Monaco-Juve 0-2, le pagelle bianconere: brilla Dani Alves, marca Higuain. Strepitoso Buffon

Due assist per il terzino brasiliano, due gol per l'argentino, tre parate decisive per il portiere. La Juve di Champions vede la finale vicina grazie a una enorme prestazione.

Monaco-Juve 0-2, le pagelle bianconere: brilla Dani Alves, marca Higuain. Strepitoso Buffon
Fonte immagine: Twitter @juventusfc

Un passo in avanti, deciso, verso Cardiff, verso l'ultimo atto della Champions League. La Juventus vince la semifinale d'andata sul campo del Monaco, lo fa grazie a due assist di Dani Alves per due reti di Higuain, grazie alle parate di Buffon, grazie alle decisioni magistrali di Allegri. 0-2, per il primo atto. Tra sei giorni, allo Stadium, il secondo. Di seguito le pagelle della vittoria esterna bianconera.

Buffon, 8 – La divina provvidenza si manifesta sui guantoni del numero uno bianconero. Quattro parate decisive. Basta questo. Infallibile, da Pallone d’Oro.

Barzagli, 6.5 – La scelta di Allegri di schierarlo sulla destra paga buoni dividendi. Non spinge, perché non deve spingere. Tiene e resiste sulle sfuriate soprattutto di Mbappé, che prova alcuni spunti partendo dall’esterno. Lo costringe spesso al fondo.

Bonucci, 6 – Subisce abbastanza il turbine offensivo monegasco, come accaduto nel match casalingo con il Barcellona. Partita alla fine pulita, letture difficili.

Chiellini, 6 – Ci mette il fisico, come sempre. Qualche volta ha la meglio la tecnica degli avversari, in altre occasioni vince lui. Falcao è un avversario ostico e completo, prova a tenerlo a bada.

Alex Sandro, 6.5 – Garantisce la solita spinta e tiene bene la posizione, lo aiutano le indicazioni dei compagni in fase di chiusura, dove a tratti fa leggermente fatica nel contenere e nel prendere l’uomo giusto. A volte si intestardisce, ma gli riesce benissimo.

Le indicazioni di Allegri. | Fonte immagine: Twitter @juventusfc
Le indicazioni di Allegri. | Fonte immagine: Twitter @juventusfc

Pjanic, 6.5 – Corre più di tutti, lo affermano le statistiche. Ha una partita complicata, di lettura, ma il dinamismo di Marchisio lo agevola. Quando avanza, illumina. Perde un paio di palloni banali al limite dell’area, fortuna sua che non li paghi a caro prezzo. Prestazione ampiamente sufficiente. (dall’89’ Lemina, s.v.)

Marchisio, 7 – A man bassa, la miglior prestazione del principino nell’annata. Corsa, coperture sempre puntuali, capacità di inserirsi e di prendere sempre l’uomo giusto in fase difensiva. Lotta fino a non averne più, anche pressando. Lascia il campo tra i meritatissimi applausi. (dall’81’ Rincon, s.v.)

Dani Alves, 8 – Acquistato per questa precisa ragione: incidere in Europa. Lo fa da esterno alto, in controtendenza rispetto al suo passato. Lo fa benissimo. Lo fa con due assist al bacio per Higuain. Lo fa con una partita sontuosa, perfetta sotto ogni punto di vista.

Dybala, 7 – Si danna l’anima per dare subito pressione, anche correndo all’indietro. Perde lucidità solo nel finale, dopo una partita passata ad aiutare le uscite con diversi dribbling da capogiro. Ispiratore in fase offensiva, si apre per cercare la posizione e gli spazi giusti.

Mandzukic, 6 – Partita di pura fatica fatta di corse all’indietro per inseguire gli avversari, in avanti ha anche un pizzico di sfortuna, perché si propone sempre con puntualità quando spinge Sandro, ma riceve pochi palloni, forse solo uno giocabile.

La gioia di Higuain, l'abbraccio con Bonucci. | Fonte immagine: Twitter @juventusfc
La gioia di Higuain, l'abbraccio con Bonucci. | Fonte immagine: Twitter @juventusfc

Higuain, 8 – Non sembrava la sua partita, perché all’inizio fatica a controllare i palloni. Poi, la svolta con la corsa sul gol del vantaggio. Sul raddoppio studia la situazione, chiama la palla, Dani Alves gliela telecomanda sui piedi, lui apre il fuoco e fa fare ai suoi un passo enorme in avanti verso Cardiff. (dal 77’ Cuadrado, s.v.)

All. Allegri, 8 – Ha ancora una volta ragione lui: rinuncia a Cuadrado, alza Alves e ne ottiene due assist per Higuain. Vince, non subisce gol e ha un piede a Cardiff. Magistrale, ancora una volta. Ormai è di routine.