Juve, Allegri e il dilemma di fascia destra: Dani Alves o Lichtsteiner?

Il brasiliano e lo svizzero sembrano destinati fino a fine stagione ad una regolare alternanza, a seconda della partita e del piano tattico. L'ex Barcellona, alla lunga, sembra però il profilo ideale per correre in Europa.

Juve, Allegri e il dilemma di fascia destra: Dani Alves o Lichtsteiner?
Lichtsteiner e Dani Alves. | Immagine Vavel

Dal niente al tutto, nel giro di un cambio di modulo. La situazione della fascia destra, sponda bianconera, sembrava essere nel pieno della disperazione tra dicembre e gennaio, prima di riscoprirsi solida e ricca a febbraio. Colpa dell'infortunio occorso a Dani Alves in quel di Genova, così come delle prestazioni tutt'altro che positive di Stephan Lichtsteiner. Nello scorso mese, però, il rientro a pieno regime del brasiliano e la crescita esponenziale dello svizzero hanno ripopolato una corsia che sembrava essere il punto debole dell'armata bianconera.

Parte di questa escalation coinvolge anche i meriti di Juan Cuadrado, uno in grado di aiutare con le corse all'indietro: con il suo ruolo cardine del 4-2-3-1, il colombiano permette di sgravare gli esterni bassi dal dover ricoprire tutta la fascia in solitudine. Il risultato è un rendimento più costante, dovuto anche alla possibilità di alternare i due uomini a disposizione. Se l'ex Barcellona può infatti contare su una qualità rarissima per un laterale basso, Lichtsteiner ha caratteristiche ben più difensive - quelle mancate tra dicembre e gennaio, lacune dovute a cali di concentrazione - che lo rendono tra i terzini più solidi in circolazione. A seconda dell'interpretazione della gara, Massimiliano Allegri può scegliere su chi puntare. Un ballottaggio perenne che, al contrario di altri, non sembra essere deleterio.

Dani Alves, 33 anni. | Fonte immagine: LaPresse via Gazzetta dello Sport
Dani Alves, 33 anni. | Fonte immagine: LaPresse via Gazzetta dello Sport

Difficile determinare una gerarchia, con due giocatori così diversi a disposizione per lo stesso ruolo. Il titolare, però, da qui a giugno, dovrebbe diventare Dani Alves, per molteplici ragioni, a partire dall'esperienza internazionale che il brasiliano può garantire. Il biglietto da visita di 143 presenze nelle varie Coppe europee e intercontinentali si fa valere, oltre alle spiccate doti offensive e di inventiva, due chiavi per prevalere in Champions League. Inoltre, l'affidabilità dei centrali difensivi nell'uno-contro-uno permetterebbe di rischiare qualcosa di più in corsia. La scelta del classe 1983 sarebbe anche condizionata dall'estrema qualità tecnica, caratteristica che in Champions League fa la differenza.

La principale preoccupazione potrebbe palesarsi sul lato anarchico del gioco di Alves, che spesso entra eccessivamente dentro al campo, come da abitudine al Barcellona. In Italia l'atteggiamento potrebbe pagare bassi dividendi, certamente, ma a livello europeo i suoi tagli e la sua tendenza ad accentrarsi possono essere una manna - l'ultimo esempio è il gol contro il Porto. E, francamente, a questo punto della stagione, è difficile pensare che solo un terzino destro che tenda troppo ad accentrarsi possa causare il crollo della Juventus, attualmente salda in cima alla Serie A.

Stephan Lichtsteiner, 33 anni. | Fonte immagine: Tuttosport
Stephan Lichtsteiner, 33 anni. | Fonte immagine: Tuttosport

Lichtsteiner, dal canto suo, potrebbe accettare un ruolo europeo da comprimario e da alternativa, sapendo di poter comunque avere costante spazio in campionato. Va anche precisato che il suo futuro è ancora abbastanza avvolto dalle nubi, nonostante il rinnovo fino al 2018 firmato pochi mesi fa. Lo svizzero resterebbe comunque al centro delle cosiddette rotazioni, anche se meno di quanto lo sia ad oggi, dove è probabilmente considerabile come il titolare. Gatta da pelare per Allegri? Come direbbe lui, "avercene di problemi così...".

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