Lazio, dopo la Juve occhio allo sgambetto Chievo

L'aquila biancoceleste vuole ripartire dopo la sconfitta si sabato allo Juventus Stadium. Per farlo Pioli si affida ai suoi uomini migliori, anche se dovrà sopperire alle numerose assenze in mediana di Biglia, Parolo e Cataldi. Il Chievo di Maran sogna un'altra impresa.

Lazio, dopo la Juve occhio allo sgambetto Chievo
Lazio, dopo la Juve occhio allo sgambetto Chievo
Lazio
Chievo Verona // 15.00

Occasione ghiottissima. La Lazio di Stefano Pioli si ripresenta davanti ai propri tifosi dopo la brutta e cocente sconfitta, in termini di punteggio e prestazione, contro la Juventus sabato scorso. Una settimana per riprendere aria, dopo quelle otto vittorie consecutive vissute tutte d'un fiato. Ripartire. Il motto di Pioli è quello di riprendere la strada persa e, grazie alla contemporanea sconfitta della Roma a San Siro contro l'Inter, riappropriarsi del secondo posto in solitaria e tenere a bada l'attacco del Napoli quarto.

Occhio però, a quel Chievo di Rolando Maran che tanto bene sta facendo da quando sulla panchina clivense s'è seduto l'ex Catania. Ai veronesi mancano soltanto pochi punti per la matematica certezza di salvezza e festeggiare un'eventuale successo all'Olimpico, in casa della seconda della classe, avrebbe sicuramente un sapore migliore oltre a dare maggiore consapevolezza dei propri mezzi. 

Ultime dai campi

LAZIO - Il tecnico dei biancocelesti dovrà fare a meno di Parolo, Biglia e De Vrij, oltre allo squalificato Cataldi. Ledesma sarà il playmaker al posto del connazionale Biglia, al suo fianco ci dovrebbero essere Onazi e Lulic, con Mauri che potrebbe partire inizialmente dalla panchina. Tra i pali spazio a Marchetti, in odore di rinnovo con l'aquila, con Basta e Radu, che dovrebbe giocare dal primo minuto, sugli esterni e Novaretti a comporre la coppia centrale con Mauricio. Il trio offensivo dovrebbe essere il solito, composto da Felipe Anderson, Candreva e Klose.

CHIEVO - Il 4-4-2 che ha garantito ai veneti quell'equilibrio necessario per un campionato più che positivo fino a questo punti sarà più che confermato, con gli interpreti che non dovrebbero variare. Bizzarri sarà il portiere, con difesa formata da Frey, Dainelli, Cesar e Zukanovic. A centrocampo a partire da destra  ci sarà Schelotto, con Hetemaj a sinistra favorito su Birsa e la coppia centrale composta da Radovanovic ed Izco. In attacco Pellissier farà coppia con Paloschi.

Probabili formazioni

Lazio (4-3-3): Marchetti; Basta, Novaretti, Mauricio, Radu; Onazi, Ledesma, Lulic; Felipe Anderson, Klose, Candreva. 

Chievo (4-4-2): Bizzarri; Frey, Dainelli, Cesar, Zukanovic; Schelotto, Radovanovic, Isco, Hetemaj; Pellissier, Paloschi. 

Imperativo vincere. Stefano Pioli non guarda alle assenze e punta dritto alla conquista dei tre punti. "Una gara importante contro un avversario non semplice. Chiudono bene gli spazi. Ci siamo preparati bene e vogliamo voltare pagina e ripartire dopo la sconfitta contro la Juventus. Stiamo ottenendo dei buoni risultati per il lavoro che abbiamo fatto dall'inizio dell'anno, tutti i giocatori dalla rosa, tutti quelli che si sono messi sempre a disposizione. La squadra domani sarà competitiva, vogliamo tornare alla vittoria. Non pensiamo agli assenti. In tutte le partite serve l'equilibrio, questo è un punto di riferimento. Domani le distanze saranno importanti. Ci vorrà lucidità e pazienza oltre allo spirito da Lazio. Radu? Sta bene. E' pronto per giocare. Dove lo valuterò oggi. Djordjevic e Gentiletti? Stanno lavorando con grande impegno. Sono infortuni lunghi e pesanti, è normale che ci voglia un po'di tempo. Mi auguro che la settimana prossima possano allenarsi interamente in gruppo. Al momento non so quando saranno disponibili. Hanno però ancora un po' di tempo prima di poter giocare".

Ha fatto davvero un gran lavoro Rolando Maran al Chievo, mettendo orma la salvezza in cassaforte, con ben 13 punti di vantaggio sul Cesena terzultimo, e costruendo la quinta miglior difesa della Serie A, con soltanto 32 reti subite. "Cercheremo di tirare fuori una grossa prestazione per sovvertire le gerarchie, loro hanno tanti giocatori di qualità che trovano con continuità la via della rete ma sono sicuro che se facciamo la partita perfetta ci toglieremo una bella soddisfazione. Il loro entusiasmo ci spinge a far sempre meglio gara dopo gara, ci danno una carica incredibile che dobbiamo sfruttare in campo nel corso delle partite. Abbiamo la possibilità di raggiungere un risultato inatteso che ci avvicinerebbe ancora di più alla salvezza, che per molti è già stata ottenuta."

L'andata: uno scialbo 0-0


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