; siamo stati comunque bravi e ordinati, abbiamo subito giusto qualche tiro alla fine, sono partite complicate e abbiamo tenuto lucidità e ordine ".

Il cambio di schema: intorno alla metà del primo tempo è arrivato lo spostamento di Pjaca sulla corsia mancina e Dybala dall'altro lato, con Mandzukic in appoggio ad Higuain in mezzo. Le spiegazioni del tecnico trattano un punto di vista puramente tattico, facilmente comprensibile, collegato alle chiusure degli avversari a uomo: "Davamo poca ampiezza a destra e non entravamo dentro il campo a sinistra. Ho riorganizzato con più peso davanti cosicchè mi creassero degli uno-contro-uno con i centrali, poi Pjaca e Dybala coi piedi invertiti potevano creare delle situazioni favorevoli. Hanno sbagliato qualche volta nel primo tempo, poi nella ripresa è andata decisamente meglio".

Flash riguardo anche Barzagli che è uscito molto irritato dal campo a causa di un dolore: "Ha sentito un leggero fastidio, spero sia soltanto un'impressione ma poi domani controllerà coi dottori".

Si continua nel focalizzarsi sui singoli. La postilla su Mandzukic  su se, effettivamente, ci sia bisogno di dargli del riposo: "Mandzukic ha un motore diverso. Può sostenere una partita ogni tre giorni. Poi in alcune situazioni sarà meglio per noi e per lui variare". E da qui ci si collega all'alternativa Pjaca, un po' oggetto misterioso del mercato estivo a causa di alcuni infortuni. Il tecnico commenta la sua prima prestazione da titolare in terra calabrese e dà un'idea della considerazione del talento: "Stasera ha giocato Pjaca che ha giocato bene principalmente nel secondo tempo. Ha anche messo una bella palla a Mario che poi non c'è arrivato. E' bravo ma si vede soltanto da come entra in campo e come gestisce la palla, è un giocatore importante per la seconda parte del campionato".

E ci si continua a soffermarsi sul 21enne croato. In cosa, principalmente, deve migliorare un esterno così forte fisicamente per prendersi la titolarità su una delle due corsie del nuovo 4-2-3-1? Il mister si tiene su un livello superficiale: "E' normale che un giocatore più gioca e più migliora. Ha qualità importanti, ha tempi di gioco, passa molto la palla. Sta capendo il calcio italiano, soprattutto a livello di corsa e di rientri. Ha dei margini di miglioramento molto importanti".

Rimaniamo in zone slave e, ovviamente, a tema Juventus. Un altro incrocio è quello di Pjanic che anche oggi in 20 minuti ha cambiato la qualità del gioco della Signora, mostrandosi sempre più uomo chiave in fase d'impostazione: "Pjanic fra un paio di anni si ritroverà a giocare davanti alla difesa; ora non è pronto, è abituato a dividere il campo in 2. Poi fa anche il trequartista che ha un dispendio di energie diverse, fai corse diverse ed è normale che dopo 60 minuti perdi lucidità".

Chiudiamo coi calciatori, iniziamo con le inseguitrici. La Roma e il Napoli, con i loro modi di fare calcio spettacolari, non spaventano per nulla la Juve che scende in campo mostrando una solidità diversa e sbagliando davvero pochi colpi. Il distacco nel frattempo sta aumentando, a breve ricominceranno le competizioni europee e la squadra più attrezzata è quella che comanda la classifica a +7. Campionato chiuso? No, per niente: "La Roma è una squadra importante così come il Napoli. Conta vincere, oggi per la quarta volta non abbiamo preso gol ed è un dato importante perchè alla fine il campionato lo vince la miglior difesa. Loro ci daranno filo da torcere e dobbiamo essere concentrati su quello che dobbiamo fare. Oggi dovevamo prendere i 3 punti e nelle difficoltà della partita, il Crotone non ha mai sbandato. Il Napoli ha dei giocatori molto bravi davanti alla porta e che si trovano bene in campo aperto. La Roma ha strapotere fisico e Dzeko che fa 20 gol tutti gli anni in Serie A".

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