La Lazio nelle scuole, Marchetti: "Da bambino tifavo Juve", Basta: "Ora siamo uniti".

Federico Marchetti e Dusan Basta hanno risposto alle domande dei bambini di una scuola di Roma.

La Lazio nelle scuole, Marchetti: "Da bambino tifavo Juve", Basta: "Ora siamo uniti".
Federico Marchetti, fonte: corrieredellosport.it

Continua il tour biancoceleste nelle scuole elementari e medie di Roma. Quest'oggi è toccato a Federico Marchetti e Dusan Basta rispondere alle domande dei bambini curiosi, giornalisti per un giorno all'interno dell'Istituto Comprensivo Parco della Vittoria. L'iniziativa “Dalla scuola allo stadio, il modo giusto per sostenere lo sport” ha riscosso anche oggi un grande successo: ad impreziosire la presenza dei due giocatori laziali c'era anche l'aquila Olympia.

Tante le domande sia per il portiere della Lazio sia per il terzino serbo. Ha iniziato Marchetti, ripercorrendo i tempi dei suoi primi calci al pallone,   "ho iniziato a giocare come centrocampista, poi mio fratello si è accorto delle mie doti da portiere, allora mi sono messo in porta: poi non ho più smesso." Poi su Klose"è una leggenda del calcio. Quando sono venuto alla Lazio ero curioso di conoscerlo. É un grande giocatore e una grande persona, che aiuta sempre i più giovani. Sono stati 5 anni belli, Klose mi ha arricchito." 

Non poteva mancare una domanda sulla situazione stadio-vuoto che hanno dovuto vivere i giocatori durante questa stagione: "giocare senza il tifo caldo condiziona. Chi entra in campo sa che con una tifoseria che ti supporta fa qualcosa in più, si gioca più carichi. Uno stadio che tifa ti aiuta molto. Lo stadio pieno di gente dà più punti in campionato". Poi sulla fede calcistica: "da bambino tifavo per la Juve, poi questa fede è diminuita sempre più. Ora tifo per la squadra in cui gioco”.

Poi tocca a Basta, che inizia parlando della Lazio e delle sue prime volte in Serie A, "appena arrivato i compagni mi hanno dato il benvenuto, mi sono trovato subito molto bene. Le prime in serie A? Le ricordo bene, poi all'esordio si è agitati e con tanti pensieri nella testa. È rischioso perché puoi giocare male per la tensione. Bisogna cercare di non farsi condizionare per gestire le emozioni. Ora siamo una squadra unita. Tutti per uno e uno per tutti, possiamo raggiungere traguardi importanti".   

Di nuovo Marchetti, che conclude rispondendo alle domande sul cambio in panchina: "Con Pioli abbiamo vissuto belle esperienze, ci siamo soddisfazioni ma anche qualche delusione. Conoscevamo Inzaghi, quando cambia un tecnico si annulla tutto, vogliamo terminare al meglio la stagione". 


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