Lazio: 3-5-2 per sfatare il tabù Juve

Inzaghi ripropone lo stesso modulo della finale di Coppa Italia per provare a interrompere il digiuno contro i bianconeri. L'allenatore dovrà fare a meno di Felipe Anderson ma può contare su una squadra che in questa estate non ha ancora mai perso.

Lazio: 3-5-2 per sfatare il tabù Juve
(Montaggio a cura di Andrea Mauri)

Ci siamo: comincia ufficialmente questa sera la stagione italiana 2017-2018, e lo fa aprendo le danze allo Stadio Olimpico per la Supercoppa Italiana. Alle 20:45 la Lazio di Simone Inzaghi proverà a sfatare finalmente il tabù Juventus, vera e propria bestia nera dei biancocelesti, che non riescono a spuntarla sulla vecchia signora da ben 4 anni e mezzo.

La Lazio arriva all'appuntamento caricata da una pre-season quasi perfetta e forte di una serie di risultati che hanno dato forza e morale all'ambiente. I biancocelesti hanno infilato una serie di grandi prestazioni, battendo anche avversari quotati come il Bayer Leverkusen e vincendo anche contro Malaga e Spal, che sarà anche avversaria dell'esordio in campionato della prossima settimana. Il successo contro i tedeschi è stato fondamentale in ottica preparazione, e ha dato alla Lazio la conferma di poter competere con squadre di livello. In tanti hanno offerto prove convincenti, come Immobile e Parolo, e in generale l'intero organico sembra ben compatto, anche grazie al lavoro di un allenatore che nel giro di una stagione ha ridato fiducia e stabilità.

Un'immagine della sfida dello scorso Agosto, decisa da Sami Khedira | Laprevisione.it
Un'immagine della sfida dello scorso Agosto, decisa da Sami Khedira | Laprevisione.it

La prospettiva di una Juventus fino ad ora non straripante come ci aveva abituati in passato ha galvanizzato ancora di più la squadra di Inzaghi, che sembra convinto di poter finalmente rompere il tabù che vede la Lazio quasi sempre sconfitta di fronte ai bianconeri, ancor di più nelle finali. Dopo la vittoria nella semifinale di Coppa Italia del 2013 i biancocelesti infatti non sono più riusciti a vincere contro la vecchia signora, che si è immediatamente vendicata nella Supercoppa di quell'anno (4-0 netto, una delle migliori prestazioni della Juventus targata Conte, seguita da un altro 4-1 in campionato) e che da quel momento non ha più perso contro la squadra della capitale, riuscita a cogliere soltanto un pari per 1-1 nel 2014 con Reja in panchina.

Da lì più nessun risultato utile, e persino la sorprendente squadra di quest'anno nulla ha potuto contro il nuovo modulo bianconero, inaugurato proprio nel 2-0 inflitto agli uomini di Inzaghi. Non è andata meglio nelle coppe, dove la Juventus ha vinto sia la Coppa Italia che la successiva Supercoppa nel 2015, e ancora la Coppa Italia nel 2016 sempre contro lo stesso avversario. La partita di stasera potrebbe essere l'occasione per spezzare questa maledizione e tornare a vincere.

Inzaghi allora sfodera il suo 3-5-2, uno dei moduli più usati nella scorsa stagione e che sembra in questa situazione il più adatto a fronteggiare questo tipo di avversario: i due esterni di centrocampo Basta (o forse Marusic) e Lulic saranno spesso impegnati non solo in fase offensiva, ma dovranno anche contenere le scorribande del fortissimo attacco bianconero, aiutati dai tre difensori Radu (seppur in dubbio, potrebbe giocare Hoedt), De Vrij e Wallace.

Al centro del campo spazio a Lucas Leiva, Parolo e Milinkovic Savic mentre davanti, Felipe Anderson, non al meglio, a supporto di Immobile. Non convocato Keita, ormai prossimo alla partenza. Variabile Luis Alberto.