Lazio, Pioli: "Non mi sento tradito dai miei calciatori"

Il tecnico biancoceleste: "Ho la fiducia del club, saremo degni di questa maglia. Genoa avversario da battere"

Lazio, Pioli: "Non mi sento tradito dai miei calciatori"
Lazio, Pioli: "Non mi sento tradito dai miei calciatori"

Dopo il tonfo del San Paolo - 5 reti al passivo - la Lazio ospita domani sera il Genoa nel corso della quinta giornata di campionato. Pioli, in piena crisi, cerca il riscatto e si affida di nuovo a Felipe Anderson, puntando sulla vena dell'ex Matri. Voltare pagina subito: è questo l'imperativo dato dal tecnico biancoceleste: "Siamo qui per la non prestazione di domenica- ha dichiarato in conferenza stampa- e perché crediamo ci sia bisogno di stare insieme e sfruttiamo ogni momento per confrontarci. Sta uscendo la consapevolezza che non stiamo dando tutto quello che abbiamo. Ci siamo dati delle spiegazioni, non abbiamo cambiato molto, ma ci sono facce nuove e infortuni inaspettati e il calendario è fitto. Devo quindi cambiare uomini in campo e le aspettative sono cambiate: siamo in ritardo e abbiamo bisogno di tempo, ma so benissimo che non ne abbiamo. La rotta va invertita. Non sono contento, ma non mi sento tradito dai miei giocatori. Io li alleno e li vedo tutti i giorni, so quello che possono dare. La squadra deve giocare in un certo modo, e in trasferta abbiamo grossi problemi. Non siamo al 100%, ma tutti i miei ragazzi sono all’altezza: la squadra deve fare meglio le due fasi” Domani arriva il Genoa di Gasperini: “Non mi interessano più i precedenti negativi. E’ una squadra da battere e basta”

La prima contestazione alla squadra può dare il giusto stimolo? “I nostri tifosi sono speciali, hanno tanta passione. Chiaramente e giustamente ora ci criticano, la prestazione di Napoli non lascia dubbi: non siamo stati all’altezza. Ai tifosi dico che domani vedranno una squadra degna di indossare questa maglia. Manca la voglia? Io sono stato chiaro con la società: non teniamo giocatori non soddisfatti in questa squadra.La domanda ci sta, ma la squadra lavora bene e segue le mie indicazioni. In trasferta non siamo riusciti a giocare bene mai. Se non abbiniamo l’intensità alla qualità diventiamo una squadra purtroppo normale. Io sono con loro, perché non mi chiedete mai se io sono con la squadra? Io credo nella mia squadra, perché li conosco e hanno valori umani e tecnici importantissimi. Siamo in difficoltà, tutti insieme abbiamo la capacità di poterne uscire. Il problema è che a volte volere non è potere.”

Infine situazioni singoli, Felipe Anderson: "Felipe è un giocatore di grande potenzialità e ho di lui stima e fiducia. Vengono utilizzati i giocatori che danno maggiori garanzie e affidabilità. Non è questione del singolo, giochiamo ogni 3 giorni ed è normale cambiare." Morrison: “Ho rispetto delle vostre opinioni, ma il ragazzo ha fatto fatica. Va poco nello spazio, deve lavorare di più per la squadra. Poi ha avuto un infortunio che l’ha bloccato. Ancora non parla una parola d’italiano, anche questo ha ritardato la crescita sua e della squadra"

Società Sportiva Lazio