La carica di Keita: "Abbiamo bisogno della nostra gente. Io e Felipe? Grandi amici."

Il numero 14 laziale, intervistato sulle frequenze di Lazio Style Radio, ha caricato i suoi tifosi.

La carica di Keita: "Abbiamo bisogno della nostra gente. Io e Felipe? Grandi amici."
La carica di Keita: "Abbiamo bisogno della nostra gente. Io e Felipe? Grandi amici."

Ha dato la scossa a Firenze, ora a parole dà la carica ai tifosi e alla squadra. Keita Baldè Diao vuole prendere per mano la Lazio e trascinarla più in alto possibile. Titolare al Franchi, il talento classe '95 è riuscito a ripagare la fiducia di mister Pioli con un gol e una prestazione convincente. Il  giocatore è motivato e in rampa di lancio, Pioli lo sa. La sua cessione in estate era quasi data per certa, poi il gol nei preliminari di Champions contro il Leverkusen, la corsa sotto la Nord e l'urlo liberatorio: da lì tutto è cambiato. "La rete al Bayer è stata un’emozione forte, bella e sentita." dice lui. Purtroppo non è valsa la qualificazione, ma ha fatto capire a Pioli che uno così sarebbe stato meglio tenerselo.

Keita (14 apparizioni, 2 gol e 4 assist in questa stagione) il posto sulla sua amata fascia sinistra se lo deve guadagnare ogni domenica, perchè la Lazio in quella zona di campo abbonda di qualità. Quest'anno si è alternato prevalentemente con Felipe Anderson, "Io e Felipe - dichiara nell'intervista a Lazio Style Radio -  abbiamo un grande rapporto, siamo grandi amici, è un grandissimo calciatore." Contro il Bologna Pioli deve ancora sciogliere il dubbio: confermare Keita titolare o dare una chache a Felipe? Il tecnico emiliano potrà contare sulla massima disponibilità del suo gioiellino, "sulla fascia sinistra in attacco mi trovo a mio agio, mi sento libero d’esprimermi. La preferisco, poi chiaramente sono a disposizione del mister."

La Maravilla, questo è il soprannome che gli hanno attribuito i suoi tifosi, torna poi sul gol alla Fiorentina: "è stato bello, Djordjevic è stato fantastico nel premiare il mio movimento. E' stata una gara divertente, c’è stato ritmo ed intensità. Abbiamo fatto un ottimo pressing, rispondendo come voleva il mister. Avevamo bisogno di quei tre punti dopo il pareggio in casa col Carpi. Al fischio finale eravamo orgogliosi della nostra prestazione." Infine chiama a raccolta i suoi tifosi, che ultimamente non stanno affollando lo stadio per via della protesta sulla divisione delle curve, "abbiamo bisogno del supporto della nostra gente, l’Olimpico dev’essere una bolgia, dobbiamo essere tutti insieme uniti. Così sarà difficile batterci per tutti."


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