Road to Cardiff - Pjanic, Higuain ed Asamoah parlano nel media day

Continuano ad arrivare a raffica le parole dei vari giocatori durante il media day a Torino, in vista della finale di Champions League col Real Madrid.

Road to Cardiff - Pjanic, Higuain ed Asamoah parlano nel media day
Una delle tante esultanze di Higuain in questa stagione. | Tuttosport

Continua il media day in casa Juventus, in vista della finale di Champions League contro il Real Madrid che potrebbe consegnare ai bianconeri il terzo trofeo stagionale, dopo le vittorie in campionato ed in Coppa Italia, nella finale contro la Lazio.

Si aggiunge all'elenco Pjanic, un altro dei grandi protagonisti della stagione. Il bosniaco parla delle sue attese, sperando in qualche calcio di punizione importante... "Noi abbiamo sicuramente la qualità, la squadra ha dimostrato in questa Champions che merita di essere in finale sabato. Abbiamo dimostrato una grande forza in Champions. Siamo arrivati in questa finale e la squadra vorrà alzare questo trofeo bellissimo. Oggi è stato il primo giorno della settimana, è stato un inizio come tutti gli altri, abbiamo acceso un po’ il motore. Nei prossimi giorni entreremo nei dettagli di come possiamo affrontarli e di dove hanno delle debolezze: dobbiamo portargli rispetto ma altrettanto loro a noi, possiamo metterli in pericolo. Aspettiamo veramente di metterli in difficoltà noi sabato. Per adesso siamo tranquilli e prepariamo la settimana, ovviamente ci sarà tante attenzione e più richieste del solito, è uno spettacolo sabato che tutti vorrebbero vedere, è normale che ci saranno più attenzioni. Partiamo venerdì mattina lì e ci prepareremo bene a questa partita di sabato. Speriamo che ce ne saranno una o due buone di punizioni, proverò a metterle dentro: abbiamo segnato tanto su calci piazzati puri o corner quest’anno, abbiamo buoni saltatori e tiratori. Abbiamo lavorato bene lì, speriamo di farne altri sabato".

Oltre a Morata, un ex molto atteso è Higuain: per lui 7 anni a Madrid, ed una speranza di un gol in rabona dichiarata all'arrivo a Torino. Fino ad ora l'argentino non l'ha fatto questo gesto tecnico, ma magari se capita la situazione giusta... "E’ una partita speciale, sono stato lì 7 anni. Ho giocato anche col Napoli quest’anno, sono le cose a cui il calcio ti mette di fronte: sarà un’emozione strana in questa partita, non sempre nel calcio è tutto bello. Mi aspetto una partita dura, solida, loro sono una grande squadra, con una grande panchina ed un grande allenatore. Ci siamo guadagnati un grande rispetto nel mondo e meritiamo più di tutti di vincerla per me. Da 5 anni che non sono lì, non so come la stanno vivendo: è la seconda finale di seguito che giocano, sicuramente saranno con una grande voglia. Rabona vincente a Cardiff? Qualsiasi zona del corpo va bene".

Le parole di un senatore dello spogliatoio come Asamoah, altro giocatore che a Berlino c'era in rosa ma era indisponibile, sono comunque importanti per capire come arriva la globalità della squadra allo scontro: "Ci stiamo preparando ed allenando bene, sappiamo l’importanza di questa partita per i tifosi. Pensiamo troppo: dopo ti viene troppa pressione addosso, noi siamo tranquilli, sappiamo contro che avversari giochiamo. Sappiamo che è una partita tosta: è una finale di Champions, è un’emozione per tutti, è una partita importante per noi. E’ tanto tempo che non vinciamo questa Coppa, ma anche come individuale vogliamo vincerla. Un saluto a tutti i tifosi della Juventus, di tutti i Paesi, sappiamo che questa finale è importante: siamo tutti contenti per la partita".

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