Lazio: Di Gennaro nel mirino, Wallace suona la carica

Il difensore ha fatto il punto di questi due primi giorni di allenamento, Di Gennaro come sostituto del partente Biglia. Le ultime da Auronzo.

Lazio: Di Gennaro nel mirino, Wallace suona la carica
Source photo: blogcagliaricalcio1920.net

La Lazio pensa già al dopo-Biglia. Promesso sposo del Milan, il mediano argentino lascerà comunque la società biancoceleste, ben felice di realizzare una discreta plusvalenza da dirottare direttamente sul mercato. Il primo nome sulla lista del ds Tare è dunque quello di Davide Di Gennaro, ex Cagliari reduce da una positiva stagione in rossoblu. Dopo una lunghissima gavetta, il mediano svezzato dalla Primavera del Milan si è dimostrato pronto al grande salto in una squadra ambiziosa. Prelevato a parametro zero, Di Gennaro è un vero e proprio colpo, da ufficializzare una volta definito il passaggio di Cataldi al Benevento. 

Nel secondo giorno di ritiro, intanto, grande importanza data ai portieri, messi sotto torchio dal preparatore Grigioni. Con Marchetti ancora incerto sul futuro, è Strakosha il potenziale titolare, con Guerrieri, Vargic ed Adamonis pronti al ruolo di seconda scelta. Nella seduta mattutina, inoltre, la squadra ha continuato con il risveglio atletico e muscolare, preferendo il lavoro in palestra. A parte, Lukaku, non al meglio fisicamente. Intercettato durante l'allenamento, Wallace ha sottolineato il faticoso inizio: "Siamo un po' stanchi, ma dobbiamo preparare al meglio il campionato. Viviamo in un clima buonissimo all'interno dello spogliatoio. Adesso parliamo bene anche italiano e parliamo tanto con Ciro, Parolo e Radu. Non stiamo solo tra di noi. I ragazzi ci hanno aiutato con la lingua e sono sicuro che grazie a loro potremo migliorare ancora".

Passaggio obbligato, poi, sulla prossima stagione: "Dobbiamo lavorare bene e sapere cosa dobbiamo fare. Sono due competizioni diverse e bisogna prepararle al meglio e separatamente". E, sull'efficacia della difesa a tre: "A tre andiamo meglio. Abbiamo tanti difensori bravi che possono giocare a 3 o a 4. Dobbiamo lavorare tanto per fare bene, questo è il segreto di tutto a prescindere dal modulo". A tre, infatti, la Lazio ha dimostrato maggiore concretezza, sfruttando al meglio la compattezza dei propri interpreti per far ripartire celermente la manovra. 


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