Juve, festa a Villar Perosa: le parole di Allegri e Marotta, tra campo e mercato

L'allenatore e l'amministratore delegato dei bianconeri parlano a margine dell'amichevole contro la primavera Dal Canto, anch'egli intervenuto ai microfoni.

Juve, festa a Villar Perosa: le parole di Allegri e Marotta, tra campo e mercato
Fonte immagine: Twitter @juventusfc

Giornata di festa, ma giornata anche di parole in casa Juventus. A Villar Perosa, a cavallo della classica amichevole tra prima squadra e primavera, tanti protagonisti della giornata sono passati ai microfoni di J|Tv, canale televisivo ufficiale dei Campioni d'Italia.

"Sono qui per la ventiduesima volta, ma tutte le volte vedere l'affetto della gente e il trasporto con cui segue questa partita dà emozione".

Gianluca Pessotto a J|Tv

Il primo è stato Alessandro Dal Canto, neo-tecnico della squadra primavera, ma anche giocatore delle giovanili bianconere. L'allenatore ha così parlato della partita: "L'esperienza più grande è per i miei ragazzi, che si mettono a confronto con gente forte, che vedono in televisione tutte le domeniche". Il discorso si è poi spostato sul campionato e sulla riforma attuata, che ha creato una vera e propria Serie A: "Sarà più difficile primeggiare, abbiamo una squadra molto rinnovata e dovremo lavorare molto". Gli obiettivi, però, sono molto chiari: "Il settore giovanile deve formare i giocatori, ma se un giocatore perde sempre non si forma. Cerchiamo di costruire giocatori per alti palcoscenici. Noi allenatori a volte privilegiamo il sistema di gioco rispetto al calciatore singolo, privilegiando quest'ultimo migliorerà tutto il resto".

"Siamo contenti e carichi di iniziare una nuova stagione, è sempre bello tornare qui. Ogni anno ci rendiamo conto della storia della Juve e si sente la passione che c'è per questa maglia".

Andrea Barzagli a J|Tv

Miglioramenti anche al centro delle parole di Giuseppe Marotta, che parla ovviamente di mercato, di sviluppi e di esigenze della squadra: "Questo mercato è logorante, come da più parti è emerso c’è la volontà di stringere questo calvario. Noi più che esigenze abbiamo ancora due settimane e può succedere di tutto. Noi siamo tranquilli, consapevoli di avere oggi una rosa competitiva, con professionisti molto validi. Sicuramente non succederanno stravolgimenti. Questo è un gruppo difficilmente migliorabile, il fatto di affrontare il mercato senza fare rivoluzioni è un segnale. Abbiamo dimostrato in questi sei anni di essere un modello vincente e vogliamo continuare ad esserlo. Non compriamo giocatori che la piazza ci vuole far comprare". Un nome in particolare viene messo a fuoco dall'amministratore delegato: "Bentancur è forse sottovalutato a causa della giovane età e perché non ha una campagna di stampa, ma sta dimostrando di essere un talento calcistico e nell’arco di questa stagione può già trovare il suo spazio".

Sorrisi per i giocatori in panchina, sorrisi per Massimiliano Allegri, che definisce la festa bianconera "una giornata che si vive solo alla Juventus. Siam felici, ma vogliamo iniziare nel migliore dei modi".

"Sabato vogliamo riscattare la sconfitta in Supercoppa - prosegue il tecnico, pensando al Cagliari, primo impegno di Serie A - Quello che è stato è stato, ora parte una stagione difficile: dopo sei anni di scudetti l'asticella si alza e il margine di errore si assottiglia, ci vogliono calma ed equilibrio. Da sabato partiamo tutti a zero punti, alla pari. Ci saranno delle difficoltà, le avversarie si sono rafforzate, ma la stagione per noi passa dalla Serie A per fare un gran percorso in Europa".

Gli obiettivi sono i soliti, ma da consolidare, così come i metodi ed il lavoro, spiega il tecnico: "Vincere è sempre straordinario ed ogni vittoria va gustata e festeggiata, la Juve nella storia ha vinto tantissimo ed è sempre difficile. Vogliamo portare a casa nuove vittorie con sacrificio e senza presunzione. Siamo partiti un po' in ritardo perché abbiamo meritatamente giocato la finale di Champions, dovremo farci trovare pronti nei momenti decisivi. Cardiff? Tutti vogliamo vincere, ma dobbiamo riprovarci". Possibile che si possano anche veder variabili tattiche: "Potremo diversificare il sistema di gioco quando avrò la rosa completa a disposizione, io devo mettere i giocatori in condizione di rendere al meglio".