Milan, missione Champions

Mancano due giorni agli Ottavi di Champions League ed ormai l’attesa è tanta. Per il diavolo di nuovo una squadra spagnola. Dopo aver affrontato il Barcellona nella scorsa stagione, quest'anno dall’urna di Nyon è uscita la sorpresa del campionato, quell’Atletico Madrid di Diego Simeone che in Europa è praticamente imbattuto da due anni.

L'anno scorso, contro il Barca di Messi, San Siro era stracolmo. Pronto ad assistere all'ennesimo trionfo della squadra blaugrana. Per la prima volta, dentro lo stadio, si percepiva, tra i tifosi, la sensazione di inferiorità rispetto all'avversario. Ma quella sera proprio i tifosi milanisti fecero la differenza spingendo i ragazzi di Allegri ad un grande trionfo; purtroppo non sufficiente per passare il turno. Mercoledì, nonostante una stagione afflitta da molte difficoltà, il popolo rossonero si farà di nuovo incantare dal fascino della Coppa dalle grandi orecchie. Saranno, circa, in 65.000 e per questo non ci sarà il tutto esaurito, con 4000 colchoneros provenienti da Madrid. Sarà il primo confronto diretto tra le due squadre in Coppa dei Campioni.

L'esperienza rossonera contro il nuovo che avanza. Simeone contro Seedorf. Diego Costa contro Balotelli. Sarà una partita bella e complicata per i rossoneri, contro una squadra organizzatissima che gioca un calcio atipico per la filosofia calcistica spagnola tutta basata sul ricevo la palla, passo, ho la palla, passo, ho la palla, passo … il tiqui taca per intenderci. Gli undici di Simeone, sono al contrario quasi impenetrabili in difesa, pronti a sfruttare le ripartenze e le opportunità che gli si presentano. Per vincere servirà una squadra, un gruppo, perché, probabilmente, non basterà la giocata di un singolo per uscire vincenti dalla scala del calcio. Per una notte bisognerà lasciare da parte una stagione deludente, nata sotto cattivi auspici, e concentrarsi sull'Europa tanto amata dai tifosi rossoneri e dal club.

E nella partita più attesa e forse più importante della stagione il Milan arriva con tanti indisponibili, Seedorf ha gli uomini contati: Muntari e Montolivo sono squalificati, Honda, Saponara e Silvestre non possono essere utilizzati in Champions mentre El Shaarawy, Birsa, Robinho e Cristante sono ancora i box. Zapata, sempre utilizzato in questa stagione in europa, è in dubbio ma dovrebbe recuperare Bonera per giocare in coppia con Rami mentre Abate, De Sciglio ed Emanuelson si giocano due maglie. Salgono, a centrocampo, le quotazioni di Poli con Pazzini che dovrebbe partire nuovamente dalla panchina. Balotelli sarà il centravanti con Taarabt a sinistra nella linea dei trequartisti. I due, abili a saltare l'uomo ed a tirare da fuori area, potrebbero essere determinanti. E la soluzione del tiro dalla distanza ha portato il diavolo a segnare il 38% dei gol stagionali in campionato (14 delle 37 reti sono arrivate da oltre 16 metri ). Dati che comunque evidenziano la difficoltà che ha la squadra di entrare in area di rigore. Il Milan porta la palla, arriva fino alla trequarti e poi si spegne a causa della lentezza e della poca fluidità del gioco come si è visto contro il Bologna, nell'ultima partita di campionato.

A completare l'undici anti Atletico Madrid sarà Ricardo Kakà. Il brasiliano, dopo la botta ricevuta in campionato, già da sabato corre per la Coppa e contro i colchoneros ci sarà. Lui che sempre battuto gli spagnoli nei 5 confronti giocati con la casacca del Real. Lui che è il giocatore rossonero con più esperienza internazionale. Lui che ha sollevato l'ultima Champions del Milan nel 2007 segnando 10 reti e vincendo il titolo di capocannoniere. Con gli uomini contati ci si affida, ci si aggrappa a lui ed al talento, ancora grezzo, di Balotelli e Taarabt per fare l'impresa. Tra gli avversari il pericolo numero uno si chiama Diego Costa, 25 anni, quattro gol in questa CL, capocannoniere della Liga, attaccante di grande talento, potente, moderno.

Schieramenti probabilmente speculari, si giocherà sul filo dell'equilibrio e dei nervi, ma San Siro è pronto a farsi bello, ancora protagonista in una notte di Champions, pronto ad essere il 12º uomo in campo; quello in grado di fare la differenza, di far tremare le gambe per proseguire la missione in Coppa. Realismo sì, ma sognare non costa nulla, è a parametro zero. E noi di parametro zero ce ne intendiamo.


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