Tassotti: "La Coppa Italia è la strada meno tortuosa per l'Europa"

Ha parlato Tassotti in conferenza stampa e non il neo allenatore rossonero Clarence Seedorf. Molti i temi toccati dal vice allenatore del Milan alla viglia del match di Coppa Italia contro l'Udinese, valida per i quarti di finale.

Tassotti: "La Coppa Italia è la strada meno tortuosa per l'Europa"
Tassotti: "La Coppa Italia è la strada meno tortuosa per l'Europa"

Ha parlato ancora Mauro Tassotti davanti ai microfoni nella consueta conferenza stampa della vigilia. Come in occasione del match contro lo Spezia di settimana scorsa, Tassotti si è presentato sorridente davanti ai microfoni. La vittoria contro il Verona, decisa al minuto 83 da un calcio di rigore di Balotelli, ha riportato la serenità a Milanello e la truppa rossonera è pronta ad affrontare domani sera alle ore 21 una nuova sfida decisiva. L'importanza del match di Coppa Italia contro l'Udinese è stata sottolineata anche dallo stesso Tassotti: "Si tratta di una sfida ad eliminazione diretta. Ci sono delle insidie, ma siamo favoriti perchè giochiamo in casa. Sappiamo che non sarà semplice contro la squadra di Guidolin. Ma noi vogliamo andare avanti in questa competizione, la strada meno tortuosa per andare in Europa League". L'accesso al secondo turno preliminare di Europa League dista solo 7 punti in campionato, ma le squadra tra il quinto posto e l'undicesima posizione occupata dai rossoneri sono parecchie.

Il sentiero più semplice che porta all'Europa League è rappresentato proprio dalla Coppa Italia: con una vittoria sull'Udinese, il Milan dovrebbe "solamente" approdare in finale (battendo una tra Fiorentina e Siena) e senza neanche l'obbligo di vincerla nel caso in cui il Napoli eliminasse la Lazio già ai quarti di finale. Il Milan si ritroverebbe così in finale con una tra Napoli, Roma e Juventus che con ogni probabilità staccheranno il ticket per un piazzamento europeo già in campionato.

Un match di vitale importanza, quindi. Tassotti lo sa ed è intenzionato, in accordo con Clarence Seedorf, a schierare una formazione di prima linea: "Faremo una formazione per vincere. Useremo il 4-2-3-1 fino al termine della stagione. Mi trovo molto bene con Seedorf, lo conosco da tanti anni anche se ora il rapporto è diverso. Ha portato una nuova filosofia di gioco, votato all'attacco. Quando arriva un nuovo allenatore cambiano molte cose. C'è entusiasmo e speriamo che non cali". Tassotti, il cui addio sembra essere scontato al termine della stagione, glissa sul futuro e sostiene di sentirsi parte integrante del nuovo progetto Milan. Poche battute del vice allenatore rossonero anche per quanto riguarda il mercato: "In attacco non arriverà nessuno. Abbiamo richiamato Petagna che sta facendo molto bene e per Pazzini non è niente di grave". Sugli infortunati: "Bonera ha un affaticamento muscolare al polpaccio. Domani riposerà ma speriamo di averlo a disposizione domenica pomeriggio contro il Cagliari. Per il match del Sant'Elia dovremmo recuperare almeno per la panchina anche Abate e Constant".

A San Siro domani sera il Milan dovrebbe schierare Abbiati in porta; De Sciglio, Silvestre, Rami ed Emanuelson in difesa; Poli o Cristante insieme a De Jong a centrocampo; Birsa, Kakà e Robinho, dietro Balotelli unica punta. Probabile, quindi, un turno di riposo per Honda: "Gli manca la condizione fisica migliore ma ha grandi qualità tecniche. Deve allenarsi e mettere benzina nelle gambe. La sua posizione preferita è stare dietro l'attaccante. Non ama molto stare largo". 

Tassotti ha parlato anche di Mexes: "Non sta benissimo fisicamente". Il francese dovrebbe sedersi in panchina anche contro l'Udinese. Il malcontento del centrale difensivo rossonero cresce e il Monaco di Ranieri lo aspetta. Mexes sembra essere richiesto anche dalla Fiorentina, ma per ora non abbiamo conferme sull'operazione che vedrebbe anche Zaccardo con le valige pronte verso Firenze. In uscita anche Vergara, vicino al prestito al Parma, e Muntari: sembra infatti che il club di Via Aldo Rossi abbia ricevuto un'offerta di 5 milioni di euro dal club inglese dell'Hull City. Con l'addio di Allegri al ghanese non dispiacerebbe ritornare in Premier, ma i dubbi sono legati al club che ha formulato l'offerta. Muntari potrebbe rifiutare e rimanere in rossonero fino al termine della stagione.


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