De Sciglio: "Era arrivato il momento di cambiare, darò il massimo"

Il terzino ex Milan parla da juventino, spiegando i motivi che lo hanno portato a cambiare maglia e non disdegnando un passaggio sul suo ruolo naturale, quello cioè di terzino destro. Ecco le sue parole durante la conferenza stampa statunitense.

De Sciglio: "Era arrivato il momento di cambiare, darò il massimo"
Source photo: juventus.com

Mattia De Sciglio e la Juventus, un matrimonio che finalmente "s'è fatto". Dopo le tantissime voci che, a partire dalla scorsa stagione, sancivano l'unione sportiva tra terzino e bianconeri, infatti, l'ufficialità è arrivata solo nelle ultime ore, con l'ex Milan pronto a partire negli Stati Uniti per cominciare senza perdere ulteriore tempo la lunga preparazione in vista della prossima stagione. Sotto il suo mentore, quel Massimiliano Allegri che lo lanciò nei grandi al tempo del Milan e che lo ha fortemente voluto alla Juventus, l'ex rossonero proverà a cancellare gli ultimi altalenanti anni, in cui non è riuscito a confermare quanto di buono s'era detto di lui agli inizi della sua carriera sportiva.

Durante la conferenza stampa nel Nuovo Continente, alla Red Bull Arena, il duttile terzino ha mostrato una voglia di cominciare unica e carica di positiva energia: "So cosa posso dare e farò tutto il possibile per guadagnarmi la fiducia e il rispetto dei compagni. Negli ultimi anni c'è stata una supremazia netta, ma ora si sono tutte rinforzate e il campionato sarà più difficile" ha sottolineato. In merito alla sua esperienza con la casacca rossonera, conclusa anticipatamente da mesi a causa delle contestazioni da parte della Curva, De Sciglio non mostra rimpianti: "Era arrivato il momento di cambiare e misurarmi con un'altra realtà e con nuovi stimoli. La Juve è la squadra migliore a cui potessi ambire, e quello che mi ha subito colpito è il peso della società e la forza del gruppo. Mi ricorda il Milan di dieci anni fa".

In ultimo, il terzino ha parlato della sfida contro il Barcellona, test poco significativo ai fini di eventuali competizioni europee ma importante per testare i primi progressi dopo la parte iniziale di preparazione estiva: "Quella contro il Barcellona non sarà un'amichevole, serve lo spirito giusto per fare bella figura. Il mio ruolo naturale? - conclude il terzino - Terzino destro, ma ormai mi sono abituato a giocare anche a sinistra". Un riferimento importante, soprattutto considerando la penuria di interpreti sulla fascia destra presenti attualmente nella rosa bianconera. La sfida è lanciata, dunque, con la Juventus pronta a sfregarsi eventualmente le mani per aver fatto rinascere un calciatore ancora giovane e voglioso di dire la sua. 


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