Libera la Lazio

Dopo le lacrime del "Profeta", arrivate nel primo pomeriggio di ieri, i tifosi biancocelesti si sono riuniti al centro sportivo di Formello per contestare la società. In serata la contestazione si è spostata davanti Villa San Sebastiano.

Libera la Lazio
Claudio Lotito

Quella che venne chiamata alcuni anni fa la "Sparuta minoranza" sembra essere stanca del presidente biancoceleste. Il signor Claudio Lotito non ha mai fatto niente per entrare nelle grazie dei tifosi biancocelesti anzi, nonostante solo grazie a loro abbia ottenuto la dilazione del debito della SS Lazio, il gestore della società capitolina ha dispensato solo insulti e battute di poco gusto nei loro confronti. I temi che non convincono i laziali sono decine, dal mancato sponsor che ormai manca da 9 anni, agli spostamenti di denaro dalle casse della Lazio a quelle della Salernitana o delle sue aziende, passando per le campagne acquisti mediocri, infruttuose e soprattutto debilitanti. 

Esemplari anche i vari processi che Lotito ha avuto con i giocatori, come Pandev e Zarate, o con gli allenatori. Petkovic è stato l'ultimo di questa lunga serie di pazzie. O forse no? No perché nella giornata di oggi le voci che vorrebbero Hernanes all'Inter si sono fatte sempre più insistenti. Nel tardo pomeriggio il brasiliano è uscito dal centro sportivo di Formello in lacrime ed ha lasciato in regalo i suoi scarpini ad alcuni tifosi biancocelesti. Il Ds(?) Tare ha difeso l'operato della società affermando: "Noi abbiamo fatto la nostra offerta, ora lui deve decidere". Appena due giorni fa la società romana era uscita allo scoperto affermando: "Deve essere lui a dirci se vuol rimanere o meno". L'ennesima caduta di stile che trascina la Lazio nel ridicolo. Si perché il 6 novembre 2013 Hernanes aveva l'asciato una dichiarazione nella quale disse: "Io non chiederò mai il rinnovo ad una società, se loro sono soddisfatti del mio operato sono loro che devono farsi sentire [...] abbiamo ancora un anno e mezzo di contratto e questa situazione riguarda molti altri compagni". Chiunque segua il calcio da un po di tempo capirebbe che il discorso del fantasista brasiliano fila liscio come l'olio, invece sembra che in casa Lazio tutto funzioni al contrario: giocatori che propongono contratti, società che li rifiutano e che li fanno passare da "mercenari". Lotito con questa pantomima ha già perso gioielli pregiati come Goran Pandev e le parole del brasialiano dovrebbero far capire che probabilmente la storia si ripeterà anche in futuro. 

Il punto focale è che questa società e la sua "gestione" sembrano non avere un vero e proprio progetto. No perchè una squadra che richiama in panchian Edoardo Reja, dopo che questo diede le dimissioni nel 2012 a causa dell'incompetenza societaria e dei mancati acquisti nel marcato invernale, è una società che non ha le idee chiare e che, soprattutto, ha trovato nel tecnico goriziano un uomo di fiducia. E' stato proprio Reja infatti ha dichiarare ieri nel postpartita del San Paolo che sarebbe dovuto essere Hernanes a decidere se rimanere o no. Tutto ciò sarebbe giustificato dal fatto che Lotito sembra(?) abbia offerto al brasiliano un contratto da 2,2 milioni a stagione. Considerando che negli ultimi tre anni Tare e Lotito hanno sempre indicato (e promesso) la Champions League come obbiettivo stagionale e non siano mai riusciti a raggiungerla, la dice lunga sulla competenza dei due. Promesse non mantenute, bugie e poca serietà sono i motivi che portano giocatori come Hernanes lontani dalla Lazio. Tutto ciò è assecondato da una stampa ed un'informazione asservita che non si sbilancia mai nell'interrogare Lotito o che inventa false notizie, come il probabile rinnovo di Klose, per vendere più copie. E' un sistema complesso ed oscuro quello che circonda la Lazio. Sistema che costringe campioni di livello mondiale ad allontanarsi dalla Lazio contro la propria volontà. Questo sistema è infine coronato dalle decine di scandali che coinvolgono il signor Claudio Lotito. Ultimo è la condanna per non aver ceduto le azioni in esubero in suo possesso. Secondo la legge, Lotito non potrebbe esercitare né la carica di presidente della Lazio, né ricoprire incarichi all'interno deglio organi di Lega. Ma anche in questo caso la stampa romana e nazionale hanno taciuto. A farsi sentire sono stati i rappresentanti di Federsupporters che impugneranno la questione e chiederanno al CONI e alla FIGC d'intervenire. 

Chi è intervenuto temprestivamentese è stato l'ambiente laziale. La probabile cessione di Hernanes è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Immediatamente dopo le lacrime del "Profeta" centinaia di tifosi biancocelesti hanno circondato Formello. La protesta è poi proseguita a Villa San Sebastiano fino a tarda notte. Poco meno di 500 tifosi si sono dati appuntamento davanti a Villa San Sebastiano (residenza di Claudio Lotito) e con stricioni, cori e fumogeni hanno  ribadito il loro punto di vista: una gestione indegana che non merita questa piazza e che deve lasciare al più presto la guida della società. 

Società Sportiva Lazio