Pioli: "Ora dobbiamo spingere e vincere per recuperare le posizioni."

L'allenatore della Lazio per la sfida di domani contro il Napoli sarà costretto ad inventare la formazione la titolare. Fra assenze pesanti, infortuni e squalifiche, Pioli dovrà fare a meno di molti giocatori.

Pioli: "Ora dobbiamo spingere e vincere per recuperare le posizioni."
Stefano Pioli, allenatore della Lazio, sarà costretto a reinventare la formazione per la sfida col Napoli

La Lazio domani si troverà davanti una dura sfida, contro una delle squadre più in forma del campionato, il Napoli. Complici i risultati troppo altalenanti, le numerose squalifiche e gli infortuni, ancora una volta Pioli si troverà costretto a reinventare la formazione titolare. Il mercato purtroppo non ha aiutato l'allenatore, che dovrà compiere qualche magia per schierare comunque la formazione migliore. Nonostante questo, il tecnico mostra determinazione e prova a mettere da parte tutti i problemi esterni.

Il Napoli non è la migliore squadra da affronte in questo momento e Pioli lo riconosce: "Sappiamo che l'approccio è importante, andare sopra o sotto ti può dare dei vantaggi o degli svantaggi. Vogliamo migliorare in questo, domenica scorsa abbiamo interpretato bene la gara da subito. Ma conta fare 95' da squadra, fare le scelte con lucidità, anche perché domani affrontiamo una squadra abile a livello tecnico e di gioco. Ho sempre creduto che quando si affrontanto squadre di qualitò bisogna essere compatti e bloccare i rifornimenti per l'attacco. Hanno un tridente che è tra i pochi più forti del nostro. Bisogna avere i tempi e gli inserimenti giusti, ma anche il Napoli ha i suoi punti deboli". ​L'allenatore riconosce anche il fatto che il Napoli non sia soltanto Gonzalo Higuaìn: "Il problema non è solo Higuaìn, ci sono tanti come Insigne, Callejon, Hamsik e tanti altri. Bisogna bloccare i rifornimenti per questi giocatori. Dobbiamo pensare anche ad attaccare per fare gol e vincere, non solo pensare a difendere".

Non potevano mancare domande sia sul momento attuale della Lazio che sul mercato deludente appena concluso: "La squadra è completa, stiamo vivendo un momento particolare. abbiamo delle assenze, dobbiamo insistere sulla strada intrapresa. Abbiamo avuto un passaggio a vuoto a novembre e inizio dicembre, ora dobbiamo spingere e vincere per recuperare posizioni. A fine stagione capire che lavoro siamo riusciti a fare. Gli obiettivi c'erano (riguardo il mercato), qualcuno è stato centrato, qualcuno no. Avevamo bisogno di un difensore, è arrivato e cidarò personalità ed una mano. Solo in parte siamo riuciti a sfoltire la rosa. Ma continuo a pensare che questo gruppo abbia qualità."

Viste le vicende degli infortuni e delle squalifiche, non ci saranno molti dubbi sulla squadra che Pioli deciderà di mandare in campo e lui stesso lo ammette: "Sono sempre contento quando posso scegliere, non siamo fortunatissimi. Lotteremo con le nostre armi, possiamo mettere in campo una squadra competitiva. Hoedt sta bene, ha fatto un'ottima prestazione. Gentiletti si è ripreso, ma Hoedt è più pronto. Non dobbiamo dare punti di riferimento, non importa chi gioca. Dobbiamo giocare in ampiezza, tra le linee e in profondità, e lo dobbiamo fare con velocità".

Inoltre l'allenatore ha parlato e fatto chiarimenti anche sulla costante e spinosa situazione di Morrison, e sulle condizioni di Miroslav Klose: "Domani Morrison non sarà convocato perché non sta bene. Il tempo del suo inserimento è finito. Sa benissimo cosa deve fare e cosa non deve fare per essere convocato. Il discorso vale per lui e per tutti gli altri. Klose sta bene fisicamente e mentalmente. E' chiaro che quando giocano due attaccanti insieme, lui è più bravo rispetto agli altri a giocare tra le linee. Certo, quando gioca da solo però deve attaccare la profondità. Se giocherà domani, si farà trovare pronto".


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