Barça-Juve 0-0, le pagelle bianconere: mostruoso Pjanic! Bonucci e Chiellini un muro

Il bosniaco è per distacco il migliore in campo. Bene i centrali di difesa, un po' meno i terzini. Ok Cuadrado in avanti, il più pericoloso col bosniaco.

Barça-Juve 0-0, le pagelle bianconere: mostruoso Pjanic! Bonucci e Chiellini un muro
Fonte immagine: Twitter @juventusfc

0-0 al Camp Nou, rete inviolata in due partite contro il Barcellona, passaggio alle semifinali di Champions League. La Juventus si fa sempre più grande e sogna il trionfo europeo, dopo aver eliminato i blaugrana in virtù del 3-0 dell'andata. Di seguito le pagelle dei bianconeri.

Buffon, 6 – Sfiora il s.v., visto che è costretto a due soli interventi, uno alla mezz’ora e uno al quarto d’ora dal termine. Da registrare un’uscita non perfetta da corner che per poco non costa cara. Fondamentale la sua sicurezza e la calma che trasmette ai compagni durante i novantacinque.

Dani Alves, 6 – Parte col piede sbagliato, sembra peccare di concentrazione e dalla sua parte Neymar prova a banchettare. Migliora col passare dei minuti, iniziando ad aggredire alto e aiutando le uscite palla al piede. Lucido.

Bonucci, 8 – All’andata era stato uno dei (tra molte virgolette) peggiori, evidentemente ha preso le misure agli avversari. Invalicabile, sempre su tempi degni del miglior orologio svizzero. Letture perfette sugli innumerevoli palloni che circolano nella sua zona.

Chiellini, 7.5 – Si registra una sbavatura nel doppio confronto, ed è una notiziona: lascia girare Suarez una volta ed è costretto al fallo dal limite, regalando una punizione. Ma si parla proprio del cercare il pelo nell’uovo.

Alex Sandro, 6 – Va meglio del connazionale sulla fascia opposta, anche perché Messi agisce centralmente e dalle sue parti circolano Rakitic e Sergi Roberto, due che con la corsia han poco a che vedere. Perde un brutto pallone che costa il giallo a Khedira, diffidato e squalificato per la semifinale d’andata.

Pjanic, 9 – Recupera palloni, li pulisce, li rigioca in avanti con una freddezza e una lucidità che rispecchiano in toto la partita immaginata da Allegri. Ha sempre la capacità di indovinare la giocata migliore, in entrambe le fasi, tanto che crea più occasioni di chiunque in campo, oltre a togliere il pallone ai blaugrana in continuazione al limite dell’area.

Khedira, 7 – Gioca box-to-box come al solito, le sue avanzate a creare superiorità numerica complicano e non poco i piani difensivi del Barcellona. Gli manca freddezza negli ultimi metri, ma visto il lavoro che fa per dar fastidio agli avversari, è perdonabile.

Cuadrado, 7.5 – Se fosse riuscito a condire la partita con un pizzico di cinismo in più, forse la Juve avrebbe portato a casa anche la vittoria. Ha tante occasioni che si crea con la sua velocità, altrettante ne genera per i compagni. Ogni fuga è un pericolo per la difesa catalana. Bravo anche nella fase di non possesso ad aiutare su Neymar sempre con ottimi tempi. (dall’84’ Lemina, s.v.)

Dybala, 6.5 – Rimane un po’ più in ombra perché Busquets lo scherma a meraviglia e non lo lascia ricevere. Trova comunque il modo in avvio di gara di infilare qualche spina nel fianco della retroguardia di Luis Enrique. Manca di precisione. Gara dispendiosa e di sacrificio. (dal 75’ Barzagli, 7 – Entra e in 18 minuti non fa passare un pallone che sia uno.)

Mandzukic, 6.5 – Il nuovo ruolo di terzino sinistro aggiunto (perché, quando la Juve difende, di questo si tratta) gli calza a pennello, specialmente in queste notti. Da elogiare anche il lavoro di fisico per aiutare la squadra a salire. Cala alla distanza, ma è comprensibile: accusa la stanchezza.

Higuain, 6.5 – Chiuso nella morsa della difesa avversaria, gioca tenendo il baricentro basso e provando a lanciare il contropiede. Ci riesce a volte sì e a volte no, anche per meriti altrui e per stanchezza propria. Lotta e prova a divincolarsi in una partita estremamente complicata per lui, ma interpretata tutto sommato bene. (dall’88’ Asamoah, s.v.)

All. Allegri, 8 – “Potevano attaccare per un giorno intero che noi non avremmo preso gol”, afferma al termine della gara. L’organizzazione dei suoi è magistrale, decide di provarci in ripartenza fino a venti dal termine, quando Dybala e Cuadrado alzano bandiera bianca. Lì inizia la missione difensiva, portata a conclusione nel migliore dei modi. Legge il momento e adegua. 180 minuti con la porta inviolata, al cospetto del (forse) miglior attacco della storia. Altro?