Verso Juve-Crotone - I campi che hanno deciso gli ultimi cinque scudetti

La partita contro i calabresi potrebbe materializzare il sesto titolo di fila per i bianconeri. Andiamo a vedere, in attesa di domenica, in quali campi la Signora ha festeggiato la vittoria negli ultimi cinque tornei.

Verso Juve-Crotone - I campi che hanno deciso gli ultimi cinque scudetti
La festa scudetto avvenuta a Firenze lo scorso anno. Foto: Repubblica

Domenica pomeriggio la Juventus ha il match point a disposizione per conquistare matematicamente lo scudetto, nella gara interna contro il Crotone. La squadra di Massimiliano Allegri deve assolutamente vincere contro i calabresi se non vuole rimandare i giochi all'ultima giornata. In attesa del delicatissimo scontro con i ragazzi allenati da Davide Nicola, ripercorriamo le gare decisive in cui i bianconeri sono riusciti a conquistare gli ultimi cinque campionati di Serie A.

Stagione 2011/12: Cagliari-Juventus 0-2

Il primo scudetto post-Calciopoli e dell'era Conte si decideva alla penultima giornata. La Juventus in quella occasione si giocava lo scudetto con il Milan allenato, guarda caso, proprio da Allegri. Nella giornata precedente i rossoneri erano riusciti a rosicchiare due punti importanti alla capolista mettendosi ad un solo punto di distanza. Una clamorosa "papera" di Buffon aveva permesso al Lecce di uscire dallo Stadium ​con un pareggio prezioso ai fini della lotta salvezza. Nella giornata in questione, i bianconeri avevano un impegno più agevole essendo impegnati con un Cagliari già salvo sul campo neutro di Trieste; i meneghini, invece, dovevano disputare il derby contro l'Inter.

Alla fine del primo tempo, la Juve era in vantaggio 1-0 grazie alla rete segnata da Mirko Vucinic: a San Siro​, invece, il risultato era di 1-1. La squadra di Antonio Conte rimaneva in testa alla classifica, ma non poteva ancora festeggiare lo scudetto poiché restava ancora a +3. Addirittura, nel corso della ripresa, il secondo gol di Zlatan Ibrahimovic portava il Milan in vantaggio con il distacco che ritornava invariato. Al Nereo Rocco​, invece, il Cagliari sembrava mettere in difficoltà gli avversari che non riuscivano a chiudere la partita. Finalmente il secondo gol dei torinesi arrivato a causa di una sfortunata autorete di Canini, e la conseguente rimonta nerazzurra al Meazza, consentivano alla Signora ​di assicurarsi matematicamente il primo scudetto della serie.

Stagione 2012/13: Juventus-Palermo 1-0

Il secondo scudetto dell'era Conte è stato più agevole rispetto a quello della stagione precedente. I bianconeri avevano dominato per tutta la durata del torneo, senza mai staccarsi dal primo posto in classifica. La principale rivale è stata il Napoli che, alla vigilia della trentacinquesima giornata, distava di nove lunghezze dalla vetta. Le Zebre​, per conquistare matematicamente la vittoria nella competizione, dovevano uscire indenni dalla sfida casalinga contro un Palermo a rischio retrocessione.

Al termine di una partita poco spettacolare, i piemontesi sono riusciti ad ottenere un successo di misura grazie alla rete dal dischetto di Arturo Vidal. Il centrocampista cileno diventò il primo marcatore juventino al termine della stagione e consentì alla Juventus di mettere in cassaforte il ventinovesimo scudetto.

Stagione 2013/14: Juventus-Atalanta 1-0

Un anno dopo, la Juve si ripeteva per il terzo anno di fila. Anche stavolta, la matematica certezza arriva a tre giornate dal termine ed ancora nella data del 5 maggio. Stavolta, i bianconeri sono scesi in campo sapendo già di avere lo scudetto in tasca poiché, il giorno prima, la Roma veniva sconfitta per 4-1 dal Catania. I giallorossi erano la principale rivale della Vecchia Signora ​per la conquista del titolo.

Al termine del torneo la squadra di Conte realizzò alcuni record: punteggio più alto mai raggiunto in Serie A (102 punti); imbattibilità nelle gare casalinghe; numero più ampio di vittorie in un singolo campionato (33 vittorie su 38 partite); prima squadra a bissare un tris di scudetti; record di reti segnate in stagione (106 reti, come nella stagione 1992/93).

Stagione 2014/15: Sampdoria-Juventus 0-1

Il cambio di panchina che vide l'ex tecnico del Milan, Massimiliano Allegri, subentrare all'amatissimo Conte non sortì grossi cambiamenti nella squadra bianconera. La macchina perfetta funzionava bene (forse anche meglio) anche con il nuovo allenatore, che conquistò il campionato senza grossi problemi.

Per la prima volta nella storia del campionato italiano, Madama ​conquistò il trofeo addirittura alla quartultima giornata segnando un poderoso distacco di quindici punti sulla Roma. La festa scudetto è arrivata sul campo di Marassi​, dove una rete di Vidal ha permesso agli ospiti di battere la Sampdoria. Al termine della stagione, la Juve riuscirà a conquistare il double nazionale battendo per 2-1 la Lazio nella finale di Coppa Italia ma perderà l'ultimo atto della Champions League per opera di un più forte Barcellona. Nel 2015 i bianconeri si riconfermano squadra da record poiché sono diventati la prima squadra italiana a vincere quattro campionati consecutivi in due periodi differenti.

Stagione 2015/16: Fiorentina-Juventus 1-2

Il titolo conquistato la scorsa stagione è forse tra i più belli mai vinti dalla Juventus. Un brutto avvio di campionato, nel quale i bianconeri navigavano nella seconda metà della classifica, facevano presagire la fine di un ciclo. Invece, i ragazzi di Allegri hanno smentito tutti poiché sono riusciti a riprendersi la testa della classifica con una serie di quindici vittorie consecutive, tra le quali lo scontro diretto contro il rivale Napoli.

La disputa tra piemontesi e partenopei si è prolungata anche nei mesi successivi, con i primi che sono riusciti ad allargare il distacco a nove punti complici alcuni passi falsi dei secondi contro Udinese e Inter. Alla trentacinquesima giornata, ​la Signora andava a far visita all'odiata Fiorentina mentre il Napoli era impegnato il giorno successivo nella difficile trasferta di Roma contro i giallorossi. Al Franchi ne uscirono vittoriose le Zebre ​grazie ai sigilli di Mario Mandzukic e Alvaro Morata; nel mezzo la rete del viola Nikola Kalinic. Il giorno successivo, la Roma sconfisse il Napoli 1-0 e consegnò il trofeo ai piemontesi, che diventarono campioni d'Italia per il quinto anno consecutivo.


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